Rappresentanza digitale e competitività: come cambiano le relazioni istituzionali

La sfida per tutti è quella di investire in nuove idee e tecnologie per arrivare a mettere in campo relazioni incentrate sulla qualità con i propri utenti, clienti o comunità social
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ROMA – Rappresentanza digitale e competitività: il cambiamento delle relazioni istituzionali e della costruzione del consenso attraverso la diffusione degli strumenti offerti dalla rete. Sono i temi al centro del confronto che si è svolto oggi a Roma Eventi e che ha visto protagonisti Giuseppe Conte, direttore centrale relazioni esterne dell’Inps; Alessandra Santacroce, direttore relazioni istituzionali dell’Ibm; Giovanni Rodia, direttore comunicazione e relazioni esterne dell’Iceù; Fabio Maccione, capo delle relazioni pubbliche di Flixbus Italia,; Paolo Tedeschi, corporate e marketing di Canon Italia e Alessandro de Cillis vicepresidente nazionale Corecom Italia.

Tutti si sono soffermati a parlare dello sviluppo degli strumenti digitali e di come, ognuno nel proprio ambito, sta gestendo questa vera e propria rivoluzione. La sfida per tutti è quella di investire in nuove idee e tecnologie per arrivare a mettere in campo relazioni incentrate sulla qualità con i propri utenti, clienti o comunità social.

Non solo la rete e i suoi strumenti, anche le persone hanno grande importanza, sono centrali e occorre investire sui giovani non dimenticando le fasce deboli, quelli che hanno difficoltà a rapportarsi con i nuovi strumenti tecnologici.

Ecco le voci dei protagonisti della giornata.

RODIA (ICE): IMPLEMENTARE E-COMMERCE, SOLO 9% IMPRESE ITALIANE LO USA

“Capire quanto i processi di digitalizzazione e comunicazione digitale possano influire nel rapporto tra pubblica ammnistrazione, imprese e cittadini”. Lo dice Giovanni Rodia, direttore della Comunicazione e relazioni esterne di ICE, intervenuto al Forum Economy Roadshow a Roma, per portare la testimonianza di ICE, impegnata ad iniziare “un processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione e delle imprese, ma anche per sviluppare e far crescere le imprese in questo campo”. “Purtroppo- spiega Rodia alla DIRE- sappiamo di essere indietro dal punto di vista della digitalizzazione delle imprese rispetto al resto d’Europa. Sull’e-commerce, ad esempio, solo il 9% delle nostre imprese riesce a vendere rispetto al 20% della Germania, il 16% della Spagna e il 15% della Francia. Crediamo in questo settore, spingendo su formazione imprese si puo far crescere sia le nostre imprese che la nostra economica. All’estero stanno certamente piu’ avanti di noi. Abbiamo iniziato da poco ma abbiamo già qualche risultato incoraggiante”, conclude.

ALBERTI (ENEL): LEGAME PUBBLICO-PRIVATO ESSENZIALE IN DIGITALIZZAZIONE

Il nesso tra pubblico e privato “è un nesso essenziale per la competitività dell’ecosistema” e la digitalizzazione uno strumento per migliorarlo. Lo dice Marco Alberti, Responsabile Affari Istituzionali Internazionali di Enel, intervenuto al Forum Economy Roadshow a Roma.

“Dal punto di vista aziendale mettere in collegamento e favorire lo scambio reciproco di conoscenza e’ fondamentale”. Il lavoro di Enel, spiega Alberti alla DIRE, “deve essere conosciuto anche dal settore pubblico, affinché possa esserci uno scambio di valore. Con il Ministero degli Esteri cerchiamo di sviluppare una sinergia pubblico-privato in modo innovativo e in funzione della competitività del nostro ecosistema nazionale, del quale aziende e PA sono attori indispensabili “, ad esempio lavorando “sugli innovation hub di Enel nel mondo o collegando fra loro piattaforme digitali per massimizzare il loro impatto”. Si tratta di argomenti su cui l’Italia paga un ritardo”.

“Se c’è un ritardo, c’è anche l’opportunità di fare molte cose utili. Talento e valori ci sono, l’Italia possiede un grande potenziale e molto talento sia nel pubblico che nel privato. Enel – conclude – è un caso straordinario di società innovativa e globale che – in un settore strategico come quello dell’energia – può generare un grande valore per il nostro Sistema Paese “.

CATTANEO (INFOCERT): PROGRAMMI A LUNGO TERMINE PER FAVORIRE DIGITALIZZAZIONE

Sulla digitalizzazione in Italia “c’è ancora molto da fare. Gli indici sono impietosi: siamo tra gli ultimi in Europa sulla trasformazione digitale. Alle istituzioni chiediamo un programma a lungo termine”. Lo dice Danilo Cattaneo, amministratore delegato InfoCert, intervenuto al Forum Economy Roadshow a Roma. 

“Negli ultimi 10-15- sottolinea Cattaneo alla DIRE- non si è investito sulla formazione dei dirigenti pubblici o su programmi che, per loro natura, avevano bisogno di tempi medio lunghi per creare innovazione”. Il piano nazionale sulla digitalizzazione “c’è, ma mancano le competenze. Bisogna individuare quelle trasformazioni che possono creare valore nelle imprese e poi portarle avanti, senza cambiare persone o programmi ogni pochi anni. L’evento di oggi- termina- è molto interessante perchè mette a fuoco le migliori esperienze in Italia e spazi di miglioramento con iniziative concrete da mettere in campo”.

SANTACROCE (IBM): INTELLIGENZA ARTIFICIALE È NUOVO PARADIGMA CONOSCENZA

Dall’intelligenza artificiale possiamo ottenere “benefici enormi in termini di ottimizzazione dei modelli di business, interazione cittadino-pubblica amministrazione e aziende-istituzioni, ma anche nell’arricchimento delle opportunità di informazione e orientamento di soggetti economici e sociali”. Lo dice Alessandra Santacroce, direttore Relazioni internazionali IBM, intervenuta al Forum Economy Roadshow a Roma. “Stiamo svolgendo un interessante dibattito sull’interazione tra cambiamento tecnologico e dialogo con le istituzioni- spiega Santacroce alla DIRE- questa è un’opportunità del Paese, che deve lavorare insieme e fare gioco di squadra”. IBM investì sull’intelligenza artificiale “dall’inizio” e scommette su “un nuovo paradigma di gestione della conoscenza, che va affrontato con attenzione, responsabilità, senso etico e inclusione”. La mission è “risolvere i futuri problemi, con principi etici che rendano l’intelligenza artificiale come un’intelligenza aumentata, che complementi e aiuti l’individuo, senza sostituirlo”. Per aumentare l’intelligenza vanno alimentate però le competenze, “per questo- conclude Santacroce- è necessario investire sulle competenze del futuro, cioè i giovani”.

CONTE (INPS): ‘BOOM’ APP, DIGITALIZZAZIONE RIDUCE RISCHI CORRUZIONE

“Oggi INPS è un ente completamente digitalizzato, tutte le istanze vengono presentate in via telematica, così come le risposte. Questo porta a grandi risparmi economici, velocità dei servizi, gestione a distanza, maggiore trasparenza della procedura, riduzione dei rischi di corruzione”. Lo dice Giuseppe Conte, direttore centrale Relazioni esterne e Public relations officer di INPS, intervenuto al Forum Economy Roadshow a Roma. 

“Siamo da 120 anni l’istituto previdenziale del Paese e da molti anni siamo attenti alla problematica della relazione con gli utenti- aggiunge Conte alla DIRE- quindi c’è sempre l’esigenza di essere sempre nella frontiere dell’innovazione. Siamo qui per presentare la nostra esperienza e per confrontaci con le migliori practice, in modo da offrire un servizio sempre più innovativo”. I sistemi digitali “sono in costante evoluzioni, oggi ad esempio la nuova frontiera è rappresentata dalle applicazioni sui telefoni mobili. Non tutti hanno il pc, ma abbiamo notato che le app mobili sono piu’ diffuse anche tra la popolazione meno giovane.  Una delle nostre nuove frontiere, dunque, è sviluppare app mobili per raggiungere persone ovunque si trovino. Anche i nostri sociale ormai indirizzano le persone non solo sul sito, ma anche sulle app”.

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7 Marzo 2019
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