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Renzi: “Sul Sud nessuno scoop”. E Bruno Bossio spiega la ricetta per le riforme

“Non ci sono bombe giornalistiche. Perché affrontare il problema del sud semplicmente con notizie ad effetto significherebbe tradire un problema che è molto più complesso”, ha affermato il premier Renzi alla dirigenza Pd, riunita stamani a Roma, a proposito dell’annoso tema delle difficili condizioni economiche del Mezzogiorno, riacceso poche settimane fa da uno studio che lancia l’allarme sul rischio ‘sottosviluppo permanente’ (Leggi qui).

Un sondaggio condotto da Ixè per Agorà in effetti rivela che quasi due italiani su tre danno ragione al premier quando afferma “Basta piagnistei sul Sud”. Quello che per il premier e i membri dell’esecutivo è necessario fare ora, è investire “nell’infrastruttura”, perché “sono 20 anni che non si fa”, come ha ricordato Enza Bruno Bossio, deputata del Pd, da anni impegnata nelle politiche per il mezzogiorno. Punto su cui non poteva non intervenire il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, ricordando agli italiani che abitano nel settentrione che “l’investimento al Sud fa bene al Nord” e non può essere “un investimento a perdere”. Serve dunque “una governance adeguata alla gestione dei fondi europei”, ha proseguito Bruno Bossio,  ritenendo essenziale il fatto di chiedersi “di cosa ha bisogno l’Italia, non di cosa ha bisogno il Sud. Perché il mezzogiorno- ha aggiunto -non è un’altra nazione rispetto all’Italia”.

Quanto alle misure più urgenti, Bruno Bossio insiste sul potenziamento dellesud meridione infrastrutture, e cita il caso di Trenitalia e dell’alta velocità, che non ha raggiunto il meridione perché Ferrovie “ha ragionato in una logica di mercato, del mercato che c’era, e non di quello potenziale”, e lo stesso vuoto di risorse attanaglia i settori della ricerca e dell’innovazione, “poiché si guarda a quello che si può fare oggi e non a quello che si potrà fare domani. I mali del sud sono sostanzialmente quelli dell’Italia”.

In conclusione, uno sguardo anche al ruolo giocato dai fondi europei che per la deputata Pd è indispensabile “spendere bene, come è stato fatto sulla banda ultra larga. E’ un modello da imitare”.

Di Alfonso Raimo – Giornalista Professionista

07 agosto 2015

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