Tg Pediatria, edizione del 6 dicembre 2018

Si parla di: Vaccini, Villani (Sip): Non abolire la legge Lorenzin; In italia 1 bambino autistico ogni 80 nati

VACCINI, VILLANI (SIP): NON ABOLIRE LA LEGGE LORENZIN

“Non abolire la legge Lorenzin, come pediatri riteniamo giusto che duri i 3 anni”. Lo ha chiesto Alberto Villani, presidente della Sip, nel corso dell’Audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato. Ecco i punti essenziali del suo intervento.

TOGLIERE LE TONSILLE È INUTILE? BOTTERO (SIOP) FA CHIAREZZA

Il 70% degli accessi al pronto soccorso sono per problematiche otorinolaringoiatriche e le patologie più frequenti sono l’ipertrofia adenotonsillare e l’otite media sierosa. Rimane aperta, tuttavia, la questione se togliere le tonsille ai bambini sia o meno un intervento inutile. “Secondo l’Oms gli interventi che vengono fatti in modo incongruo, con indicazioni inappropriate, sono la adenotonsillectomia e l’isterectomia. Nonostante tutto, l’adenotonsillectomia in moltissimi casi era, è e sarà una necessità”. A dirlo è Sergio Bottero, presidente della Siop, che in un’intervista spiega il perché.

AUTISMO, MAROLLA (ACP): ACQUISIRE COMPETENZE SU NORMALITÀ BIMBI

I pediatri hanno il compito di sorvegliare lo sviluppo del bambino e per farlo hanno bisogno di formazione, soprattutto nell’autismo. Federico Marolla, pediatra di famiglia della Asl Rm3 ed esponente dell’Acp, punta l’attenzione sull’importanza di acquisire competenze sulla normalità del bambino.

IN ITALIA 1 BAMBINO AUTISTICO OGNI 80 NATI

L’autismo non è più una malattia rara. È una sindrome divenuta molto frequente, che dati alla mano riguarderebbe un bambino ogni 80 nati in Italia. “L’incremento solo in parte è legato a una migliore capacità dei metodi diagnostici, direi per 1/3, perché i restanti 2/3 corrispondono a una crescita reale della sindrome”. Antonio Persico, neuropsichiatra infantile e professore ordinario dell’Università di Messina, presenta alla Dire la situazione epidemiologica.

STUDIO PEDIATRICS: IN USA 1 BIMBO SU 6 CON DISABILITÀ SVILUPPO

Secondo i Cdc americani 1 bambino su 6 negli Stati Uniti ha almeno una disabilità dello sviluppo, tra cui l’Adhd, i disturbi dell’apprendimento, le disabilità intellettive, l’autismo, la perdita dell’udito, la cecità, le balbuzie, le convulsioni e le paralisi cerebrali. Molti operatori sanitari, inclusi medici, infermieri e professionisti non si sentono sempre preparati a gestire i comportamenti, spesso aggressivi, di questi minori. Ne conseguono ritardi delle cure e mancate visite. La rivista Pediatrics accende la luce su questa tematica con un articolo dal titolo ‘Un approccio collaborativo al miglioramento dell’assistenza sanitaria per i bambini con disabilità dello sviluppo’, in cui emerge che una strategia relativamente nuova ed efficace è rappresentata dai piani di assistenza adattiva (Acp). Questi avviano un processo collaborativo tra professionisti della salute e genitori per creare progetti che individualizzano l’esperienza sanitaria.

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6 Dicembre 2018
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