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In Basilicata il dissesto idrogeologico vale 900 milioni di euro

M. Pittella

M. Pittella

ROMA –  “Con cinque milioni di euro diamo un primo aiuto concreto, documentato e certificato agli alluvionati del Metapontino”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, che ha incontrato il comitato Terre joniche. L’incontro ha fatto seguito a quello dello scorso 30 luglio per affrontare il tema legato ai danni provocati dalle alluvioni del 2013 (ottobre e dicembre) e per fare il punto sul dissesto idrogeologico in Basilicata.

“Tra gli obiettivi tematici ritenuti strategici dall’Europa- ha detto Pittella- quasi a condizionare l’utilizzo delle risorse ricevute dalle Regioni, vi è il dissesto idrogeologico. E’ il primo obiettivo su cui costruire i canali di finanziamento. Stiamo provando a mettere in campo iniziative con la Bei (Banca europea degli investimenti) perché investa 200 o 300 milioni di euro. A tasso zero il cinquanta per cento, mentre della restante parte se ne farebbe carico la Regione con il fondo Fesr e con il 30 per cento delle anticipazioni dell’Ires, la tassa sulle estrazioni petrolifere. Il fabbisogno sul dissesto idrogeologico vale 900 milioni di euro. Io spingo per un investimento di almeno 300, anche grazie ai fondi nazionali. Lo Stato però ci chiede progetti esecutivi, ma se prima non finanzia questi non possono essere fatti”.

Correre solo verso le emergenze non serve– ha aggiunto Marcello Pittella- Bisogna dare risposte immediate, ma all’interno di un progetto. Una risposta sono i cantieri forestali e le Vie blu. Poi abbiamo avuto l’idea del ripristino degli alvei attraverso le ‘cave assistite’ grazie alla collaborazione con gli imprenditori privati. Il patrimonio boschivo che questa terra ha può avere un ritorno economico attraverso la catena delle biomasse. Noi viviamo tutta intera la fase dell’emergenza che non è solo dissesto. Abbiamo l’idea di utilizzare le risorse in modo virtuoso. Accanto all’emergenza c’è la ricaduta sociale. Accanto a queste emergenze abbiamo un’asfissia della spesa corrente. Non possiamo dare risposte a tutti. Dobbiamo fare delle scelte. A noi non è chiesto di rinviare il problema, cosa fatta per molti anni. Proviamo a dare delle risposte anche se la ‘coperta’ non copre tutti gli angoli”.

Il problema del dissesto idrogeologico non e’ solo pubblico. Ci sono anche i privati, che hanno subito danni seri. “Ci sono tre soggetti in campo- ha concluso il governatore della Basilicata- i privati, lo Stato e la Regione. Siamo riusciti a stanziare 5 milioni di euro nell’ultima finanziaria. Non sono pochi e non sono una concessione, ma un atto dovuto”.

di Mario Piccirillo

07 aprile 2015

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