Report della commissione Finanze, 6 maggio 2019

Approvati il Pdl “Tutela dei titolari di obbligazioni subordinate emesse da Asset Banca S.p.A. con voti favorevoli 8 e contrari 6; e il Pdl “Modifiche alla Legge 26 maggio 1981 n.44 'Istituzione del servizio di distribuzione e fornitura di energia elettrica'” con 8 voti favorevoli 8, 4 contrari e 1 astenuto
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Con due progetti di legge licenziati in seconda lettura e un dibattito in comma comunicazioni incentrato sull’attualità del sistema bancario si è conclusa la commissione consiliare Finanze, riunita oggi a Palazzo Pubblico. I lavori si sono aperti con l’annuncio della richiesta avanzata dai commissari di opposizione di una convocazione straordinaria della commissione Finanze, con audizione del commissario di Banca Cis, Sido Bonfatti, la vigilanza e i vertici di Banca centrale. Oggetto della commissione, “conoscere l’avanzamento dell’analisi della situazione bancaria da parte del commissario Bonfatti- spiega Roberto Ciavatta, Rete- se ci sono eventuali acquirenti e rispetto la situazione patrimoniale, per chiarire il quadro attorno cui dovremmo operare”. Dalla maggioranza, i commissari Roberto Giorgetti, Rf, e Matteo Ciacci, C10, non rigettano la richiesta dei colleghi di minoranza, ma ricordano che mercoledì è stato già convocato il Comitato per il credito e il risparmio ‘allargato’ ai rappresentanti di opposizione per “una prima valutazione di strumenti a tutela sistema bancario”, spiega Giorgetti, quindi per procedere lungo il percorso avviato dal decreto Salvabanche, approvato in Consiglio all’unanimità. Successivamente, “la situazione di Cis che verrà poi illustrata in Commissione finanze in seduta segreta, da convocare nei prossimi giorni”, assicura Ciacci. In comma comunicazioni, da parte dei commissari di minoranza viene sollevato anche il tema del bilancio di Cassa di Risparmio e delle sue ripercussioni sul bilancio dello Stato e sulla sua liquidità. Francesco Mussoni, Pdcs, sollecita, in vista della commissione straordinaria per Banca Cis, di “abbinare il tema di Cassa di Risparmio prima dell’assemblea generale dell’istituto del 10 maggio”. Alessandro Mancini, Ps, cita le risposte avute a una interpellanza, da cui emerge come “il problema liquidità è serio e nell’ultimo anno si è mostruosamente aggravato”. Su Cassa risponde il Segretario di Stato per le Finanze, Eva Guidi, anticipando l’intenzione della sua Segreteria di effettuare una audizione specifica con il nuovo Amministratore delegato dell’istituto che “dovrà focalizzarsi sul nuovo piano industriale di cui deve essere dotata Cassa di Rispamio”. Quindi la replica sulla liquidità: “Spiace vedere quando i dati di previsione prudenziale sono evidenziati solo per far preoccupare la popolazione- manda a dire- assicuro che c’è massima attenzione”. Infine, Roberto Ciavatta, Rete, espone i suoi timori per il clamore mediatico che potrebbe portare la notizia su un prestito erogato da una banca sammarinese al sottosegretario del governo italiano Siri, “segnalato come somma di riciclaggio”. A riguardo, interviene Giorgetti per raccomandare cautela “visto che i contorni della vicenda non sono ben definiti, neanche per il governo italiano che ha visioni diametralmente divergenti”.

Concluso il comma Comunicazioni, si procede con la conclusione delle dichiarazioni di voto sul progetto di legge della maggioranza“Tutela dei titolari di obbligazioni subordinate emesse da Asset Banca S.p.A.” su cui l’opposizione motiva le sue contrarietà. Il pdl viene quindi approvato con 8 voti favorevoli e contrari 6; Matteo Ciacci, C10, è indicato relatore di maggioranza, quello di minoranza Roberto Ciavatta, Rete.

L’Aula affronta poi una serie di mozioni nel corso delle quali viene presentato un Ordine del giorno di Rete-Mdsi per programmare in Commissione una audizione del Comitato per il coordinamento delle attività del mercato elettrico per avere, tra l’altro, “un aggiornamento sull’andamento negli anni ultimi dei prodotti sul bilancio dell’Aass derivanti dalla gestione del mercato dell’energia e dei corrispettivi riconosciuti alla società Key to energy”. L’Odg viene respinto, il segretario di Stato con delega ai Rapporti con l’Aass, Marco Podeschi, nel dare orientamento negativo all’Odg, spiega comunque di ritenere utile un’audizione con la Direzione Aass sul tema dell’energia.

Viene quindi esaminato velocemente il progetto di legge “Modifiche alla Legge 26 maggio 1981 n.44 ‘Istituzione del servizio di distribuzione e fornitura di energia elettrica’”che mira a riattivare la delega prevista nella legge dell’1981 sull’istituzione del servizio di distribuzione e fornitura di energia elettrica “affinché in caso di necessità dell’Azienda autonoma di Stato per i Servizi Pubblici vi sia la possibilità di modificare le modalità”. Il provvedimento, di soli due articoli, viene approvato con 8 voti favorevoli, 4 contrari e un astenuto. Relatore unico viene indicato Stefano Palmieri, Rf.

La seduta termina con un giorno di anticipo e con il ritiro da parte di Ciavatta, Rete- visto l’impegno preso dal Presidente Roberto Joseph Carlini- di un Odg per impegnare la commissione a discutere entro 4 mesi le mozioni presentate come interpellanza in Consiglio.

Di seguito un estratto degli interventi odierni.

Comma n.1. Comunicazioni

Roberto Ciavatta, Rete

Parto dalla richiesta inviata ieri dai commissari di opposizione, abbiamo chiesto la convocazione di una commissione Finanze con l’audizione del commissario di banca Cis e i vertici di Bcsm, alla luce delle considerazioni emerse in commissione, durante l’audizione con il commissario Bonfatti, e dell’impegno di renderci edotti sulla situazione patrimoniale dell’istituto a seguito del rinnovo del blocco dei pagamenti. Abbiamo ritenuto opportuno e urgente, dato l’impegno a legiferare intorno a Banca Cis, di conoscere l’avanzamento dell’analisi della situazione bancaria da parte del commissario Bonfatti, se ci sono eventuali acquirenti e rispetto la situazione patrimoniale, per chiarire il quadro attorno cui dovremmo operare. E’ un approfondimento importante per noi.

Quindi alcune considerazioni veloci attorno due questioni: 1) il bilancio di Cassa di Risparmio, che dovrebbe essere stato discusso. Anche in questo caso abbiamo necessità di conoscere i dettagli e nei prossimi giorni sarà necessario venire in possesso del bilancio in qualità di soci e valutare la condotta di amministratori e dirigenza attuali. Si vocifera che le perdite siano attorno ai 34 mln di euro. Si dovrebbero comprendere anche i 10 mln di euro dello spalmadebiti e le perdite si ridurrebbero a 24 mln di euro e mi risulta ci sia stata la svalutazione totale dei crediti Leiton, quindi con ulteriori 7 mln di euro di perdita. Sono quindi una perdita enorme, sicuramente minore dei 39 mln di euro dello scorso anno. Figuriamoci poi il prossimo anno, quando con lo spalmadebiti si partirà a -22 mln di euro. Andrebbe fatta quindi una valutazione a 360 gradi su cosa abbia influito sulla perdita e sulla mancata riduzione delle perdite. So che ci sarà l’assemblea di Cassa per l’approvazione di bilancio, prima di quella data dovremmo avere chiarezza sulla portata degli elementi da discutere.

2) Il caso di attualità che è sulla stampa da oggi: il prestito erogato da una banca sammarinese al sottosegretario del governo italiano Siri, segnalato come somma di riciclaggio. Si tratta di una situazione che potrebbe vedere aggravato l’impatto mediatico ulteriore sul nostro sistema, questa sera ci sarà la trasmissione Report con ulteriori approfondimenti. Si dovrebbe iniziare a ragionare a San Marino di realizzare una unità di crisi o qualche cosa che permetta alle nostre isittuzioni, in modo trasparente, di anticipare queste situaizoni che non fanno del bene al nostro Paese.

Teodoro Lonfernini, Pdcs

Le tante circostanze di cui possiamo discutere oggi in comma comunicazioni sono numerose.

Convengo con il collega Ciavatta che la situazione che vivrà il nostro Paese e il suo sistema bancario e finanziario in termini di gossip e dello ‘scaricare’ una guerra non nostra è qualcosa che nelle prossime ore vivremo come sistema Paese. Un’ennesima mina che dall’iterno e dall’esterno abbiamo – o hanno- contribuito a generare una situazione non gradevole.

Detto questo abbiamo problemi sicuramente maggiori rispetto l’ennesimo scoop giornalistico…abbiamo problemi da un punto di vista di bilancio, e questa è la commissione che dovrebbe analizzarlo. Ma analisi di tipo politico- economico-istituzionale non avvengono in queste sedi.

Nella sua stessa relazione, Segretario, si dice che l’Assestamento di bilancio dovrà essere parametrato al bilancio di Cassa di risparmio, cosa che è mistero, come lo è ancor di più il piano aziendale di Cassa, sono due anni che dite che arriverà in Commissione. Quando arriverà? E’ già troppo tardi. Fitch ha confermato il valore negativo del nostro Paese a BBB-, cosa non positiva. Sottolineo la vostra superficialità nel commentarlo, dicendo che ‘siccome è uguale al 2018, bisogna essere contenti’. E’ come dire che ai cittadini va servito quello che viene e che non si devono lamentare.

Iro Belluzzi, Psd

Al di là delle dichiarazioni sul percorso Ue, si legge sulla stampa odierna – su giornale.sm- di interferenze della politica su Banca centrale, affinché si i sottoscrivesse un memorandum con la Russia che avrebbe conflitto con il percorso cui aspiriamo da anni con la vicina Italia e la Bce, mentre emergerebbero dichiarazioni difformi svolte dal Segretario Renzi nel recente dibattito sull’Ue in Commissione Esteri. Si tratta di politiche che influenzano la politica finanziaria ed economica, sue prerogative Segretario Guidi. State costruendo su binari divergenti le politiche del governo e non ci porteranno altro che a sbattere contro un muro.

Francesco Mussoni, Pdcs

Con una congiuntura economica di bassa crescita e senza prospettiva, è disarmante che usiamo sedi istituzionali come quella di oggi per fare dibattiti di ordinaria amministrazione. Servirebbe una sede dove si cerca di fare sistema e di mettere in fila bene tutte le situazioni. Serve un momento di confronto vero che l’opposizione cerca comunque di fare in comma comunicazione perchè non previsto. Il bilancio dello Stato è condizionato fortemente dal bilancio di Cassa che sembra perdere anche quest’anno 34 mln di euro con un forte impatto sui conti pubblici, l’assemblea è il 10 maggio ma qui non se ne parla. La banca è senza un piano industriale di ristrutturazione da due anni e condiziona pesantemente il bilancio dello Stato. Sarebbe opportuno, presidente e Segretario, vista la richiesta di convocazione di una commissione straordinaria per Banca Cis, abbinare il tema di Cassa prima dell’assemblea generale del 10 maggio, per valutare anche le modifiche dello statuto. Invito a non accomodarci su Cassa. Serve un ragionamento nel rispetto dei singoli ambiti.

Roberto Giorgetti, Rf

Sulla richiesta di una commissione straordinaria: dopodomani risulta convocato il Ccr allargato all’opposizione, al presidente di Bcsm e ai rappresentanti della vigilanza per un incontro su una prima valutazione di strumenti a tutela sistema bancario. Questo non esclude la possibilità di convocare anche una commissione Finanze, ma credo le due iniziative vadano abbinate. Faccio una proposta: mi sembra più opportuno partire da quella riunione e strutturare poi i passi successivi, sui contenuti e anche sulla tipologia di strumenti legislativi da usare e sulle tempistiche.

Visto che è stato accennato il caso Siri, non ho elementi particolari, salvo quelli cui si può attingere dai mezzi stampa, mi sentirei di raccomandare cautela visto che i contorni della vicenda non sono ben definiti, neanche per il governo italiano che ha visioni diametralmente divergenti. Raccomanderei quindi prudenza prima di addentrarci in valutazioni avventate.

Su Cassa di Risparmio: la commissione Finanze ha il compito di dare indirizzi politici e fare valutazioni di fondo sul sistema bancario, poi più specificatamente sulla banca di Stato, ma non credo significhi per noi valutare statuti e piani industriali.

Politica estera: mi stupisco di certe posizioni, fuori dai nostri confine non è la prima volta che le nostre dinamiche siano strumentalizzate. Al di là dei rapporti prioritari con l’Ue e Italia, non toglie vi siano da tempo dinamiche con altri Paesi, come la Cina, e trovo più che normale che il nostro paese possa implementare una serie di rapporti, al di là di riferimenti politici e storici che rimangono.
Sulla dinamica della liquidità di cui dispone la finanza pubblica: penso non sia una novità, sono 4 anni che la liquidità presenta criticità. Ci porta a riflessioni che si fanno da tempo e non sono concluse, ma non può dirsi un elemento sorprendente.

Matteo Ciacci, C10

Esprimo soddifazione per la convocazione di mercoledi del Ccr allargato alle opposizioni per la condivisione su un provvedimento che ci ha trovato unanimamente d’accordo, quale il decreto salvabanche. In quella sede potranno essere fatte riflessioni opportune per temi legati alle difficoltà per individuare la giusta direzione piuttosto che un’altra, mercoledì sarà quindi una data importante. Siamo a conoscenza che Bcsm e i commissari hanno approfondito in maniera puntuale la situazione di Cis che verrà poi illustrata in Commissione finanze in seduta segreta, da convocare nei prossimi giorni. C’è la volontà nei fatti di lavorare insieme, c’è chi poi la chiama unità di crisi. Intanto mercoledì partiamo con il Ccr, poi ci sarà la commissione in seduta segreta per avere informazioni alla luce dell’ispezione conclusa in Cis e sull’azione di amministrazione straordinaria che si sta portando avanti.

Le richieste che fate non solo sono recepite, quindi, ma sono già partite le convocazioni.

Su notizie pubblicate su un blog di San Marino sul mancato accordo tra Bancs centrale e Russia, volevamo rimarcare due concetti: materia della politica e della segretria Esteri è anche poter capire le traiettorie più valide per migliorare la politica esteri del Paese. Priorità sono l’Ue e l’Italia, poi si ragiona in maniera continuativa con altri Stati, San Marino deve portare avanti relazioni con grandi Stati, tra cui anche Cina e Russia.

Alessandro Mancini, Ps

Siamo in Commissione Finanze o Esteri? Forse è opportunto convocare in maniera congiunta le due commissioni, le cose di attualità si incastrano e le linee di indirizzo sul sistema bancario devono accompagnarsi alle linee di indirizzo in politica estera, visto poi lo stato di confusione del Segretario agli Affari Esteri potrebbe aiutare a ritrovare la rotta.

Brevi comunicazioni sullo stato delle finanze pubbliche: il collega Giorgetti ha messo in evidenza che le cose sono sempre quelle, di cosa vi stupite? Non ha citato però il rating BBB-,che è un dato negativo di fatto e su cui bisogna lavorare per invertire la tendenza. Sulla liquidità: non è sempre stato un elemento di criticità per la tesoreria dello Stato. La risposta all’interpellanza è arrivata, anche se in ritardo, con tutti i dati che chiedevamo: il saldo al 2014 era di 40 mln di euro, del 2015 di 32 mln di euro, nel 2016 di 26 mln di euro, nel 2017 di 22 mln, il salto del 2018- per gli effetti della ripatrimonializzazione di Cassa- era passato a 42 mln. La previsione per il 2019 è di 8 mln di euro. Il problema liquidità è serio e nell’ultimo anno si è mostruosamente aggravato.
E’ vero, sul Cis mercoledì prossimo è convocato il Ccr allargato all’opposizione, frutto di dialogo per dare risposta- speriamo- a una situazione non facile che avrà ricadute non semplici sul bilancio dello Stato. Cosa ben diversa è quello che i commissari di opposizioni hannno chiesto al presidente ieri, ovvero audizione dei vertici Bcsm e della vigilanza per avere un quadro più ampio delle dinamiche. Le due cose sono collegate ma ben diverse da un punto di vista politico.
Eva Guidi, Sds Finanze
Sulle considerazioni fatte su Fitch e le conferme del nostro rating: ribadisco che ho espresso soddisfazione per la riconferma dei valori della nostra economia, effettuata anche in un momento in cui abbiamo una banca in amministrazione straordinaria. Si dimostra la conferma della tenuta della nostra situazione economica. Certo il risultato non ci deve far adagiare, abbiamo una serie di indicatori sul sistema bancario che non ha trovato ancora definitiva soluzione. Fitch ha però considerato in modo positivo sia i dati sul settore produttivo che quelli su molte aziende che hanno presentato piani di sviluppo e che danno dimensione di una economia in crescita. D’altra parte, di importanza fondamentale sono state valutate le potenzialità che l’accordo di associazione con l’Ue aprirà a San Marino.

Sulla richiesta di una commissione Finanze sulle valutazioni della situazione Cis, abbiamo iniziato un percorso di condivisione concretizzato con la precedente commissione Finanze in seduta segreta che ha dato la possibilità di avere una valutazione completa della banca in amministrazione strardinari. Ma l’azione di condivisione continua con il Ccr allargato di mercoledì, in cui sarà possibile avere un confronto effettivo su un provvedimento normativo su cui erano stati presi accordi durante l’ultimo Consiglio. Per l’audizione di Bcsm e del commissario in commissione sono in atto le valutazioni, si cercherà di venire incontro alla richiesta per condividere i dati.
Su Cassa di Risparmio: abbiamo un nuovo amministratore delegato cui verranno attribuite ulteriori deleghe a seguito della modifica dello statuto ed è intenzione della Segreteria di effettuare una audizione specifica con lui che dovrà focalizzarsi sul nuovo piano industriale di cui deve essere dotata Cassa di Rispamio. E deve trovare accordo concreto sulla parte di razionalizzazione e riduzione dei costi. A partire dai costi della governance. Le ripercussioni di Cassa ricadono sul bilancio dello Stato ed è indispensaible avere un profilo di redditività. Sulla Galassia Delta, concordo, si può fare anche in questo caso un attento monitoraggio per iniziare a pensare alle razionalizzazioni. L’azione di razionalizzazione dei costi posti in essere ha comunque migliorato il quadro della liquidità. Spiace vedere quando i dati di previsione prudenziale sono evidenziati solo per preoccupare la popolazione, assicuro che c’è massima attenzione su questo dato. Abbiamo infine un piano per la gestione degli complessiva Npl, verrà riconvocato il tavolo che ha fatto solo un incontro per iniziare a rendere concrete tempistiche e metodologie su come procedere, sarà un tavolo molto ampio per dare una risposta concreta.

Comma 2. Prosecuzione esame in sede referente del progetto di legge “Tutela dei titolari di obbligazioni subordinate emesse da Asset Banca S.p.A.”/Approvato con voti favorevoli 8 e contrari 6, Matteo Ciacci relatore di maggioranza, quello di minoranza Roberto Ciavatta, Rete

Dichiarazioni voto.
Alessandro Mancini, Ps
Dobbiamo giudicare in modo negativo questo Pdl che sarà solo carta straccia completamente inutile. E’ vero, in seconda lettura ci sono possibilità per riproporre qualche emendamento, ma il lavoro fatto da questa commissione non soddisfa il nostro gruppo. E’ un pdl nato male, scritto male e andrà a finire male.

Roberto Giorgetti, Rf
Questo intervento normativo nelle intenzioni vuole riconoscere, a determinate condizioni, una certa tutela verso i titolari di obbligazioni subordinate di Banca Asset ma più in generale riguarda il sistema sammarinese. E’ un progetto portato avanti dalla maggioranza, ci sarà modo di ritornare su una serie di problematiche. Un elemento che torna anche in questo Pdl è quello di mettere in campo tutele per chi ha assunto un rischio e il non voler attribuire riconoscimenti non dovuti ai proprietari di banche. Ma le sentenze saranno definite in ambito giudiziario.

Matteo Ciacci, C10
Nonostante le difficoltà di Asset banca, avremmo evitato di far perdere un solo euro a ogni risparmiatore: questa nostra posizione politica è stata ribadita da sempre e confermata da questo Pdl della maggioranza. Agirei con gli strumenti che abbiamo. Dal momento in cui agli esponenti aziendali verranno riconosciute responsaibilità, pagheranno. Il percorso delle azioni di responsabilità è partito e bisogna attendere le procedure. Detto questo, abbiamo a disposizione un lavoro partito da qualche settimana proprio su un pdl su cui stiamo lavorando e su cui ci confronteremo in Ccr, e in quel contesto abbiamo la possibilità di approfondire il discorso anche delle subordinate in caso di Lca. E’ auspicabile lavorare in quel contesto, mercoledì potrà essere oggetto di discussione anche questo ragionamento.

Iro Belluzzi, Psd
Se si riuscisse a fare un passo in più per non rincorrrere la situazione particolare di Asset, sarebbe un vantaggio. Spero che da quel confronto previsto mercoledì, alla luce dell’impegno della Segreteria Finanze e dal movimento C10, ci siano i presupposti per il portato di Bcsm nella costruzione di una norma che vada a garantire i depositanti, i soggetti deboli nella filiera del ceto bancario. Ma c’è un ‘però’ grande come una casa. Quello che è accaduto, rispetto al Caso Asset, sappiamo c’è un percorso giudiziario che va avanti in una certa maniera, nessuno vuole fare pressioni, ma creare le condizioni perché i procedimenti possano andare avanti con speditezza. Poi rispetto ai comportamenti non virtuosi delle norme, questi verrano perseguiti con azioni di responsabilità. Ma la proprietà, fino ad elementi che controvertano il fatto che tutti sono innocenti senza prova contraria, devono essere onorati come tutti gli altri.

Giovanna Cecchetti, Gruppo Misto
Sicuramente il nostro quadro normativo ha bisogno di dotarsi di una legge astratta, una legge quadro di sistema perché gli interventi siano tutti uguali. Io credo che le opposizoni in queste due fasi, prima con la liquidazione Asset, poi con il Cis, si siano dimostrate in modo diverso rispetto alla maggioranza, si è messa al tavolo seriamente percò il problema è di sistema, non è un problema legato a questa o quella proprietà. Se la maggioranza si fosse comportata come le opposizioni, probabilmente l’epilogo sarebbe stato diverso. Il mio voto è ovviamente contrario a questo pdl.

Teodoro Lonfernini, Pdcs
Alla luce della posizione del consigliere Matteo Ciacci, è legittimo avanzare richiesta di ritiro del Pdl, oppure che si possa adottare un lavoro legislativo veloce e rapido immediato che sia coerente con il decreto approvato in Consiglio che si riferiva ad un0altra banca che vivrà la medesima situazione sulle obbligazioni subordinate. Le due cose sono strettamente collegate e in estrema coerenza. Il nostro voto a questo Pdl è contrario, ma alla luce delle dichiarazioni della maggioranza, che sono ragionevoli e prudenziali, ritirate il pdl e impegnatevi a sviluppare un decreto delegato che risponda a principi di coerenza con il decreto delegato approvato all’unanimità. Ci troveremo di nuovo all’unanimità.

Enrico Carattoni, Ssd
Questo Pdl era stato in parte modificato rispetto alla prima lettura per cercare di adeguare quanto più possibile le esigenze dei correntisti e obbligazionisti di Asset banca con le esigenze di tutela del sistema, era un messaggio non solo nei confornti degli obbligazionisti ma per l’intero sistema. E’ importante dare il segnale che a San Marino nessuno possa perdere i propri risparmi.

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7 Maggio 2019
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