‘Alice secondo noi!’, ragazzi Osa di Latina si raccontano alla città

Il 12 dicembre a teatro moderno, anche mostra con i lavori degli ospiti dei centri

ROMA – “L’idea che ha dato vita allo spettacolo teatrale ‘Alice… secondo noi!’, che si terrà il 12 dicembre presso il Teatro Moderno di Latina, è riunire tutti e tre i centri diurni del capoluogo pontino: Centro diurno ‘Salvatore Minenna’, Centro diurno ‘Le Tamerici’ e ‘Casal delle Palme’, per far conoscere alla cittadinanza questa composita realtà gestita dalla cooperativa Osa e accorciare le distante tra i normodotati e i disabili. “Un segnale culturale e sociale importante perché oggi ancora troppe persone prendono le distanze da una realtà che però non conoscono”, dice l’educatrice professionale di Osa, Alessia Lisena, che ha contribuito alla creazione dello spettacolo e delle scenografie insieme a tutti gli altri operatori della cooperativa.

“La modalità espressiva è molto facilitata proprio per mettere a proprio agio i nostri assistiti, infatti, lo spettacolo- prosegue Lisena- è incentrato su piccole parti di recitazione, sulla musica e sul ballo. Durante il corso dell’anno gli ospiti hanno seguito diversi laboratori espressivi-educativi che hanno dato maggiore possibilità d’espressione ad ognuno. L’ingresso è libero proprio perché è aperto a tutti coloro che vogliono toccare con mano, il risultato di un percorso partecipato che ha coinvolto totalmente gli operatori Osa e gli assistiti. Inclusione è la parola chiave per noi, vogliamo far conoscere quanto più possibile il ‘mondo’ della disabilità”.

Inoltre- continua l’educatrice attiva nelle tre sedi pontine- non è la prima volta che i Centri diurni Osa di Latina mettono a fattor comune le proprie forze per dare vita a kermesse emozionanti. Una sinergia appunto si era già creata, questa volta ancora di più siamo stati motivati a parlare, e far comprendere alla gente, cosa vuol dire essere disabili, nell’accezione più positiva che possa esserci. E questo spettacolo ne è una conferma”. “Abbiamo preso spunto dalla fiaba di ‘Alice nel paese delle meraviglie’ per poi stravolgerla- spiega ancora Lisena- inserendo insieme ai ragazzi nuovi personaggi che integrano la storia. Nel foyer del teatro Moderno, sempre il giorno dello spettacolo, ci sarà una mostra che racconta il lavoro svolto e alcuni ragazzi che hanno realizzato un cubo ed un libro interattivo.

Ogni facciata del primo dispositivo racconta un ‘perchè’ tipico del linguaggio di Alice ,mettendo l’accento sui concetti chiave della fiaba ovvero che ad ogni problema c’è una soluzione. Infatti, i ragazzi si sono domandati come loro nella vita di tutti i giorni affrontano i problemi; ‘la diversità’ come viene vista nella società e l’altro concetto del ‘prendersi cura dell’altro’ riconoscere l’autorevolezza ma a fin di bene. E ancora “si è parlato di condivisione, rispetto e di curiosità e delle ricadute nella vita quotidiana dio certi concetti e comportamenti da parte degli assistiti. Le scenografie e gli accessori dei costumi sono stati prodotti dai ragazzi e dagli operatori. I dialoghi sono stati arricchiti rispetto alla trama originale di Alice con alcune espressioni tipiche dei ragazzi perché loro sono i veri protagonisti dello spettacolo” conclude.

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6 Dicembre 2018
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