La comunicazione efficace di Scuola e PA grazie ai Social - DIRE.it

Opinioni

La comunicazione efficace di Scuola e PA grazie ai Social

di Anna Paola Sabatini, Direttore dell’Ufficio scolastico del Molise

I Social per la Pubblica amministrazione sono comunicazione al servizio del cittadino, sono cultura del confronto e del dialogo, opportunità di crescita per chi ne fa un uso consapevole e per l’utente finale.

Si è conclusa il 6 luglio la nuova tappa di #PAsocial, organizzata dalla Regione Campania e AgID, che ha portato a Napoli i comunicatori della Presidenza del Consiglio e di altre istituzioni centrali e locali. Il tema scelto per questa edizione è “lavoro, servizi, innovazione”.

Il programma dell’evento ha visto la partecipazione di Francesco Di Costanzo, promotore gruppo #pasocial e direttore cittadiniditwitter.it; Francesco Nicodemo, consigliere per la comunicazione di Palazzo Chigi; Marco Bani, capo segreteria tecnica Agenzia per l’Italia digitale; Valeria Fascione, assessore Start up e Innovazione Regione Campania. Di nuove figure professionali per la comunicazione pubblica hanno parlato Marco Laudonio, dirigente Ministero dell’Economia e delle Finanze; Caterina Perniconi, capo ufficio stampa Ministero Politiche Agricole e Mario De Rosa, responsabile informazione multimediale Regione Campania. La seconda tavola rotonda ha posto, invece, l’accento sui servizi per i cittadini più semplici, veloci, efficaci grazie ai social, con gli interventi di Livia Iacolare, head of media partnership Twitter Italia; Letizia Santangelo e Emanuele Oldani, ufficio stampa Ministero degli Esteri; Ewelina Jelenkowska-Lucà, responsabile media e social media Commissione Europea in Italia e Luisa Gabbi, capo ufficio stampa Ministero Infrastrutture e Trasporti.

L’ultimo spazio di confronto, infine, ha riguardato l’innovazione e nuovi linguaggi, come cambia il volto della PA con i social. Ne hanno parlato Alessandra Migliozzi, capo ufficio stampa Ministero Istruzione, Università e Ricerca; Giuseppe Ariano, social media manager Ministero Beni Culturali e Turismo; Mauro Felicori, direttore Reggia di Caserta; Diego Di Donato, social media manager Università Milano-Bicocca; Carlo Caroppo, social media manager Puglia Promozione.

Grazie allo sviluppo dei Social è stato possibile creare nuove forme di comunicazione in grado di ridurre se non eliminare, in molti casi, la distanza che separa i cittadini dalla Pubblica amministrazione, ma anche rivitalizzare l’orgoglio della PA rispetto a temi delicati come il concetto di professionalità crescente nei servizi offerti e quello di reputazione. La scuola, in tutto questo, non fa eccezione. Lo dimostra lo splendido lavoro portato avanti dall’Ufficio stampa del Miur, che ha ormai un canale aperto diretto e costante con i docenti, gli studenti, le famiglie e il personale della scuola. Grazie a piattaforme come Facebook, Twitter, Instagram, Youtube, Telegram, è stato possibile aprire una finestra di dialogo sempre più efficace tra mondo della scuola, Pubblica amministrazione e territorio. C’è bisogno, però, di figure professionali che garantiscano la buona organizzazione e la qualità di questo dialogo. C’è bisogno di diffondere la cultura dei social e, ancor prima, quella di internet all’interno delle nostre comunità, spiegando i vantaggi dei nuovi strumenti messi a disposizione dal web e come gestire queste tecnologie in totale sicurezza e nel rispetto delle regole.

I Social aprono anche nuovi scenari per la didattica (edmondo.com) con applicazioni che possono aiutare il docente nel suo programma di insegnamento e lo studente nel suo percorso di crescita e formazione. Eppure, secondo l’ultimo rapporto di Agcom, sono 28 milioni gli italiani che non vanno sul web. Bisogna potenziare la banda larga in tutta Italia, diffondere la cultura di internet tra i giovani e insegnare un uso efficace dei social come strumento di comunicazione, formazione e lavoro al pari della conoscenza di una lingua straniera. Su questo aspetto si gioca il futuro. Quello che è certo, come ha dimostrato #PAsocial, che la strada è stata tracciata e che non si tornerà più indietro, ma questo è sicuramente un bene per tutti.

7 luglio 2016
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