Migranti, idea a Reggio Emilia: un albero per ogni morto in mare

La proposta arriva per ricordare gli immigrati che muoiono in mare, ma anche per 'sanare' una polemica su un albero potato di un ciliegio in piazza del Tricolore
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REGGIO EMILIA – Un nuovo albero in città per ogni migrante che muore in mare. La proposta arriva dall’assessore comunale di Reggio Emilia Mirko Tutino che dice: “Pensiamo a generare un nuovo attivismo verde e a proporre ad esempio nuove piantumazioni per ricordare gli immigrati che muoiono in mare. Sarebbe davvero un segnale importante. A riguardo, propongo quindi di avviare una riflessione con la Consulta del verde, con l’obiettivo di dedicare un nuovo albero per ogni vittima”.

Aggiunge l’assessore: “Iniziamo dal parco del Popolo, dal parco Cervi e da tutti i vuoti che abbiamo già scelto di colmare in circonvallazione”. L’idea è in replica ad una polemica apparsa sui social nei confronti del Comune, per la “potatura” di un ciliegio in piazza del Tricolore. In realtà, è stato appurato, il “tronco mutilato” altro non era che un albero ammalato e secco di cui è stato disposto l’abbattimento.

“Il suo stato di salute e la sua posizione rendevano infatti pericoloso il mantenimento di una pianta che avrebbe potuto perdere i propri rami in uno punto particolarmente frequentato da pedoni, ciclisti e automobilisti. Siamo intervenuti semplicemente per tutelare l’incolumità pubblica”, spiega Tutino.

Sottolineando infine che, “dopo anni in cui gli interventi di piantumazione venivano progettati solo per le zone esterne della città, si è iniziato a piantare alberi adulti in centro storico, laddove gli alberi non si sostituivano da anni o dove non erano mai stati presenti”. Il totale negli ultimi mesi è di 127 nuove piantumazioni.

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7 Febbraio 2019
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