Cultura

Roma, al Maxxi ‘Wundermore’: in mostra progetti mai realizzati

ROMA – Sono i progetti mai realizzati di artisti del XX e XXI secolo i protagonisti della mostra WunderMoRE, nuovo appuntamento di The independent, progetto pluriennale di ricerca del Maxxi di Roma sugli spazi e il pensiero indipendenti, ideato dal direttore artistico Hou Hanru e curato da Elena Motisi e Giulia Ferracci con Simone Ciglia. Per raccontare questi progetti da mercoledì 7 marzo all’8 luglio nel Foyer Carlo Scarpa al secondo piano viene allestita una quadreria di immagini e materiali che negli anni sono state raccolti dall’archivio di MoRE Museum of refused and unrealised art projects (www.moremuseum.org), museo digitale che li raccoglie, conserva ed espone on-line. Come suggerisce il titolo stesso, WunderMoRE è incentrata sul tema della meraviglia, intesa come insieme di mirabilia, naturalia et artificialia, oggetti delle antiche Wunderkammer, prime forme di esposizione del collezionismo, ma anche della meraviglia come fondamentale componente del progetto d’artista, collegata alla visionarietà e alla potenza evocativa. L’idea di meraviglia legata alla finzione e all’illusione caratterizza ancora oggi la ricerca degli artisti, anche se in chiave concettuale, come nelle Finestre di Cesare Pietroiusti o come i progetti contenuti nel volumetto Small proposal book risalente agli anni giovanili di Jonathan Monk. 

Tra le tante opere in mostra, alcuni progetti di arte pubblica monumentali e spettacolari, come la Proposal for the Olympic Park Gateways (2012) di Jeremy Deller, che immagina una struttura simile a Stonehenge o a un menhir, per evidenziare le entrate e le uscite del parco olimpico costruito per ospitare gli impianti di Londra 2012. Altrettanto coinvolgente sarebbe stato camminare all’interno del Cannocchiale Ottico Percorribile di Paolo Scheggi nel centro di Firenze nel 1968. E ancora, sulla ‘parete quadreria’ trovano posto tanti altri artisti tra i quali Erwin Wurm & Coop Himmelb(l)au, Veit Stratmann, Debora Hirsch, Antonio Scaccabarozzi, Gian Maria Tosatti, Braco Dimitrijevic, Luca Vitone, Grazia Varisco, Lorenzo Scotto di Luzio, Matthew Darbyshire, Kostis Velonis, Claudia Losi, Giovanni Ozzola, Luca Trevisani, Silvia Cini, Eva Marisaldi, David Casini, Ibro Hasanovic, Mathis Collins, Hassan Khan, Sandro Mele, Goldschmiedt & Chiari, Davide Bertocchi, Davide Mosconi, Annika Strom, H.H. Lim, Elio Marchegiani, Scott King, Matthew Worley, Luigi Presicce, Riccardo Baruzzi, Andrea Kvas Thomas Braida e il gruppo Gorgona. 

La mostra è realizzata in partnership con ArtVerona: Il gruppo MoRE ha vinto infatti i8, l’iniziativa della fiera dedicata agli spazi indipendenti che includeva tra i suoi premi anche l’esposizione al Maxxi.

7 marzo 2018
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