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Filippine, missionario: “Onda populista, elezioni decisive”

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ROMA – “Piace perchè usa un linguaggio diretto e popolare, promettendo di dare i criminali in pasto ai pesci e di ribaltare la vecchia politica”: padre Giovanni Re e’ missionario a Mindanao, l’isola della quale è originario Rodrigo Duterte, il ‘Donald Trump d’Asia’ favorito alle elezioni presidenziali in programma nelle Filippine lunedì. Alla DIRE padre Giovanni riferisce di “un voto decisivo”, con una campagna senza esclusione di colpi, una forte partecipazione e la possibilità di un ribaltamento di equilibri consolidati. Spiega il missionario: “La fine della presidenza di Benigno Aquino III è stata segnata dal contrapporsi di candidati tradizionali, come la senatrice Grace Poe, a personaggi sopra le righe capaci di attrarre consensi sempre maggiori”. Il riferimento è anzitutto a Duterte, che all’ultimo momento annusata l’aria ha puntato alla presidenza invece di ricandidarsi alla carica di sindaco di Davao City.

“Durante il suo mandato alla guida di questa città di Mindanao- sottolinea padre Giovanni- si è presentato come garante dell’ordine, dichiarando pubblicamente di aver dato via libera agli ‘squadroni della morte’ e di aver ucciso personalmente diversi criminali”. Secondo il missionario a Mindanao, il pugno duro nei confronti delle “seconde linee” della malavita organizzata ha garantito a Duterte il sostegno di parte dei ceti meno abbienti e della classe media. “Un blocco sociale- sottolinea il missionario- stanco della vecchia politica e attratto dai modi e dal linguaggio nuovi del sindaco”. Duterte lo ha capito e insiste:”I pesci faranno festa- ha detto alcuni giorni fa- perchè butteremo in mare almeno 100 mila criminali”. Un sondaggio pubblicato oggi dà il sindaco al 33%, in vantaggio di oltre dieci punti su Poe. Un margine significativo anche se non incolmabile, alla luce di accuse che sulla stampa si sono fatte insistenti. “Nonostante dica di non avere grandi ricchezze e di non voler il sostegno di multinazionali e capitalisti- dice padre Giovanni- i giornali hanno scritto di suoi fondi offshore in relazione allo scandalo dei Panama Papers”.

7 maggio 2016
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