Senegal, a Dakar apre il Museo delle civiltà nere

Una delle prime mostre ospitate sarà 'Memoria in movimento' dell'artista haitiano Philippe Dodard, sugli orrori dello schiavismo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Artisti del Mali e di Cuba, del Burkina Faso e di Haiti animeranno le prime mostre del Museo delle civiltà nere che sarà inaugurato questa sera a Dakar nel solco di un’idea avanzata oltre 50 anni fa dal primo presidente del Senegal, Leopold Sedar Senghor.

L’edificio, di pianta circolare, è stato costruito nel centro della città grazie a un investimento cinese da 34 milioni di dollari. Allestite sale per l’arte contemporanea e prevista una sezione dedicata alla tratta degli esseri umani verso le Americhe. Una delle prime mostre, inchiesta e riflessione sugli orrori dello schiavismo, sarà ‘Memoria in movimento’ dell’artista haitiano Philippe Dodard. All’inaugurazione parteciperà il presidente Macky Sall.

Secondo il direttore del Museo, Babacar Mbow, l’obiettivo non è “commemorare” ma creare un laboratorio per le identità africane e “concludere la decolonizzazione del pensiero”. L’idea originaria era stata avanzata da Senghor nell’aprile 1966, in occasione del Festival mondiale delle arti nere.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

6 Dicembre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»