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Comune di Milano, al via il quartiere ‘Eco’: giù emissioni e bollette


MILANO – Milano realtà sempre più smart e attenta al risparmio energetico. Sono stati il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alle Politiche per il lavoro, attività produttive con delega alle smart City, Cristina Tajani, a dare il via simbolico, questa mattina, ai lavori per la riqualificazione energetica dei primi due edifici residenziali privati coinvolti nel progetto europeo ‘Sharing Cities’, nell’area compresa tra le zone di Porta Romana e Vettabbia.

“Questo è un progetto che nasce da un bando europeo a cui Milano ha partecipato con Londra e Lisbona e altre città”, ha fatto sapere Sala a margine del sopralluogo: “Ci lamentiamo sempre che non riusciamo a prendere fondi europei, ci siamo riusciti, soprattutto con altre città”, ha aggiunto. Poi “c’è il tema energetico e dell’ambiente”, ha detto, a cui si aggiunge “la nostra voglia di lavorare sempre su tutti i quartieri, sulle periferie, quindi, di cercare di allargare la nostra attenzione a tutte le parti della città. I soldi che abbiamo preso, circa 8 milioni, vengono messi in parte minore su stabili del Comune ma soprattutto su stabili privati”.

Dal punto di vista dei vantaggi, oltre a quello ambientale Sala ha ricordato i risparmi energetici: “Alla fine, Milano è migliorata in termini di minor contributo all’inquinamento del traffico, non abbastanza dal punto di vista del riscaldamento e anche sulla diffusione delle nuove fonti di energia abbiamo da fare ancora molto, però questo è un buon passo, un buon esempio”. I lavori di riqualificazione energetica dei condomini di via Verro 78 b e via Tito Livio 7 rientrano nel più ampio programma di interventi previsti dal progetto europeo ‘Sharing Cities’ che, oltre a Milano, coinvolge Londra (capofila), Lisbona e tre città follower (Bordeaux, Burgas e Varsavia).

07 agosto 2017

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