Governo, Marzetti in pole come sottosegretario al ministero della Famiglia

ROMA – Si è tanto parlato nei giorni scorsi del nuovo ministero per la Famiglia e la Disabilità, anche per via delle dichiarazioni del ministro Lorenzo Fontana. Politico puro, leghista doc e cattolico tradizionalista con una laurea in Storia della civiltà cristiana, condizioni queste che sembrano aver determinato nelle ultime ore la ricerca di sottosegretari che per profilo, formazione ed esperienza possano ben integrarsi con la struttura di vertice, ma al contempo possano ascoltare e farsi comprendere anche da ampie fasce della società civile e dell’associazionismo non solo di matrice religiosa.

Ecco quindi che in pole per una poltrona di sottosegretario c’è Jacopo Marzetti, attualmente garante per l’Infanzia e l’Adolescenza nel Lazio. Marzetti, avvocato quarantenne, laureato anche in Scienze politiche e dottore di ricerca in Diritto amministrativo, pare dunque la persona giusta pure per il fatto di essere un cattolico moderato, aperto alle nuove istanze della modernità. E ad accompagnare un ministro politico di lungo corso parrebbe quindi opportuna la figura di un tecnico che possa vantare una forte competenza e una solida credibilità riconosciuta nel settore.

L’agenzia Dire ha sentito alcune importanti associazioni operanti in ambito sociale e sanitario per conoscerne il parere. In primis il segretario generale della Foai-Federazione degli organismi per l’assistenza alle persone disabili, Renato Bernardini, che si è detto “fiducioso sulla possibilità che Marzetti possa dare un importante contributo al Ministero, vista la serietà, la sensibilità e l’impegno dimostrati in questi anni nel suo incarico”.

Gli ha fatto eco l’Aris-Associazione religiosa istituti socio-sanitari, nella persona del presidente di Aris Lazio, Michele Bellomo, che ha subito avanzato proposte operative concrete al possibile sottosegretario: “Le prime cose da fare sono dei Lea ad hoc per l’assistenza sanitaria e sociale ai disabili, e una reale classificazione di tutte le disabilità con i relativi indirizzi. Stessa cosa la farei nei livelli minimi di ‘rispetto al disabile’ nelle opere e negli uffici pubblici o aperti al pubblico, che sulla carta ci sono già, ma nella realtà non sono minimamente rispettati. Bisogna, inoltre, coordinare le regioni al fine che, almeno per i disabili, si possa avere una legislazione sanitaria e sociale unica così da garantire al disabile lo stesso trattamento in tutto il territorio nazionale”.

Un ultimo punto “importante- prosegue Bellomo- dovrebbe essere quello di affrontare il ‘Dopo di noi’ pensando all’istituzione di strutture, centri, case famiglia ed altro che possano prendersi cura dei disabili quando questi ultimi restano senza genitori o familiari. Nel momento, quindi, di emanazione di appositi Lea sanitari e sociali per i disabili si potrebbe stabilire una percentuale di istituzione di posti letto necessari alla disabilità di fase acuta e territoriale. Credo che se già si riuscisse a fare un 30/40 % di quanto sopra evidenziato, sarebbe già una grande cosa”.

Molto positivo sulla possibile nomina di Marzetti il presidente della sezione di Roma dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Giuliano Frittelli: “Ci fa molto piacere, è una persona attenta e lo ha dimostrato per tutte le tematiche che riguardano l’infanzia, dal bullismo ad altre attività. Siamo sicuri che continuerà con la stessa attenzione per la disabilità. Si è sempre mostrato molto attento nell’ambito del sociale“.

Adesso con questo nuovo ministero “le attenzioni serviranno in tutti i campi. Dall’inserimento lavorativo per i disabili all’inclusione scolastica e alla mobilità. I termini sono vasti perché la disabilità è a 360 gradi e il suo contributo sarà molto prezioso”.

Della stessa opinione è Stefano Giannessi, presidente del Forum Ex Art. 26, movimento associativo dei familiari delle persone disabili: “Marzetti è una persona che saprà portare avanti le problematiche della disabilità in genere. Ci rivolgeremo a questo ministero, con l’auspicio che l’attuale ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, faccia da tramite con il ministro Fontana per portare a termine ciò che è stato lasciato in sospeso visto che è stato lui, dopo la senatrice Laura Bignami, a portare avanti le problematiche dei caregiver”.

Ci vuole qualcuno che pensi ai più deboli del Paese. Non sono solo disabili- conclude Giannessi- ma tutto un mondo in difficoltà che deve essere aiutato nel modo migliore”.

Infine, per Maurizio Visconti, presidente della Federazione Tutela Minori, “Marzetti è stato uomo che ha mantenuto i suoi impegni battendosi a sostegno della disabilità. Nel suo lavoro di Garante è costantemente in contatto con il mondo delle scuole, della sanità e dei Tribunali per poter assistere in ogni ambito i minori fragili. Siamo convinti che saprà adottare la stessa apertura e concretezza anche nell’ambito della disabilità e nel sostegno alle famiglie”.

7 giugno 2018
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