La denuncia dei riders: “Deliveroo spinge per il cottimo”

ROMA – Un semplice “bug” o una “fuga di notizie”? I riders bolognesi propendono per la seconda ipotesi e temono che una delle principali piattaforme di consegne di cibo a domicilio, Deliveroo, abbia intenzione di spingere i fattorini verso il “cottimo pieno”.

Tutto nasce, spiega Riders Union, da una “curiosa” schermata apparsa ieri sui dispositivi di lavoro “quando abbiamo provato ad effettuare il log-in prima di entrare in turno”: il messaggio, riportato su Facebook dalla sigla dei fattorini, recita “solo i riders con tariffa a consegna possono fare il login“. Sempre in base a quanto riferisce Riders Union, l’assistenza di Deliveroo ha spiegato che si è trattato solo di un “bug momentaneo dell’applicazione“.

I fattorini non ci credono granchè: “In barba alle attuali condizioni contrattuali di pagamento orario, abbiamo proprio avuto l’impressione che Deliveroo volesse forzarci a passare ai nuovi contratti a cottimo pieno, nonostante il rider support abbia subito tentato di ‘tranquillizzarci’ dicendo che si trattava soltanto di un bug”.

Scrive poi Riders Union: “Con tutta probabilità, invece, si è trattato di un’involontaria ‘fuga di notizie’ o peggio di un breve ma significativo test sulla nostra pelle che non ci fa prospettare niente di buono rispetto alla futura in-voluzione per i rider del canguro”.

Prospettiva rispetto alla quale i fattorini promettono battaglia: “Rifiutiamo categoricamente queste formule retributive umilianti e schiavistiche, e non accetteremo in silenzio che da un giorno all’altro ce le impongano, con o senza preavviso”.

Intanto, “ecco cosa vuol dire lavorare per un padrone che non riconosce le organizzazioni dei lavoratori“, aggiunge Riders Union: “Per questo continueremo a mobilitarci nelle prossime settimane”.

7 giugno 2018
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