Politica

Nigeriano ucciso, c’è l’aggravante razzista per l’assassino

ROMA – Dopo il brutale omicidio di Emmanuel Chidi Namdi, il Governo è oggi a Fermo “contro l’odio, il razzismo e la violenza”.

Il procuratore della repubblica ha appena comunicato “che e stato fermato il responsabile di questo omicidio, Amedeo Mancini, con l’accusa di omicidio preterintenzione aggravato dalla finalita’ razzista“. Lo dice il minsitro dell’Interno Angelino Alfano in conferenza stampa a Fermo.

Emmanuel Chidi Namdi, 36 anni, era fuggito dalla Nigeria per scampare alle violenze di Boko Haram insieme alla sua amata Chinyery, 24 anni. Era con lei il giorno in cui è stato ucciso. I due erano ospiti al seminario di Fermo. Passeggiando per le strade della cittadina marchigiana, hanno subito l’aggressione verbale da parte di due uomini del luogo, appartenenti al mondo ultrà. Avrebbero apostrofato la ragazza ‘scimmia‘. E’ nata una lite, degenerata violentemente, in seguito a cui Emmanuel Chidi Namdi è morto.

Questa e’ una “drammatica storia di liberta’ che e’ finita male”, ha commentato Alfano.”Stiamo qui in un giorno molto triste per la comunita’ di Fermo- aggiunge- Ed e’ un giorno in cui noi, come governo, vogliamo segnare il confine invalicabile che c’e’ tra coloro che mettono il contrasto al razzismo e alla violenza razziale, tra  questi valori che sono imprescindibili per una comunita’ nazionale, e coloro i quali sul tema del razzismo e dell’antirazzismo talvolta si distraggono”.

“Il governo oggi a Fermo con don Vinicio e le istituzioni locali in memoria di Emmanuel. Contro l’odio, il razzismo e la violenza”, ha scritto il premier Matteo Renzi su twitter.

 

Oggi alle ore 10, presso la Prefettura di Fermo, il ministro dell’Interno Angelino Alfano presiederà il comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. È prevista anche la partecipazione del Procuratore della Repubblica.

 “A Chinyery, moglie di Emmanuel, l’abbraccio di tutta l’Italia. Dobbiamo restare umani”,  scrive su twitter Maria Elena Boschi, ministro delle riforme.

7 luglio 2016
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