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Italia Unica, Passera con la moglie ai gazebo: “Il Paese chiede concretezza”

moglie passeraROMA – Gazebo e volantini, Corrado Passera porta in piazza Italia unica, il movimento che ha fondato nel gennaio scorso. Ad accompagnarlo, nel faccia a faccia coi cittadini a Largo Argentina, la moglie Giovanna Salza e un folto gruppo di volontari, tra i quali l’ex parlamentare Idv Silvana Mura. I banchetti, le firme, il programma: esperienze inconsuete per l’ex ministro del governo Monti, gia’ amministratore delegato di Banca Intesa. “La risposta e’ stata positiva. Le persone hanno voglia di una politica concreta, che parli di lavoro e famiglia, dei problemi che hanno le donne e gli anziani. Non ne possono piu’ delle alchimie della politica politicante, della distribuzione di poltrone”, spiega il fondatore di Italia Unica.

Il contatto con le persone e’ anche un modo di tastare il polso del governo. “Hanno sprecato un anno sulle riforme istituzionali, che non sono la priorità del Paese e sono peraltro pessime. E poi- aggiunge- la legge elettorale, che consegna tutto a una minoranza delle forze politiche. Insomma un anno buttato via, mentre la gente chiede lavoro e crescita”, spiega Passera sottolineando che Italia Unica si pone come “alternativa al renzismo”. Anche Giovanna Salza e’ contenta di come si sia avviata la campagna di ascolto. “Le persone aderiscono volentieri. Si sente che c’e’ interesse”, sottolinea ricordando tre proposte centrali del programma: il bonus bambino di 5mila euro, il dimezzamento dell’Ires, il premio ai consumatori che passeranno ai sistemi di pagamento elettronici. Qualcuno chiede l’autografo. Altri vogliono sapere se si riconosce nella politiche del centrodestra attuale. Due signore chiedono il biglietto da visita: “Lei ci piace perche’ e’ un pragmatico che ci crede”. Passera apprezza. “Abbiamo avuto un contrattempo a meta’ giornata, quando una signora, evidentemente con problemi, si e’ avvicinata ai banchetti e ha rubato i moduli con le firme. Ma ci sta anche questo- spiega la moglie Giovanna – se fai politica tra le persone e’ normale”. Salza collabora assiduamente con Italia Unica. “E’ difficile ma ci crediamo. Dopo l’esperienza del governo Monti- osserva- era piu’ facile per Corrado prendere un’altra strada. Magari aderire a qualche partito. Ma noi abbiamo lavorato lontano dei riflettori e ora abbiamo 150 comitati, che sono veri. In tanti si stanno avvicinando. Io do una mano nell’organizzazione, non mi pesa”. Alle regionali Italia Unica non correra’. Ci sara’ invece alle amministrative “in preparazione delle politiche. I sindaci- spiega Passera- hanno ancora la fiducia dei cittadini. Le regioni, invece, vanno superate, e non solo per i ben noti casi di cronaca”.

 

di Alfonso Raimo

07 marzo 2015

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