Tg Sanità, edizione del 7 gennaio

Si parla di abusivi delle professioni sanitarie; Protesi al seno e linfoma; Spot risarcimento contro i medici.
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AIFI: IN MANOVRA PIÙ GRANDE SANATORIA ABUSIVI PROFESSIONI SANITARIE

Gli ordini e le associazioni delle professioni sanitarie sono sul piede di guerra dopo l’approvazione della manovra e in particolare della norma che “apre la porta dell’iscrizione agli albi e agli ordini, seppur in elenchi speciali, a coloro che per 36 mesi hanno esercitato una professione di tipo sanitario pur non avendone i titoli”. Il riferimento del presidente dell’Aifi, Mauro Tavarnelli, è all’emendamento 283 bis della legge di bilancio: “Potrebbe essere la più grande sanatoria per abusivi di professioni sanitarie della storia”, ha denunciato l’Associazione italiana fisioterapisti, che tra i primi si è mobilitata. “Volevano salvare posti di lavoro- ha detto l’AIFI- e invece hanno scritto un monstrum giuridico inaccettabile che di fatto legalizza l’abusivismo”.

BRESCIA, NEONATO MUORE IN OSPEDALE PER INFEZIONE: GRILLO INVIA ISPETTORI

Sabato scorso agli Spedali Civili di Brescia è morto il piccolo Marco, nato prematuro un mese fa, a causa di un’infezione di cui non si conoscono le cause. Si tratta del terzo neonato morto nella stessa struttura in pochi giorni. “È necessario fare chiarezza per capire se ci sia correlazione tra i diversi casi. Proprio per questo sto inviando gli ispettori del ministero per andare a fondo della questione”, ha spiegato il ministro della Salute, Giulia Grillo. Sul posto ci sono già stati i controlli dei Nas dei Carabinieri. La Procura di Brescia farà luce sul caso.

PROTESI AL SENO E LINFOMA: 600 CASI NEL MONDO. PAURA PER LE ALLERGAN

Protesi al seno e linfoma anaplastico a grandi cellule: un legame tutto da dimostrare per la scienza che ad oggi conta 38 casi in Italia, 194 in Europa, 615 nel mondo di cui 16 mortali. Numeri bassi che periodicamente tornano a spaventare le donne, soprattutto dopo il ritiro delle Allergan, dovuto alla richiesta di ulteriore documentazione da parte dell’organo ispettivo per il rinnovo del marchio CE, colpevoli al momento di essere le più diffuse protesi testurizzate (a superficie non liscia) ad essere impiantate e quindi quelle in cui si sono maggiormente riscontrati casi di questo raro linfoma.
Il ministero della Salute italiano dovrà ora vigilare sulle scelte delle singole Regioni, dopo aver ribadito insieme alle società scientifiche che ad oggi non è dimostrato alcun incremento del rischio e non vi è indicazione al richiamo delle pazienti. La decisione della Regione Toscana che ha istituito un follow up speciale con tanto di numero verde ha aperto un fronte. Nei prossimi giorni sui nostri canali sarà online uno speciale sul tema a cura di Dire Sanità e DireDonne.

SOSPESO LO SPOT RISARCIMENTI CONTRO I MEDICI. MINISTRO GRILLO “PIENAMENTE D’ACCORDO”.

Il messaggio è arrivato con un post su facebook. Il ministro Grillo si è detta “pienamente d’accordo” con la decisione della Rai di sospendere la messa in onda dello spot di una società privata, con testimonial Enrica Bonaccorti, sui risarcimenti per casi di malasanità. In attesa dell’esito della valutazione dell’ Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) anche Mediaset ha sospeso “Obiettivo risarcimento”.  “I cittadini devono avere fiducia- ha scritto il ministro sul social- e sapere che in corsia e negli ambulatori si lavora con il piu’ alto spirito di servizio e che laddove vi siano errori o danni interviene la legge”.

SU RINVIO USCITA LAZIO DAL COMMISSARIAMENTO VOCI “INFONDATE”. PAROLA DI ZINGARETTI

“Voci prive di fondamento” quelle sul rinvio dell’uscita del Lazio dalla lunga stagione del commissariamento sulla sanità. Ha rassicurato tutti il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, rispondendo a presunti dubbi sui tempi per la fine della stagione commissariale.”Nei miei sei anni da presidente e commissario- ha chiarito Zingaretti- sono stati tutti tavoli con esiti positivi”. E’ previsto per marzo il prossimo che “sarà importante e valuterà i conti del 2018”, ha ricordato ancora il governatore, che ha ribadito che il lavoro andrà avanti “come programmato”.

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7 Gennaio 2019
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