A Ravenna c’è un secondo Mausoleo di Teodorico. Ed è fatto di lattine

RAVENNA – Circa 4.000 lattine d’alluminio strappate al cassonetto e trasformate in un’opera d’arte: il ravennate Mausoleo di Teodorico. I performer sono i 98 ragazzi della scuola don Minzoni di Ravenna che hanno aderito al progetto di educazione ambientale “La seconda vita delle cose“, coordinato da Andrea Mengozzi. Per una copia in scala uno a cinque del monumento patrimonio dell’Unesco, alto 3,06 metri, con il decagono di base inscritto in un cerchio di diametro 2,90 metri. Insomma, identico all’originale, se non che è più colorato e tecnologico, visto che vi è montato un pannello fotovoltaico che produrrà l’energia elettrica necessaria per illuminarlo di notte.

Ora, grazie al lavoro dei ragazzi della scuola Don Minzoni, con il sostegno della Fondazione del Monte e la collaborazione di diverse realtà della comunità, “il Mausoleo di Teodorico oltre ad essere uno dei simboli della bellezza e della grandezza storica di Ravenna, diventa anche simbolo virtuoso dell’attenzione per l’ambiente e della lotta contro lo spreco”, sottolinea il sindaco Michele De Pascale durante l’inaugurazione di questa mattina. “Dare una seconda vita ai rifiuti per trasformarli in qualcosa di bello attraverso il riuso e il riciclo- aggiunge- è un importante gesto di rispetto verso il nostro pianeta e un bellissimo esempio che le giovani generazioni danno a tutti noi”.

Dello stesso avviso la dirigente scolastica Carla Solaini: “Anche gli oggetti che intendiamo trasformare in rifiuti possono avere una seconda vita se noi decidiamo di dargliela. Ad aiutare i ragazzi nella raccolta molti attori locali, a cominciare dai chioschi di piadina, grazie ai cestini donati da Hera appositamente ridecorati.

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7 giugno 2018
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