Lombardia

Milano, inizia l’era Sala: respinto il primo ‘assalto’

MILANO – Il Consiglio comunale di Milano inizia il suo nuovo mandato, quello guidato da Giuseppe Sala. Molti i volti noti, a partire dal segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, e dall’ex ministro Maria Stella Gelmini, fino ad arrivare alla moglie dello storico presidente interista Milly Moratti.

consiglio_comunale_sala_milano

Si presentano 46 consiglieri su 48, e i lavori dell’aula si sono aperti con i ringraziamenti dell’ex presidente di zona 9 Beatrice Uguccioni, eletta con il Pd, che ha presieduto la seduta e si sono poi interrotti per dedicare un minuto di raccoglimento in memoria della tragedia di Dacca e del ragazzo nigeriano ucciso nelle Marche.

gelmini_salvini_milanoLa prima questione affrontata dall’opposizione è subito la vertenza relativa alla presunta ineleggibilità del sindaco Beppe Sala, già emersa in campagna elettorale, segnata dall’incompatibilità dei ruoli di Sala in Expo e in Cassa Depositi e prestiti, ruoli da cui il sindaco si è dimesso ma “non in tempo utile”, come dice il consigliere ed ex candidato sindaco grillino Gianluca Corrado. Corrado spiega come “l’ineleggibilità non è segnata da motivazioni formali ma da motivazioni sostanziali”. Il ricorso firmato da sette consiglieri di Forza Italia, appoggiato dalla Lega e presentato in Consiglio è stato respinto dal segretario generale del Comune Simonetta Fedeli, in quanto “non aggiunge elementi nuovi rispetto al ricorso già rigettato dal Tar e dalla Corte di Giustizia”. Pronta replica forzista: una sospensiva dei lavori perché “il segretario generale non può leggere un ricorso di 300 pagine in dieci minuti”, ma la richiesta è stata respinta.

di Nicola Mente, giornalista

7 luglio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»