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F35, Corte dei Conti: “Per l’Italia 1,2mld di risparmi fino al 2019”


ROMA – “Nel periodo 2016-2019, i (temporanei) risparmi attesi dalla predetta rimodulazione, rispetto al piano di acquisizione precedente, sono stimati in circa 1 miliardo di euro, cui vanno aggiunti ulteriori 213 milioni non spesi nel 2015”. E’ quanto si legge nella relazione della Corte dei Conti sulla ‘Partecipazione italiana al Programma Joint Strike Fighter F35 Lightning II’.

“Non vi saranno effetti di risparmio, invece, nel lungo periodo, considerata l’invarianza, almeno per il momento, del numero di velivoli da acquisire”, sottolineano i magistrati contabili.

La Corte ricorda nella delibera che “nell’estate del 2013, pur confermando l’adesione al programma, la maggioranza parlamentare ha vincolato il Governo ‘a non procedere a nessuna fase di ulteriore acquisizione senza che il Parlamento si sia espresso nel merito’. Acquisiti gli esiti di un’indagine conoscitiva ordinata dalla Commissione Difesa, nel settembre 2014 la Camera ha approvato quattro mozioni in cui, nell’autorizzare la prosecuzione dell’investimento, veniva però chiesto al Governo di ‘riesaminare l’intero programma F-35 per chiarirne criticità e costi’, con l’obiettivo di ottenere un dimezzamento del budget finanziario originariamente previsto, ‘tenuto conto delle opportunità economiche e industriali’ derivanti dal programma stesso. A fronte di tali istanze, il programma è stato riformulato in modo da diluire gli acquisti (e produrre pertanto un risparmio di spesa) nell’immediato, pur mantenendo la partecipazione nazionale globale al ciclo di vita del velivolo”.

07 agosto 2017

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