Di Maio, Salvini e Conte: tre parti per un’opera

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia Dire, per DireOggi
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ROMA – E’ battaglia sulla Tav. Dopo ore e ore di dibattito la maggioranza di Governo non ha ancora trovato la quadra. Salvini e la Lega spingono per andare avanti, perché il Paese non può fermarsi; il M5S è ritornato sul ‘no’ duro e puro; il presidente del Consiglio, Giusppe Conte, oggi si è detto dubbioso.

Che accadrà? Tra le novità della giornata, la visita dell’ambasciatore di Francia in Italia, a Palazzo Chigi. Un faccia a faccia col presidente del Consiglio e, probabilmente, anche con il sottosegretario Giorgetti. Questo lunedì, salvo incorrere in un possibile danno erariale, devono partire, e partiranno, i bandi della società che gestisce i lavori della Tav.

Di Maio stasera terrà un’assemblea con i gruppi parlamentari del M5S per fare il punto della situazione e trovare una linea d’azione unica e blindata. Tra le indiscrezioni dell’ultima ora, legata alla visita dell’ambasciatore francese, quella di spingere il Paese d’Oltralpe a una mossa che potrebbe salvare, come si dice, capra e cavoli.

Visti i molti dossier che interessando Francia e Italia, in casa ‘grillina’ ci si aspetta che siamo proprio i francesi ‘visto che finora non hanno messo un euro sulla Tav’ a dire che in fondo per loro quest’opera non è strategica.

Considerato che agli imprenditori del Nord-Ovest interessa solo di non perdere i finanziamenti, proseguono le fonti ‘grilline’ si potrebbe spostare le risorse destinate alla Tav sul potenziamento della vecchia linea. Questa una delle ipotesi in campo. La Francia darà una mano al M5S?

LEGGI DIREOGGI – EDIZIONE DEL 7 FEBBRAIO

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7 Marzo 2019
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