Emilia Romagna

Da Bologna le magliette ‘solidali’ dei fumettisti

giuseppe_palumboBOLOGNA – Magliette solidali d’autore, realizzate con illustrazioni di fumettisti, illustratori e artisti più o meno conosciuti in Italia. Ce ne sono di tutti i tipi e una parte del ricavato di ciascuna maglietta venduta va a sostenere un’associazione diversa che si occupa di solidarietà e azioni sociali. Sono le magliette Fortee (nate pochi mesi fa da un’idea di Valentina Avon), che vengono vendute in rete e si possono acquistare con un semplice clic: sono realizzate in cotone organico e costano 25 euro. Per ogni maglietta, 5 euro vanno a fin di bene.

Tra le diverse magliette tra cui scegliere, l’ultima arrivata porta la firma di Giuseppe Palumbo (Diabolik, Ramarro), che già in passato ha prestato la sua matita per questa linea di magliette. Anzi, è stato proprio il primo insieme ad un altro collega di peso, Massimo Giacon, e ai due più giovani autori promettenti Andrea Bruno e Guido Volpi che lavorano e studiano a Bologna. E ancora, c’è Daniele Brolli, eclettico ex membro degli storici Valvoline, e Aka B, autore dell’ultimo stranissimo Dylan Dog fra le altre cose, e il raffinato Riccardo Mannelli, noto per le sue vignette satiriche sui quotidiani. Tutti nomi dell’arte prestati alla solidarietà: ogni autore ha scelto un’associazione a cui destinare il ricavato delle magliette vendute su cui sono stampati i suoi disegni.

giuseppe_palumbo_kidsLa produzione delle magliette è completamente in carico a Fortee, che vende le tshirt nel proprio e-shop e provvede a versare alle associazioni beneficiarie la quota prevista, ovvero il 20% del prezzo di vendita (costano tutte 25 euro, quindi poi all’associazione ne vanno 5). Le magliette sono equosolidali ed ecologiche, e l’intero progetto Fortee è potuto partire grazie al credito concesso da Banca Etica. Finora ne sono state vendute un centinaio, che hanno determinato donazioni a una decina di associazioni: da “Medu Medici” per i diritti umani all’esperienza romana del “Baobab” finita nelle cronache nazionali, dal Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” a Radio Ghetto, l’emittente dei braccianti stagionali del Ghetto di Rignano Garganico, dalle bolognesi “Cucine Popolari” di Roberto Morgantini all’Istituto IRIAD di ricerca sul disarmo, dal Supporto legale ai manifestanti del G8 di Genova di 15 anni fa a “Nessuno Fuorigioco” che fa giocare a pallone a Torino ragazzi e ragazze Rom. Ma c’è anche la Fondazione Emilia-Romagna per le vittime dei reati violenti e Gvc (Gruppo di volontariato civile).

7 luglio 2016
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