Emergenza sorrisi, da Somalia a Iraq ridona futuro ai bambini

ROMA – “Prima dell’operazione i bambini con malformazioni subivano abusi e non potevano svolgere una vita normale. Dopo l’intervento per loro e’ iniziata una nuova vita”. Parola di Abdirahman Sheikh Issa Mohamed, ambasciatore della Somalia, uno dei Paesi raggiunti dalle attivita’ dell’organizzazione internazionale Emergenza Sorrisi. Stamani a Roma l’ong ha organizzato il convegno ‘Come aiutarli nel loro paese: e ne ebbe compassione’, per presentare il proprio modello di aiuto in campo medico-chirurgico. Beneficiari degli interventi sono in particolare i minori affetti da malformazioni del volto – come quella nota come ‘labbro leporino’ – o che hanno subito traumi a causa di guerre conflitti. “L’associazione, lavorando a contatto con la popolazione dei villaggi, e’ diventata punto di riferimento per la comunita’- ha proseguito Issa Mohamed- Con l’arrivo di Emergenza Sorrisi in Somalia sono cominciati ad arrivare anche i medicinali e questo ci ha ridato veramente slancio per occuparci del futuro delle persone”.

Parole chiave dell’incontro sono state “Compassione e partenariato”, come ha detto Paolo Cuculi, vicedirettore della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo, che ha aperto i lavori del convegno. “Ci troviamo di fronte a sfide crescenti ed e’ necessario lavorare insieme” ha sottolineato Cuculi.

Secondo i responsabili dell’associazione, ad oggi sono 4.863 i bambini sottoposti a interventi chirurgici, e 11mila i pazienti visitati. Ma l’ong si occupa anche di formazione specialistica per medici e infermieri in loco: 580 i corsi erogati in ambito medico e odontoiatrico, per un totale di 4mila ore di lezione. In 12 anni di attivita’, hanno spiegato i responsabili, sono state poste le basi per creare strutture specializzate all’interno degli ospedali.

“Emergenza sorrisi opera in Iraq dal 2008” ha aggiunto Ahmad A. H. Bamarni, ambasciatore di Baghdad. “Il nostro governo apprezza molto tale contributo: in molte zone del mio Paese e’ necessario personale medico capace di svolgere operazioni chirurgiche a causa delle conseguenze dei bombardamenti e degli attacchi terroristici sulla popolazione”.

Fayiz Khouri, rappresentante diplomatico della Giordania, ricorda la sfida delle migrazioni a cui il suo paese e’ esposto, soprattutto all’indomani dello scoppio della guerra in Siria: “Noi ospitiamo un milione e 400mila siriani, vale a dire un aumento del 21 per cento della popolazione. Queste persone, in fuga dalla guerra, hanno fortemente affaticato il nostro sistema di sanita’ pubblica. Ma grazie al lavoro di associazioni come Emergenza Sorrisi- ha riconsociuto l’ambasciatore- siamo riusciti a tenere la situazione sotto controllo e ad accogliere e curare i rifugiati”. A chiusura della giornata e’ stato presentato il documentario ‘Sulla strada giusta. Rinascere medico in Senegal’ realizzato con il provider ‘Ecm 2506 Sanita’ in-Formazione’ e il sostegno di Consulcesi Onlus. Nel video viene raccontata l’esperienza di un medico missionario della Ong, impegnato negli interventi chirurgici a piccoli pazienti in Senegal.

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7 Marzo 2019
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