Clima, Gentiloni: “Rivendico no a rinegoziazione accordi di Parigi”


ROMA – Dopo il G7 di Taormina al quale é emersa la volontà degli Usa di Trump di chiamarsi fuori dagli Accordi sul clima di Parigi “io rivendico il fatto che da parte nostra, da parte italiana insieme alla Francia e Germania, abbiamo preso una posizione che non è solo di conferma degli accordi di Parigi ma è anche importante perché sottolinea l’impegno a non rinegoziare gli accordi. Questa sarà la sfida dei prossimi mesi“. Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio, lo dice al convegno Asvis ‘Italia 2030: un Paese in via di sviluppo sostenibile’ in corso alla Camera.

Al summit di Taormina “sì, sono state ribadite parole importanti nei documenti ufficiali sull’Agenda 2030 e sull’empowerment femminile e sull’action plan innovazione e lavoro, ma sulla trincea più tosta dei temi ambientali, quella del clima- avverte Gentiloni- si è verificata una divisione fra i 6 paesi da una parte e gli USA dall’altra“.

Con Francia e Germania “non siamo solo a un sì o un no agli accordi ma siamo a un sì o a un no alla partecipazione al Green fund che sostiene i Paesi più poveri” nell’impegno salvaclima, dice il capo del Governo, “Italia, Francia e Germania hanno detto non solo che restiamo negli accordi ma che siamo contrari a una rinegoziazione di quegli accordi e di quegli impegni”.

L’Italia, aggiunge Gentiloni, “farà la sua parte nel delineare e assumere nelle prossime settimane a livello di governo la nostra strategia di sviluppo sostenibile“.

“A CHIGI REGIA SU ITALIA 2030, STRATEGIA A SETTIMANE”

L’Italia fara’ la sua parte nell’assumere nelle prossime settimane a livello di governo la nostra strategia per lo sviluppo sostenibile“, prosegue Gentiloni.

L’Italia adottera’ il documento per la strategia per l’agenda 2020-2030, e “con una direttiva del presidente del consiglio saranno dati obiettivi particolari a ciascun ministero. Assumeremo direttamente a palazzo Chigi- spiega Gentiloni- il coordinamento di questo lavoro. Non assumeremo solo la regia, ma gestiremo da palazzo Chigi il rendiconto dell’attuazione di questi obiettivi, dandoci anche una scadenza annuale, con una relazione di rendiconto a febbraio di ogni anno” nell’attuazione dell’agenda 2020-2030.

Gentiloni conclude: “L’Italia puo’ essere in prima fila e il governo vi puo’ assicurare che fara’ tutto quanto in suo potere nel nome dello sviluppoo sostenibile e dell’agenda 2020-2030“.

7 Giu 2017
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