AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE ambiente

Per Enel Green Power piano di investimenti da quasi 10 miliardi fino al 2019

enel green power ROMA – Investimenti totali fino al 2019 pari a 9,6 miliardi, di cui 8,8 miliardi interamente dedicati alla crescita, “oltre il  60% in più rispetto al piano precedente”. Incremento della capacità di 7,1 GigaWatt entro il 2019, “il 50% in più rispetto alla crescita prevista dal piano precedente”. Ebitda a circa 1,8 miliardi nel 2015, circa 2 miliardi nel 2016 e circa 2,1 miliardi nel 2017. Il gruppo Enel Green power presenta così alla comunità finanziaria il piano strategico 2015-2019.

Enel Green Power “farà leva sulla diversificazione geografica e tecnologica, sull’approccio strategico al business development e sulla forte generazione di cassa- segnalano dalla società- per cogliere le opportunità offerte dall’attuale crescita delle rinnovabili a livello globale”.

Del volume di investimenti dedicati alla crescita, “4,7 miliardi” saranno allocati “per lo più in Brasile, Cile e Messico”, in considerazione “del loro attuale potenziale”.

Il nuovo piano strategico 2015-2019 di Enel Green power fa leva su “un significativo incremento della crescita, la massimizzazione del valore degli asset, una gestione attiva del portafoglio”.

Nel contesto dell’aumento della domanda di energia a livello globale, “sostenuta dalla crescita economica, e da fenomeni di urbanizzazione ed elettrificazione soprattutto di America Latina, Africa e Asia- valuta Egp- le energie rinnovabili sono destinate a diventare sempre più competitive rispetto alle altre fonti di generazione, grazie all’effetto combinato del rapido progresso tecnologico e dell’ingente disponibilità di risorse in queste aree”.

In un settore che si sta consolidando in Europa e che è sempre più competitivo a livello globale, il Gruppo Enel Green Power “è in grado di mantenere il proprio ruolo di leader grazie a una presenza geografica e a competenze tecnologiche diversificate” grazie a “dimensioni globali” e “una presenza locale in mercati dove le rinnovabili stanno vivendo una rapida crescita”.

Coerentemente con tali valutazioni, Egp, nel suo piano strategico 2015-2019, dedica quindi “8,8 miliardi alla crescita, pari a un incremento di oltre il 60% rispetto al piano precedente”. Ciò consentirà di “raggiungere una capacità aggiuntiva complessiva di 7,1 GigaWatt entro il 2019”. Il piano sarà supportato da “una robusta generazione di cassa, pari a circa 11 miliardi di euro, nell’intero periodo”.

Il Gruppo continuerà inoltre “a cogliere le opportunità offerte dal mercato statunitense, traendo vantaggio dalla propria diversificazione in questa area, al fine di ridurre il proprio profilo di rischio“.

La presenza Enel Green Power “nel promettente continente africano sarà ulteriormente consolidata: a due anni dall’ingresso in Sud Africa, il Gruppo  si è aggiudicato 1 GigaWatt di capacità in gare pubbliche”.

Il Gruppo “comincerà” inoltre “ad esplorare le opportunità in Asia, dove diversi paesi offrono una grande abbondanza di risorse, crescita della domanda e un quadro regolatorio affidabile”.

La crescita del gruppo “continuerà a basarsi su una gestione efficiente dei processi di Engineering, procurement and construction (Epc), nonché sulle attività di gestione e manutenzione degli impianti (O&M)”. Grazie “alle sue notevoli competenze nell’Epc e O&M” il gruppo “può sostenere lo sviluppo e il miglior utilizzo degli impianti già operativi o in costruzione nel mondo”.  Grazie all’attuazione di programmi di efficientamento nell’Epc e O&M, Egp prevede di “ridurre la propria base di costo, in termini nominali, a 70 mila euro per MW nel 2019 dai 76 mila euro per MW del 2014”.

Parallelamente alla propria strategia volta alla crescita industriale, con i criteri di “un approccio di allocazione del capitale fondato su una valutazione dei progetti basata  sull’idoneità strategica, in relazione alla presenza geografica attuale e prospettica e  alle sinergie potenziali con il Gruppo Enel”, Enel Green power intende “identificare potenziali dismissioni di asset operativi, per i quali il razionale d’investimento è mutato nel tempo, con l’obiettivo di accelerare il payback” badando poi alla “attrattività del mercato in termini di potenziale di crescita e stabilità del quadro regolatorio”. E’ il caso “del portafoglio di asset in  Portogallo di cui il Gruppo sta valutando la cessione”.

Egp, infine, “potrebbe prendere in considerazione anche opportunità di crescita non organica in mercati che mostrano segni di consolidamento, se in linea con la visione strategica di Enel Green Power per l’area”.

POLITICA DIVIDENDI IMMUTATA, PAYOUT 30% – Politica dei dividendi di Enel Green power immutata, restando a un payout ratio del 30%. Lo conferma Francesco Venturini, amministratore delegato e direttore generale Egp.

Sui dividendi la politica di Enel Green power “non è cambiata” e resta “un payout del 30%” sull’utile netto ordinario, conferma infatti l’amministratore delegato Francesco Venturini nel corso della presentazione del piano strategico 2015-2019.

di Roberto Antonini

(Tutti i dettagli su Enel Green Power nel notiziario DIRE in abbonamento)

07 maggio 2015

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988