VIDEO | “È possibile prevenire l’Alzheimer”, Sana Longevità con Piero Angela e Lamberto Maffei

L'incontro è stato promosso e organizzato dalla fondazione Igea Onlus, dal Canova Club Roma e dall'associazione Diplomatia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – E’ possibile prevenire e rallentare l’invecchiamento del cervello e la perdita di memoria e affrontare patologie come Demenze e Alzheimer. E’ quanto emerso nel corso dell’incontro ‘Sana Longevità’ con Piero Angela e il Prof. Lamberto Maffei promosso e organizzato dalla fondazione Igea Onlus www.fondazioneigea.it, dal Canova Club Roma e dall’associazione Diplomatia.

Il problema è di preoccupante attualità in un mondo che si fa sempre più ‘vecchio’ e che, statistiche alla mano, nel 2050, conterà ben 130 milioni di potenziali malati. In Italia dove la popolazione è tra le più vecchie del mondo, c’è già oltre un milione di malati conclamati e altrettante persone sono a rischio e non lo sanno perché la malattia lavora al buio e non dà sintomi per 15-20 anni.

Il professor Lamberto Maffei, neurofisiologo, presidente onorario dell’Accademia dei Lincei ha illustrato il protocollo non farmacologico Train the Brain, per la prevenzione contro l’invecchiamento del cervello, la perdita di memoria e le patologie collegate. Il protocollo, sperimentato all’istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha dato risultati positivi nell’80% dei casi trattati, rallentando la patologia e aiutando nel recupero. Il protocollo Train the Brain, che viene diffuso e applicato dalla Fondazione IGEA Onlus, ed è utile anche alle persone sane che voglio mantenere allenato il cervello e allontanare il rischio di ammalarsi.

Il giornalista divulgatore Piero Angela ha descritto il fenomeno dell’invecchiamento sotto gli aspetti sociali, etici ed economici mostrando i pericoli rappresentati da una società futura formata prevalentemente da molti anziani e pochi giovani. Hanno fatto parte del panel, coordinato dal Presidente del Canova Club Stefano Balsamo, anche i ‘project leader’ dell’evento: Antonio Lax per il Canova Club che ha fatto una approfondita illustrazione della patologia di Alzheimer, delle sue caratteristiche, dei primi segnali, delle possibilità di cura e delle sperimentazioni in atto al livello internazionale per cercare di individuare un sistema di diagnosi precoce e di fare luce su questa patologia che non ha ancora possibilità di cura.

Pietro Napolitano dirigente Federlab (associazione di categoria tra le piu’ rappresentative dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatori privati accreditati) e responsabile della ‘Health Polity Commission’, lo speciale laboratorio di Diplomatia (di cui Federlab è socia), ha approfondito i temi della politica sanitaria e della sostenibilità dei sistemi sanitari.

Giovanni Anzidei, vicepresidente della fondazione Igea Onlus, ha illustrato le possibilità di prevenzione offerte dalla Fondazione Igea, costituita per rendere disponibile il protocollo Train the Brain a tutti coloro che possono averne bisogno e per diffondere la cultura della prevenzione sul cervello, che è il nostro organo più importante ma che non facciamo mai controllare, come invece facciamo andando dall’oculista, dal cardiologo, dall’otorino.

L’importanza dei controlli e della prevenzione è raccomandata dal ministero della Salute e dalla Commissione Europea che suggeriscono di iniziare a fare test dello stato cognitivo a partire dai 50 anni, per ridurre il rischio di ammalarsi. Un malato di Alzheimer costa circa 50mila euro l’anno tra spese a carico del Servizio Sanitario e costi per le famiglie e su oltre un milione di malati che ci sono in Italia il costo complessivo supera i 50 miliardi l’anno.

Nella conferenza non è mancata la voce del Ministero della Salute, un rappresentante è intervenuto ai lavori e lo stesso ministro Giulia Grillo, che segue con attenzione il problema, ha inviato un messaggio di auguri ai partecipanti.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

7 Febbraio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»