Sacko ucciso a fucilate, in Calabria fermato per omicidio il 43enne indagato

ROMA – Nei giorni scorsi era indagato e questa mattina è finito in manette: è in stato di fermo con l’accusa di aver ucciso Soumaila Sacko, l’immigrato del Mali di 29 anni residente a San Ferdinando (RC), ucciso sabato sera a colpi di fucile a San Calogero, in provincia di Vibo Valentia, mentre cercava di prendere delle vecchie lamiere all’ex Fornace, una fabbrica abbandonata. L’uomo accusato del delitto si chiama Antonio Pontoriero, ha 43 anni ed è di San Calogero: è stato arrestato dai Carabinieri di Tropea che hanno bussato alla sua porta dopo che la Procura di Vibo Valentia ne ha disposto il fermo.

Sacko, 29 anni, era regolare in Italia e lavorava come bracciante nel vibonese ed era un militante sindacale dell’Usb. La sera dell’omicidio era insieme ad altri due braccianti e stava cercando lamiere o cartoni per costruirsi un riparo. Gli altri due stranieri sono rimasti feriti.

Leggi anche:

7 giugno 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»