Diciotti, Conte e Di Maio fanno quadrato intorno a Salvini: “Fu indirizzo politico condiviso”

E Di Maio frena sulla storica posizione del Movimento 5 stelle: "Noi siamo sempre stati contro ogni tipo di immunità, ma questo è un caso specifico"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – I documenti allegati alla memoria di Matteo Salvini in giunta per le autorizzazioni del Senato, ovvero le dichiarazioni del premier Giuseppe Conte e quelle di Luigi Di Maio e Danilo Toninelli sul caso Diciotti, sono ammissibili. A comunicare ai giornalisti le decisione del presidente Maurizio Gasparri è il senatore del M5S Mario Giarrusso.

LEGGI IL DOCUMENTO DI DI MAIO – TONINELLI

CONTE: “INDIRIZZO POLITICO CONDIVISO”

La gestione della nave Diciotti fu “l’attuazione di un indirizzo politico-istituzionale che il governo ha condiviso“. Lo scrive, secondo quanto si apprende, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel documento di 4 pagine allegato alla memoria difensiva del ministro dell’Interno, Matteo Salvini depositata in giunta per le Immunità del Senato.

DI MAIO-TONINELLI: DECISIONI FRUTTO DI CONDIVISIONE POLITICA

Le “decisioni” sul caso della nave Diciotti “furono frutto di una condivisione politica”. Lo assicurano, secondo quanto si apprende, il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro Danilo Toninelli nel documento di tre pagine allegato alla memoria difensiva del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, depositata in giunta per le Immunità del Senato.

“L’azione del Governo nella gestione delle operazioni di salvataggio della nave Diciotti e le decisioni del Ministro dell’Interno ad essa relative, sono, pertanto, da imputarsi collegialmente in capo anche ai sottoscritti”, si legge ancora nel documento.

“Alla luce di quanto sopra rilevato, i sottoscritti dichiarano che le decisioni assunte in merito alla vicenda in oggetto sono state frutto di una condivisione politica quanto alla gestione delle operazioni di salvataggio dei migranti a bordo dell’unità navale Diciotti”.

DI MAIO: M5S CONTRO IMMUNITÀ, MA QUESTO È CASO SPECIFICO

“Noi siamo sempre stati contro ogni tipo di immunità , ma questa e’ un’autorizzazione che riguarda un caso specifico che coinvolge la decisione di tutto il governo. Non stiamo isolando il ministro e’ una decisione presa insieme”. Lo dice Luigi Di Maio, vicepremier e ministro, ospite di ‘Unomattina’ su Raiuno. In ogni caso, prosegue, “io ho fiducia nei membri M5s della giunta. Ci sara’ anche una memoria mia e poi il movimento prenderà una decisione. La decisione sara’ corale e la prenderemo dopo il percorso dell’istruttoria”.

SALVINI: “INTERESSE PUBBLICO DI LIMPIDA E CRISTALLINA EVIDENZA”

“Appare da questa ricostruzione come l’interesse pubblico coinvolto sia di limpida e cristallina evidenza sotto molteplici e svariati profili, che segnano inequivocabilmente la linea su cui si è articolata tutta l’attività della compagine governativa di cui faccio parte nella gestione dell’evento. Ritengo quindi che la memoria chiarisca come siano integrati nella vicenda entrambi i profili indicati nell’articolo 9 della Legge Costituzionale n. 1 del 1989, attuativa del principio dettato dall’articolo 96 della Costituzione”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini nella memoria consegnata alla Giunta delle Immunità di palazzo Madama.

“Impostazione Tribunale lede prerogative governo”

“L’impostazione del Tribunale di Catania calpesta le più elementari regole del diritto internazionale e della nostra Costituzione, invadendo poi una sfera di esclusiva prerogativa dell’ Autorità di Governo”, si legge ancora nel documento. 

“Sicurezza a repentaglio con accesso indiscriminato”

“Non può infine sottacersi che l’azione attuativa dell’indirizzo governativo (risultante nel caso di specie dal punto 13 del Programma di Governo) già di per sé stessa costituisce perseguimento di un preminente interesse pubblico, peraltro rappresentato anche dalla salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica che sarebbero messe a repentaglio da un indiscriminato accesso nel territorio dello Stato, così come indicato dal Presidente del Consiglio Conte nella informativa del 12 settembre 2018 all’assemblea del Senato”, è un altro passaggio della memoria.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

7 Febbraio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»