San Marino

Report del Consiglio grande e generale – Seduta del 6 marzo

All’avvio dei lavori consiliari, l’opposizione porta alla ribalta la questione della revoca del magistrato dirigente, chiedendo di introdurre un “comma 12 Bis” per fare un dibattito immediato su quanto avvenuto nel Consiglio giudiziario plenario di ieri sera, La richiesta non passa alla prova del voto (favorevoli 24 e 30 contrari) e la modifica dell’ordine del giorno viene respinta. Si procede così aprendo il comma 13, come previsto dall’Odg, con il riferimento del Segretario di Stato per la Sanità, Franco Santi, sull’attuale situazione della Residenza Sanitaria Assistenziale La Fiorina S.r.l. e il successivo dibattito, cui risultano 45 iscritti a intervenire. Al termine del dibattito sono presentati due Odg, uno della maggioranza e l’altro dell’opposizione.             Il primo viene approvato a maggioranza e prevede la programmazione entro aprile di un’audizione in  Commissione consiliare 4^ con il Comitato esecutivo dell’Iss per “relazionare in merito alla gestione della struttura La Fiorina” e ad istituire un comitato di familiari e tutori, “con lo scopo di facilitare  il confronto finalizzato al continuo miglioramento dei servizi assistenziali nei confronti degli utenti della struttura”.   Respinto invece con 28 voti contrari e 20 a favore l’Odg delle forze di minoranza che sostanzialmente chiedeva pure un’audizione in Commissione consiliare con i responsabili della struttura e con il comitato esecutivo dell’Iss, ma già entro marzo, e prevedeva diverse richieste, tra cui “una ricognizione del personale socio sanitario e adeguamento numerico affinché le proporzioni operatore-utente stabilite da decreto delegato n.70 del 2005 vengano rispettate durante il turno di lavoro nell’arco di un’intera giornata”. Viene inoltre ratificato il Decreto Delegato n.3 sull’attuazione dell’Accordo governo -sindacati  per il trasferimento del personale della Residenza Sanitaria Assistenziale La Fiorina S.r.l. all’Istituto per la Sicurezza Sociale.

L’Aula passa quindi ad affrontare il comma successivo dedicato alla presentazione in prima lettura del Progetto di legge di iniziativa legislativa popolare “per l’istituzione del Corpo Civile di Pace della Repubblica di San Marino”. I lavori poi si interrompono per riprendere in seduta notturna.

Di seguito un estratto degli interventi della seduta del pomeriggio

Dichiarazioni di voto sulla richiesta dei gruppi di opposizione per introdurre il “Comma 12 bis”

Alessandro Mancini, Ps

La richiesta sottoscritta dal mio gruppo consiliare e altri gruppi di opposizione chiede l’inserimento di un  comma specifico riferito alle questioni della giustizia e a quanto successo ieri sera. E’ opportuno affrontare questo argomento primo possibile in Consiglio Grande e generale. Non entro nell’argomento, ma la modalità di comunicazione agli organi di stampa del dispositivo finale credo meriti una ulteriore informazione. Nel Consiglio giudiziario plenario solo alcuni colleghi vi partecipano e larga parte dell’Aula non è informata su quanto successo. Dal momento che sono emerse informazioni sulla stampa, l’Aula e i cittadini credo debbano avere un quadro completo della vicenda. Chiediamo di poter fare un comma in seduta stante e di poter votare subito perchè vediamo un rischio, anche se si decidesse di poter affrontare questo comma nella prossima sessione consiliare, prossima settimana, non avrebbe effetto positivo.

Elena Tonnini, Rete

Ieri sera tutte le forze di opposizione hanno verificato il dispositivo reso pubblico sui lavori del Consiglio Giudiziario Plenario. L’urgenza di trattare questi argomenti in Aula consiliare, è anche a fronte della pubblicazione del documento, di cui tutta la cittadinanza ne sta parlando. Le istituzioni devono farsi carico di questo argomento e poter fornire subito a tutti quanti un quadro completo e non di parte delle informazioni e valutazioni. La pubblicazione del documento non rappresenta la verità assoluta. Non è disinteresse per il comma sul Casale La Fiorina, per questo l’opposizione ha dato la possibilità di intervenire sull’Odg. Scopo non è rallentare i lavori consiliari, ma farsi carico di un tema di cui stanno parlando tutti.

Dalibor Riccardi, Psd

Anche noi siamo favorevoli a discutere il comma, l’urgenza nasce dal fatto che in questo momento tutti gli organi di stampa e la popolazione è stata resa partecipe dei lavori del Consiglio giudiziario plenario, abbiamo il dovere di affrontarlo in modo democratico. Ci sono all’odg di questa seduta temi cari per il mio gruppo, come l’assistenza agli anziani e le unioni civili, non si vuole rallentare lavori consiliari ma di questo tema ne stanno parlando dentro e fuori i nostri confini. Abbiamo il dovere di affrontarlo in maniera seria e responsabile.

Alessandro Cardelli, Pdcs

E’ opportuno oggi si discuta in modo urgente di una cosa grave avvenuta ieri. Pensate di affrontare un Consiglio ordinario dopo che ieri si è consumato uno scontro istituzionale? E sapendo che in Aula grossa parte non è a conoscenza di quanto accaduto? Lunedì prossimo è stato convocato un Consiglio giudiziario plenario per la sostituzione del magistrato dirigente. Non pensate sia necessario discutere prima della revoca e delle modalità con cui è stata fatta? Siamo preoccupati per lo scontro istituzionale in atto, voi no? Siamo sereni che non ci saranno conseguenze fuori di qui?

Matteo Ciacci, C10

Se vogliamo fare un dibattito serio e approfondito, dobbiamo tutti anche capire e studiare ed essere preparati a un dibattito di questo tipo, se lo facessimo oggi si riproporrebbe un dibattito già avvenuto in Consiglio giudiziario plenario. Qual è l’obiettivo, alzare i toni oggi, o venire ad un dibattito con il giusto approfondimento e serenità, affinché si faccia buon servizio al paese, per procedere a un dibattito finalmente maturo. Legittimamente maggioranza e opposizione potranno affrontare la questione settimana prossima, non voteremo quindi favorevolmente ma siamo assolutamente disponibili a prevedere fin da domani, in ufficio di Presidenza un comma nel prossimo Consiglio.

Federico Pedini Amati, Mdsi

Riguardo quanto detto da Ciacci, non si può dire che è stato pubblicato l’Odg perché sia fatta chiarezza. L’ambito del Consiglio giudiziario plenario non prevede la pubblicazione dell’ordine del giorno. Noi siamo preparati, abbiamo letto le 10 pagine dell’Odg, non si può dire sia un atto di chiarezza, non doveva essere diffuso pubblicamente, se poi si voleva prevedere di informare tutti i consiglieri, è un atto improprio.

Roberto Giorgetti, Rf

Le decisioni di ieri sono state prese dalle istituzioni del nostro paese, in Consiglio giudiziario plenario siedono i magistrati e consiglieri. Della pubblicazione dell’odg erano a conoscenza tutti i consiglieri presenti ieri e non è vero che non è possibile pubblicare i documenti del Consiglio giudiziario plenario. Oggi per la prima volta si ha un documento ufficiale dell’istituzione che riporta quanto si è deciso. Credo sia un atto dovuto. Cosa più ragionevole è un confronto sereno, diamo massima disponibilità in questo senso, abbiamo perplessità sull’inserimento in questo  Consiglio del comma, e sono state già elencate dal collega Ciacci.

 

Comma 13.

  1. a) Riferimento del Governo sull’attuale situazione della Residenza Sanitaria Assistenziale La Fiorina S.r.l. e successivo dibattito (45 iscritti a intervenire)
    b) Ratifica Decreto Delegato 08/01/2018 n.3 – Attuazione dell’Accordo Governo – Organizzazioni Sindacali per il trasferimento del personale della Residenza Sanitaria Assistenziale La Fiorina S.r.l. all’Istituto per la Sicurezza Sociale /ratificato a maggioranza

Di seguito un estratto degli interventi della prima parte del dibattito.

Franco Santi, Sds per la Sanità.

Ricostruzione storica dell’ unificazioneL’idea di procedere con l’accorpamento delle case di riposo di Cailungo e della Fiorina nasce nel 2014. La struttura di Cailungo presentava evidenti criticità, evidenziate e condivise praticamente da tutti, operatori, famigliari, politica, forze sociali. Le ricordo brevemente: la struttura costruita circa 40 anni fa, si presentava con gravi carenze dal punto di vista strutturale che avrebbero comunque richiesto un massiccio intervento di adeguamento con una riduzione dei posti letto.
La struttura dislocata su quattro piani comportava l’utilizzo degli ascensori 4 volte al giomo, non riservati alla struttura, con aumento dei tempi per gli spostamenti degli anziani e grande disagio per gli stessi per accedere al servizio di refezione consistenti nella colazione, pranzo, merenda e cena e alle attività di animazione.

  • Presso la struttura di Cailungo il numero di camere singole era sottodimensionato rispetto ai bisogni e non era rispettato il parametro previsto dalle norme di riferimento. I bagni erano parzialmente utilizzabili in quanto attrezzati con la vasca da bagno non adeguata alle esigenze degli anziani non autosufficienti.
  • A causa degli impianti ormai obsoleti non sempre c’era disponibilità di acqua calda in tutti i bagni; gli operatori per l’igiene personale si dovevano rifomire nei punti dove c’era una erogazione regolare.
  • Gli infissi di tutte le camere erano obsoleti e quindi avrebbero richiesto una loro sostituzione,

La configurazione degli spazi non era adatta alle persone dementi che non potevano muoversi in sicurezza vista la ristrettezza degli spazi.

  • Inoltre la ristrettezza degli spazi non garantiva agli anziani una qualità di vita giornaliera accettabile, rispettando un minimo di privacy, la possibilità di muoversi liberamente all’intemo del nucleo e non era possibile organizzare nei nuclei stessi attività di animazione individualizzata era per persone dementi.

Il Congresso di Stato di allora con delibera del 7 agosto 2014 n.51 autorizzava il Comitato Esecutivo a condurre la trattativa finalizzata all’acquisizione della società “RSA La Fiorina s.r.l.”. Autorizzazione all’acquisto che veniva formalizzata dal Congresso di Stato in data 29 dicembre 2014 con la delibera n.142 nella quale venivano elencate 8 condizioni vincolanti. Tra queste la sottoscrizione di un accordo con i sindacati per la gestione del personale della casa di riposa unificata “secondo criteri di natura privatistica” e l’impegno da parte dell’ISS, fino alla data di cessione delle quote, a rinnovare la convenzione in essere con la società “RSA La Fiorina s.r.l.” per 44 posti letto. In data 18 marzo 2015 il Congresso di Stato autorizza la realizzazione di un ampliamento della RSA La Fiorina S,r.l . per n. 8 stanze per un totale di 14 posti letto. In data 13 aprile 2015 l’ISS sottoscrisse un contratto preliminare di cessione di quote con il Signor Emanuele Rossini e la Società Sercon SpA detentori del 100% delle quote della Società “RSA La Fiorina s.r.l.”, contratto che confermava l’impegno da parte della società di gestione privata di cedere le quote al valore del patrimonio netto alla data del closing e cioè pari alla differenza tra attività defmitivarnente accertate e passività esistenti al netto dei valori attribuiti alle immobilizzazioni, di avere in comodato gratuito l’utilizzo di n.8 stanze dalla Fondazione e di rinnovare la convenzione scaduta a dicembre 2014 per ulteriori 2 anni e quindi fino al 31 dicembre 2016, data del closing del pre contratto. Inoltre prevedeva contestualmente alla data del closing e comunque non oltre il 3I marzo 20 I7 di sottoscrivere avanti ad un Notaio scrittura privata per la cessione delle quote. la procedura di presentazione del bilancio della società al 3I dicembre 20I6. la dichiarazione dei redditi e la convocazione dell’assemblea ai fini della nomina del nuovo organo amministrativo in sostituzione dell’ Amministratore Unico Emanuele Rossini.
Tra le clausole sospensive dell’accordo era compresa la mancata sottoscrizione del previsto accordo con le OO.SS. così come previsto dalla delibera del Congresso di Stato già citata del dicembre 2014.
Sulla spinta delle forze sindacali che avevano promosso la presentazione di una Istanza d’ Arengo ad ottobre del 20 15 che chiedeva di rivedere la scelta del Governo di procedere con l’ unificazione delle case di riposo con una gestione della società di gestione di tipo privatistica. il Consiglio Grande e Generale nella sessione del gennaio 2016 approvava all’unanimità l’istanza d’arengo e dava mandato al Governo di procedere con l’ unificazione delle case di riposo con una gestione al 100% pubblica. Tale variazione di rotta comportava l’inserimento di un altro interlocutore. oltre alle organizzazioni sindacali. per dare piena esecutività e operatività all’unificazione. Sto parlando naturalmente della SUMS che aveva inteso indicare esplicitamente nella convenzione sottoscritta con I·Ecc.ma Camera nel lontano 1999 come la gestione della casa di riposo dovesse avere le caratteristiche di società privata.

Il Passaggio di consegne
Nel dicembre 2016 con il passaggio di consegne tra l’esecutivo uscente e quello di nuova nomina la situazione effettiva e reale di questo percorso era completamente ferma al palo. Nessun accordo con le OO.SS. nessuna trattativa con la SUMS per il superamento del vincolo convenzionale. nessuna notizia delle operazioni societarie previste dal pre contratto stipulato con la società “RSA La Fiorina s.r.l. Le prime tre attività messe in campo dalla nuova Segreteria di Stato al momento del suo insediamento sono state la nomina del nuovo Direttore Generale, la convocazione dell’amministratore unico della società “RSA La Fiorina s.r.l…. al quale ho confermato la volontà del nuovo esecutivo di procedere nei tempi piu celeri possibili con l’unificazione delle case di riposo sulla base della delibera del Consiglio Grande e Generale del gennaio 2016 ed infine i rappresentanti della SUMS per ragionare su come superare il vincolo presente in convenzione. La nomina del nuovo Comitato Esecutivo, fu formalizzata nel mese di marzo del 2017.

La necessità di mettere a punto un percorso completamente inusuale che potesse governare al meglio il passaggio del personale da un contratto di tipo privatistico ad uno di natura pubblica, le tempistiche di adeguamento della nuova struttura con conseguente fase autorizzativa da parte dell’Authority sanitaria, la complessità gestionale rappresentata dal trasferimento di soggetti molto fragili e di tutto quello che ruota intorno alle loro necessità assistenziali ed organizzative, hanno determinato una ridefinizione degli step e dei relativi tempi per l’unificazione delle strutture. Nello specifico, è stato necessario condividere con la proprietà della società “RSA La Fiorina s.r.l.” uno slittamento al 30 giugno 2017 del passaggio delle quote, l’accordo con le OO.SS. è stato sottoscritto in data 24 novembre dopo diversi incontri di confronto così come l’autorizzazione al funzionamento da parte dell’ Authority sanitaria.
Avendo già predisposta la struttura per l’accoglienza. si è quindi potuto dar luogo al trasferimento degli utenti che è iniziato nella mattina del 27 novembre 20 l7 ed è stato completato il giorno successivo.
Nei mesi precedenti infatti l’ISS si è attivato per organizzare il trasferimento, attraverso una pianificazione degli interventi e le attività da realizzare, con valutazioni sul campo che hanno coinvolto l’Authority Sanitaria ed il Responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’lSS per la valutazione della adeguatezza della struttura alle future esigenze, in particolare in relazione alla capacità ricettiva. A seguito di queste verifiche è emersa la necessità di trasformare alcuni spazi, modificando la loro destinazione d’uso, in camere per gli ospiti. Questo ha consentito di garantire il numero complessivo di posti letto a convenzione con lo Stato.  E’ stato predisposto il cronoprogramma delle attività necessarie al trasferimento, i relativi tempi di realizzazione ed individuati i responsabili delle attività. Dal mese di Maggio 20 l7 è stata avviata una fase specifica orientata alla definizione dei bisogni assislenziali degli utenti e dei bisogni fonnativi degli operatori.  In particolare sono stati organizzati diversi incontri di lavoro fra l’equipe multi professionale della UOC Residenza Anziani e della RSA la Fiorina, con il supporto di un Geriatra territoriale e di una psicologa dell’invecchiamento, per definire la composizione dei nuclei in base ai bisogni degli ospiti: tutti gli ospiti sono stati valutati relativamente al grado di demenza ed al livello di non autosufficienza e sono stati fatti numerosi incontri con gli operatori per l’aggiornamento e lo scambio delle infonnazioni circa le necessità assistenziali degli ospiti. Questo lavoro è stato eseguito sia per la UOC Residenza Anziani che per la Fiorina.
E’ stato eseguito anche un lavoro molto accurato nella definizione della locazione degli utenti nelle stanze doppie avendo attenzione di mantenere, ove possibile, nella stessa stanza le persone che avevano instaurato una buona relazione. Da giugno 20 l7 si è organizzata e aggiornata costantemente la composizione dei nuclei e si sono definite le modalità organizzative necessarie al trasferimento e al funzionamento della struttura. Nel mese di Luglio l’equipe multiprofessionale della UOC Residenza Anziani, con il supporto del Geriatra Ospedaliero, ha aggiornato la classificazione di tutti gli ospiti delle due strutture per ridefmire il carico assistenziale e infennieristico. Tale attività era la condizione essenziale per definire l’appropriatezza del nucleo di appartenenza di ciascun ospite: Casa Protetta o RSA.
La Direzione Generale su richiesta della Direzione UOC Residenza Anziani, una volta definiti i i nuclei e gli operatori di riferimento, ha approvato inoltre un Protocollo d’Intesa, nel mese di ottobre, al fine di favorire la conoscenza e l’integrazione fra gli operatori delle due strutture e gli anziani.

Sempre nel mese di Luglio è stata definita la calendarizzazione di tutte le attività da realizzare prima del trasferimento. I Servizi coinvolti sono stati: Servizio Tecnico, Ingegneria Clinica, Economato, Servizio Farmaceutico, Servizio lnfonnatico, Ufficio del Personale. La Direzione UOC Residenza Anziani ha definito in modo puntuale ogni aspetto relativo al trasferimento degli ospiti. Questo lavoro di preparazione eseguito nei mesi e nei giorni precedenti ha consentito di realizzare il trasferimento in due sole giornate senza creare problemi agli anziani. Sono stati coinvolti anche i familiari per infonnarli sui tempi e sulle modalità di trasferimento consentendo una positiva ed attiva collaborazione. La modalità di trasferimento degli ospiti ha previsto l’individuazione di operatori di riferimento per ogni singolo anziano, con la partecipazione della Croce Rossa nel trasporto di chi aveva particolari problematiche sanitarie. AI fine di non creare disagi o disservizi agli ospiti è stata predisposta presso la Fiorina, prima del trasferimento, la Farmacia interna ed il magazzino con la fornitura di tutto quanto necessario all’assistenza, dai pannoIoni, ai detergenti, ai guanti ecc… Particolare attenzione inoltre è stata posta ad aspetti di prevenzione di possibili complicanze o darmi di natura sanitaria, predisponendo, ad esempio, i letti programmati con la fornitura dei presidi antidecubito grazie anche alla collaborazione della ditta fornitrice (senza cosli aggiuntivi). Per gli aspetti relativi alla formazione del personale inoltre, dal mese di Maggio 2017, l’equipe multiprofessionale della UOC Assistenza Residenziale Anziani e della RSA La Fiorina, ha iniziato una formazione specifica per assistere, con sempre maggiore adeguatezza, come richiesto dal Piano Sanitario e Socio-sanitario 2015-2017, gli anziani con diagnosi di Demenza Senile e/o con gravi disturbi di comportamento.E a dicembre 2017 questa Formazione è stata estesa a tutti gli operatori . Ciò permette di elaborare dei Piani Assistenziali Individuali avanzati partendo dai bisogni più profondi e non espressi dall’anziano. Si è provveduto inoltre ad acquistare quegli ausili protesici utili per svolgere le attività psico-sociali che riducono i disturbi del comportamento tenendo impegnati gli anziani in attività consone alla loro condizione.
Come evidenziato, lo spostamento degli ospiti è stato preparato con grande attenzione con l’obiettivo di assicurarlo con il minimo disagio e la massima sicurezza. Nelle more di tale percorso, 1’ISS ha sempre sottolineato come il trasloco rappresentasse un momento molto particolare del percorso di unificazione, molto complesso e delicato e soprattutto non definitivo. Si apriva infatti con il trasloco degli ospiti un periodo di transizione organizzativa e gestionale delle attività, che definirei fisiologica, finalizzata proprio a capire se poteva essere necessario introdurre aggiustamenti in un’ottica di continuo miglioramento del servizio.

Proprio in questa direzione si è cercato di condividere, attraverso una serie di incontri programmati con cadenza mensile, con i sindacati, gli operatori, i famigliari le eventuali problematiche evidenziate in questo periodo di transizione. Per raccogliere le voci di tutti e per cercare soluzioni condivise. Attività resa possibile anche grazie alla disponibilità e collaborazione di tutti gli operatori impegnati nelle attività socio assistenziali della casa di riposo unificata. Ricordo che per chiudere il cerchio sul passaggio ad una gestione completamente pubblica della casa di riposo unificata, rimane da definire il superamento del vincolo convenzionale con la SUMS che avverrà attraverso il passaggio del 50% della proprietà di tutti i beni mobili ed immobili del Casale che fanno oggi capo appunto alla SUMS. Accordo che è stato raggiunto con grande spirito di collaborazione e di disponibilità al dialogo fin da subito dimostrato dagli organi direttivi della SUMS che continuerà in futuro ad avere un ruolo molto importante nel sostenere iniziative e progettualità che vadano a vantaggio della comunità sammarinese ed in particolare di quella anziana.  Dal momento deil’unificazione ad oggi, in maniera contestuale, si è registrato una importante attività di protesta e di denuncia di disservizi che molto spesso ha prodotto dichiarazioni pubbliche molto forti. Dichiarazioni che poi hanno coinvolto l’agorà deJla politica inasprendo ulteriormente lo scontro con parole molto pesanti e accuse veramente al limite del lecito.

Non si possono accettare attacchi indiscriminati, che colpiscono per slogan, senza dati e senza contezza della reale situazione. Il settore dell’assistenza socio sanitaria è per sua natura in continua evoluzione, con percorsi e processi assistenziali strutturalmente dinamici che hanno bisogno di risposte altrettanto dinamiche e in divenire.

Dinamicità che molto spesso cozza fortemente con la rigidità delle regole contabili e amministrative che governano una complessa macchina come quella del nostro ISS. È nostro dovere governare questa complessità e dare risposte e soluzioni corrette e appropriate, capaci di prendersi Cura delle fragilità dei più deboli. Se occorre prendersi del tempo per trovarle senza operare con la logica deleteria dell’urgenza, credo che sia giusto farlo. Sono un convinto sostenitore della partecipazione democratica e della necessità di promuovere il confronto e l’ascolto. Ma sono anche convinto che quando esso trascende dai canali di un corretto e costruttivo scambio di opinioni possa diventare pericoloso per tutti, L’approccio deve sempre essere, una volta individuata e riconosciuta la presenza di una criticità, di un ostacolo, di un problema, quello di cercare e trovare, possibilmente insieme, le soluzioni per superare queste difficoltà. Atteggiamento e disponibilità sempre dimostrata da tutti nel caso di specie. Un servizio di assistenza cosi importante e complesso come quello che viene erogato presso una RSA o Casa Protetta, non può essere sottoposto alla mercé di un click su una manina stilizzata, come quando ai tempi dei grandi circhi romani il popolo decideva della vita o della morte delle persone con un semplice gesto della mano.
Nel mettere a punto il complesso piano operativo del trasferimento si è operato con metodo e perizia, ragionando su numeri e modalità organizzative validate da comparazioni con strutture equivalenti, con studi e prassi consolidate, riconosciute dalla letteratura scientifica.

Il personale
Ma veniamo al personale operativo nella presa in cura degli ospiti delle strutture, sia pre che post unificazione.
Il rapporto tra operatori OSS e Ospiti presso la casa di risposo di Cailungo vedeva la presenza di n. 72 ospiti di cui 2 per soggiorni di sollievo e quella di 43 OSS di cui 2 in part-time, per un valore di 1,67, mentre per quanto riguarda gli infenrnieri il loro numero era di lO per un valore di 7,2. A questo personale si deve aggiungere l caposala, 2 animatori, I ausiliario, 2 segretarie e 20 ore settimanali di presenza del fisioterapista.
Il rapporto tra operatori OSS e Ospiti presso la RSA La Fiorina vedeva la presenza in media, tra i 44 posti a convenzione con l’ISS e i privati, di n. 56 ospiti e quella di 19 OSS, per un valore di 2,94, mentre per gli infenrnieri stiamo parlando di 6 unità per un rapporto di 9,3. A questo personale si deve aggiungere l caposala, I RAA, I animatore e \1″ 5 ausiliari, 2 segretarie e 24 ore settimanali di fisioterapista.
Nella casa di riposo unificata che prevede 2 moduli di Casa Protetta e 2 di RSA, gli ospiti sona 116. Qui è utile specificare il numero del personale da fabbisogno e quello realmente oggi in servizio. Per le OSS il fabbisogno prevede 53 unità per un rapporto di 2,18, mentre il numera realmente in servizio oggi è di 62 per un rapporto pari a 1,87. Per gli infenmieri il fabbisogno prevede 16 unità per un rapporto pari a 7,25 mentre quelli realmente in servizio oggi sono 17 per un rapporto di 6,82. A questi vanno aggiunti da fabbisogno l caposala, 3 animatori, I ausiliario, 2 segretarie e 2 fisioterapisti, mentre quelli che attualmente vanno aggiunti sono I caposala, 2 RAA, 4 animatori, 5 ausiliari, 2 segretarie e 4 fisioterapisti libero professionisti, che coprono il fabbisogno.
Ultimo dato utile è quello dei parametri minimi previsti per legge.

Per le Case Protette il rapporto OSSlPazienti è di 3,5 mentre per le RSA è 2,2. Se volessimo fare una media il valore sarebbe quello di 2,85. Per gli infenrnieri il valore in Case Protette è di I ogni 12 ospiti e per le RSA di I ogni 6. La media è di lagni 9. Ad evidenza quindi, il rapporto tra ospiti ed operatori socio sanitari della nostra casa di riposo sono ampiamente superiori agli standard previsti.

La principale criticità evidenziata da parte sindacale è proprio quella di mancanza di personale per garantire i livelli minimi di assistenza. lo credo che, senza fare inutili polemiche, sia doveroso da parte di chi amministra la cosa pubblica ed in particolar modo un servizio di questo genere, adoperarsi per verificare il più oggettivamente possibile sia il livello di assistenza richiesta dalle peculiarità dei singoli ospiti della struttura che i carichi di lavoro necessari a far fronte agli stessi. Nessuno ha mai messo in dubbio il raggiungimento di questo obiettivo, tantomeno l’ISS che ha sempre dimostrato grande disponibilità al dialogo e al confronto.

Un ‘ ultima battuta sul servizio di refezione che sta operando al Casale. I pasti sono preparati presso la cucina del Casale, il menù è deciso e monitorato dal Servizio Dietologia dell’ISS e prevede la sua personalizzazione sulla base di particolari esigenze degli ospiti. Non è un menù né ricco, né povero ma appropriato. Appropriato alle esigenze di persone che hanno una età particolare, che presentano molto spesso una situazione clinica complessa e che quindi hanno la necessità di essere presi in cura anche durante i pasti. E questo credo siano elementi che non debbano essere giudicate né dal Segretario di Stato, né dai membri del Sindacato, né da quelli del CGG, né dai famigliari degli ospiti.

Ultimo aggiornamento: Proprio ieri si sono svolti incontri con i familiari e i sindacati, la situazione è in divenire, si sta cogliendo la disponibilità da parte di tutti per portare avanti miglioramenti e per normalizzare la situazione, mettendola a regime. In corso di definizione, nel giro 3-4mesi, verrà inoltre formalizzato il passaggio delle quote Sums e la gestione diventerà  a tutti gli effetti al 100% pubblica.

Mariella Mularoni, Pdcs
Questo governo oggi deve prendere atto della gestione fallimentare anche del settore sanità. Nonostante gli slogan fatti in campagna elettorale, di voler prestare attenzione al sociale e sulla salute, registriamo da mesi immobilismo da parte della Segreteria di Stato e dell’Iss. Il direttore è stato confermato, ma non sappiamo sulla base di quali risultati raggiunti. Dal riferimento del segretario per la Sanità non mi sembra emergano risposte per le famiglie, la politica oggi deve risolvere le criticità perché non si può rimanere indifferenti alle problematiche degli anziani. La Dc da settimane ha sollevato preoccupazioni per i disservizi al Casale, denunciati da familiari sugli organi di stampa, occorreva attenzione particolare da parte fdella direzione. A distanza di un mese dal trasferimento, i disagi non sono più accettabili, mi è stato riferito che si è assistito a un abbassamento della qualità dei servizi per la riduzione dell’organico e l’aumento delle tipologie di condizioni degli ospiti. Chi aveva il compito di vigilare e risolvere le difficoltà non ha tenuto conto di tutto questo e la Segreteria politica è stata sorda alle difficoltà denunciate da più parti.
Luca Boschi, C10
Nelle ultime settimane ho assistito a tutta una serie di interventi, critiche e veri e propri attacchi che hanno oltrepassato il limite della correttezza. E’ necessario ripristinare il rispetto che i servizi per anziani devono ricevere da parte di tutti, le polemiche hanno raggiunto livelli inammissibili, di mera strumentalizzazione politica, si è parlato di mancanza di cibo, di anziani abbandonati, di turni di notte senza personale e turni inadeguati… Nessuno vuole minimizzare le difficoltà, ma altro è presentare una realtà totalemente diversa da quella reale, rischiando di allarmare famiglie e cittadinanza. E’ invece stato superato con successo il passaggio dei 70 ospiti in nuova struttura, avvenuta in solo due giorni, dopo una preparazione certosina per far sì che il passaggio avvenisse nel migliore dei modi. Il Casale Fiorina è in grado di offrire un servizio più che dignitoso.  Non è questo il tema su cui fare strumentalizzazione.
Marianna Bucci, Rete
Credo sia pericoloso l’atteggiamento di partigianeria che mi è capitato di leggere su alcuni giornali. Se ci sono famiglie contente del servizio io me ne compiaccio, perché significa che ricevono un buon servizio. Ma se ci sono famiglie e operatori che invece hanno delle rimostranze e desiderano che vengano rilevate per contribuire al miglioramento della qualità della vita e dell’ospitalità della struttura, io non vedo cosa ci sia di male. Il nostro ruolo non è quello di prendere le parti dice che va tutto bene o di chi dice che va tutto male. Io credo che dovremmo dimostrare di essere capaci di esprimere una posizione di equilibrio tra le due parti, mantenendo gli aspetti positivi che trovano il consenso delle famiglie e degli operatori ma, allo stesso tempo, cercando di cogliere e capire le ragioni di quelli negativi. Limitarsi a schierarsi dall’una o dall’altra parte non farà altro che alimentare uno scontro che a mio avviso non ha senso di esistere, perché vogliamo tutti la stessa cosa: assicurarci che gli ospiti, anziani e non, della struttura siano adeguatamente seguiti e tutelati, e che gli operatori che li accudiscono siano messi in grado di operare al meglio delle loro possibilità.”
Michele Muratori, Ssd
Al netto delle comunicazioni date in Aula, non ci possono essere tifoserie e fazioni su questi temi. Con la struttura divenuta obsoleta, la casa di riposo di Cailungo era completamente disfunzionale e inadeguata alle esigenze degli ospiti, era necessario trovare una soluzione veloce. Avere un solo bagni per piano, costringere un anziano a file fuori di un ascensore non sono situazioni che garantiscono dignità. Si era di fronte a un bivio, riqualificare la struttura o procedere all’acquisizione del Casale La Fiorina che poteva garantire una sistemazione dignitosa e funzionale. Non ho dubbi che lo spostamento sia stata la soluzione più logica e funzionale, ma agli anziani ospiti preoccupava la paura di essere isolati ed è su questo che era necessario intervenire, per stabilire un equilibrio perfetto tra operatore e utenti.
Mara Valentini, Rf
Sono perplessa di fronte a questo modo di fare politica che politica non è, quando si denuncia senza verificare riprendendo quanto riportato da lettere anonime. Questo è procurato allarme, sono lettere che attaccano maggioranza e governo. Così non colpite noi, ma persone fragili come gli anziani ospiti nella struttura.
Stefano Canti , Pdcs
All’articolo 4 dell’accordo sottoscritto con i sindacati sul Casale, le parti si impegnavano a un confronto, a partire da 15 giorni dopo,   per monitorare la qualità del servizio erogato prima e dopo il trasferimento, ma nessuno si è fatto sentire e i sindacati si sono mossi per segnalare per primi le criticità e i sindacati sono stati inascoltati, alla richiesta di un incontro urgente.   Allora Segretario crediamo che qualcosa non abbia funzionato, gli incontri richiesti dai sindacati sono avvenuti lunedì scorso con il comitato esecutivo Iss, a distanza di mesi, l’accordo prevedeva 15 giorni. Se gli incontri venivano fatti, prima si evitavano polemiche intercorse in questi giorni, non stiamo facendo nessun procurato allarme, stiamo facendo il nostro lavoro. Denise Bronzetti, Ps
Inizio ad essere stufa dei toni arroganti e delle accuse di disfattismo rivolte ai consiglieri di opposizione. Non può essere che ogni critica che viene mossa deve essere vissuta come lesa maestà. State confondendo i principi della democrazia, visto anche le azioni messe in campo in ogni settore, forse è meglio che cominciate a interrogarvi seriamente sulla natura dell’attuale governo. Siamo o non siamo in democrazia? Mi vengono dei dubbi.

 

Presentazione Odg

Marica Montemaggi, C10, dà lettura dell’Odg delle forze di maggioranza/approvato a maggioranza

‘Il Consiglio Grande e Generale (..) impegna il congresso di Stato, per tramite del segretario di Stato per la Sanità, a programmare entro il mese di aprile 2018 un’audizione in 4^ Commissione consiliare permanente, Territorio Ambiente e  Agricoltura, con il Comitato esecutivo e il responsabile  dell’Uoc a cui il servizio fa riferimento al fine di relazionare in merito alla gestione della struttura La Fiorina anche in base a quanto previsto dal piano sanitario e socio sanitario, ad istituire un comitato di familiari e tutori, con lo scopo di facilitare  il confronto finalizzato al continuo miglioramento dei servizi assistenziali nei confronti degli utenti della struttura, a promuovere in commissione  4 entro maggio 2018 un confronto che possa individuare linee di indirizzo per lo sviluppo di politiche atte a far fronte a problematiche della popolazione anziana, favorendo risposte che possano garantire soluzioni  diversificate e integrate che possano rispondere alle esigenze reali dei cittadini’.

Grazia Zafferani, Rete , dà lettura dell’Odg delle forze di opposizione/respinto con 28 voti contrari e 20 a favore

‘(..)Il Consiglio Grande e Generale impegna il congresso di Stato, per tramite del segretario di Stato per la Sanità a programmare entro il mese di marzo 2018 un’audizione in 4^Commissione consiliare permanente con la direttrice del Casale La Fiorina, il Comitato esecutivo Iss e un rappresentante delle organizzazioni sindacali, ad effettuare una ricognizione del personale socio sanitario e adeguamento numerico affinché le proporzioni operatore-utente stabilite da decreto delegato n.70 del 2005 vengano rispettate durante il turno di lavoro nell’arco di un’intera giornata, a ripristinare con effetto immediato l’aggiornamento e l’elaborazione dei Piani individualizzati di vita per ciascun ospite della struttura, a riorganizzare il servizio refezione affinchè sia affidata gestione pubblica dell’Iss, ad effettuare ricognizione strutturale dei lavori di manutenzione interni ed esterni del Casale La Fiorina entro giugno 2018 a dare vita organismo di confronto permanente tra i rappresentanti della struttura pubblica, alcuni rappresentanti di operatori e famiglia-tutore degli ospiti che semestralmente riferisca eventuali criticità alla direzione competente, a istituire riorganizzando le risorse esistenti uno sportello dedicato alle esigenze degli anziani, sviluppare un piano decennale relativo alla terza età, sviluppare un piano di assistenza domiciliare’.

 

7 marzo 2018
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