Macerata, l'appello del sindaco: "Si fermino tutte le manifestazioni" - DIRE.it

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Macerata, l’appello del sindaco: “Si fermino tutte le manifestazioni”

ROMA – “Si fermino tutte le manifestazioni”. È l’appello lanciato dal sindaco di Macerata Romano Carancini alla vigilia di due manifestazioni in programma a Macerata dopo l’aggressione di stampo nazi-fascista avvenuta sabato scorso che ha portato al ferimento di 6 persone: domani alle 20.30 Forza nuova ha organizzato un raduno in piazza Cesare Battisti a Macerata ‘Di immigrazione si muore’ mentre sabato 10 febbraio alle 14 l’Anpi scende in strada per manifestare contro fascismo e razzismo.

“È il tempo della comunità, della nostra comunità- spiega-. Forse fin qui ho detto troppo timidamente che i prossimi giorni sono, da un certo punto di vista, più delicati di quelli terribili passati. E allora chiedo a tutti di farsi carico del dolore, delle ferite e dello smarrimento della mia città. Si azzeri il rischio di ritrovarsi dentro divisioni o possibili violenze, che non vogliamo“.

“So bene che c’è il ‘sentire’ di molti di voler esprimere tanti buoni sentimenti generati dalle brutte cose accadute la scorsa settimana. Ma oggi io ho a cuore la mia città, la forte volontà di proteggerla verso la nostra normalità, il nostro quotidiano incedere tra bellezze e problemi”.

Il primo cittadino chiede a tutti una pausa di riflessione. “È per questo che mi appello alle donne e agli uomini, in particolare ai giovani, ai movimenti, alle associazioni, ai centri sociali, ai partiti, per sospendere spontaneamente ogni pur legittimo desiderio di far sentire la propria voce, in questi giorni difficili e fragili”.

“Io- conclude- sento forti le responsabilità per la città, per la comunità di cui sono parte e credo che ci sia un tempo per il silenzio e un tempo per manifestare, tutti insieme, a favore della vita, per la nostra Costituzione, per i diritti alla legalità. Questo è il tempo della riflessione e dell’impegno a riprendersi e ritrovarsi, tra noi, verso quello che siamo”.

ANPI, ARCI, CGIL, LIBERA: NON SIA LUOGO DI PRESENZA NEOFASCISTA

“Nel prendere atto dell’appello, seppur tardivo, del sindaco di Macerata, abbiamo assunto la decisione, non senza preoccupazione e inquietudine, di sospendere la manifestazione nazionale del 10 febbraio“, scrivono in un comunicato congiunto.

Al contempo, sottolineano, “pretendiamo che Macerata non diventi un luogo di attiva presenza neofascista: ciò sarebbe in violazione della Costituzione della Repubblica, delle leggi vigenti in materia e della civiltà. Siano quindi vietate le iniziative annunciate per i prossimi giorni in città da Forza nuova, da Casapound e da tutti i seminatori di razzismo. Il sindaco sia protagonista, assieme ai ministri deputati, di questa operativa assunzione di responsabilità”.

Ma allo stesso tempo, ricordano, “resta fermamente inteso che il nostro impegno continua nel solco di una forte azione di contrasto ai fascismi e ai razzismi che dovrà necessariamente condurre il Governo a sciogliere i partiti e le associazioni che si richiamano a quelle aberranti ideologie”.

Quindi nell’invitare “caldamente le cittadine e i cittadini a firmare in modo massiccio l’appello ‘Mai più fascismi’, chiamiamo fin d’ora a raccolta tutti i sinceri antifascisti e democratici per una grande manifestazione nazionale unitaria, da realizzare prossimamente”.

La data e il luogo saranno decisi e comunicati dalle organizzazioni promotrici dell’appello.

7 febbraio 2018
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