Giovani

Adolescenza sintetica nelle corsie del pronto soccorso

adolescenza sinteticaROMA – “Nel pronto soccorso di un grande ospedale milanese, quando alcuni ragazzi tra i 13 e i 14 anni si sono trovati a fronteggiare una situazione di estremo pericolo, chiesi ad un rianimatore che tipo di terapia fosse piu’ opportuna che mi rispose: ‘non lo sappiamo, perche’ non sappiamo quali sostanze questi ragazzi hanno assunto e le sostanze psicoattive che girano in questo momento nel nostro paese sono centinaia, molte delle quali sconosciute'”. Da quest’esperienza del giornalista Vito Salinaro, intervistato dall’Agenzia Dire, nasce l’idea del documentario “Adolescenza sintetica”, presentato oggi al ministero della Salute.

“Provare a indagare su queste nuove, ultime sostanze psicoattive” e’ lo scopo del film per il suo ideatore. Diretto da Claudio Rossi Massimi, il lavoro racconta, in 50 minuti, il fenomeno della rapida propagazione di nuove sostanze sintetiche tra giovanissimi, attraverso la storia di una ragazza che racconta, di spalle, la sua difficile esperienza.   Nel film, il tema viene esaminato da diversi esperti tra cui il magistrato Adriana Blasco, che ha condotto un’inchiesta sui preparati sintetici particolarmente diffusi. Protagonista del documentario anche il Pastore Gina, cane antidroga che contribuisce a contrastare il narcotraffico negli scali aeroportuali insieme ai reparti aeronavali della Guardia di Finanza.

 Oltre agli autori, presenti all’anteprima del documentario anche il sottosegretario di Stato del ministero della Salute, Vito Di Filippo e i rappresentanti del comando Generale della Guardia di Finanza, il fondatore della Cooperativa sociale Auxilium, Angelo Chiorazzo e l’unita’ cinofila della Guardia di finanza. Il documentario sara’ distribuito su Rai Cultura.

7 luglio 2016
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