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Orlando: “Serve un patto politico per lo sviluppo sostenibile”

ROMA – Andrea Orlando chiede piu’ coraggio al Pd per realizzare un patto politico che si fondi sullo sviluppo sostenibile. Il ministro della giustizia, in un’intervista al direttore della Dire Nico Perrone, illustra i contenuti del seminario promosso da Dems “L’ambiente per far crescere la sinistra”, che si terra’ domani alle 15 e 30 all’Hotel Nazionale. Parteciperanno tra gli altri Legambiente, Coldiretti e Fondazione per lo sviluppo sostenibile.


“Con queste associazioni si deve costruire un rapporto che rispetti l’autonomia reciproca sulla base dei contenuti. Noi domani- spiega il ministro- vogliamo offrire anche un’occasione per un patto politico, perche’ riteniamo che nell’orizzonte del Pd ci siano prospettive che sono compatibili con quelle di queste associazioni. Ma al Pd chiediamo anche su questi temi un po’ piu’ di coraggio, una maggiore determinazione”.

Orlando ricorda che “questa e’ stata la legislatura nella quale dopo 25 anni si e’ approvata una riforma dei reati ambientali, che per la prima volta faranno parte del codice penale. Ma e’ anche la legislatura nella quale con molta probabilita’ non si riuscira’ ad approvare una legge sul consumo del suolo. Ci sono dunque i presupposti, ma bisogna fare dei passi avanti. Domani li chiederemo al Pd”. Lo sviluppo sostenibile “non e’ soltanto funzionale a un’idea di tutela del nostro territorio o dei nostri prodotti, ma e’ anche funzionale al modello con il quale il nostro paese puo’ competere. In altre parole: non si puo’ pensare di competere con altri soggetti solo sulla base della quantita’, ma anche sulla base della qualita’, e non solo nella moda o nella meccanica, ma anche nella produzione agricola e nell’offerta turistica. E questi sono tutti elementi- conclude il ministro- che si possono realizzare solo mettendo al centro il tema della sostenibilita’”.

“OPPORTUNITA’ PER RIPENSARE MODELLO DI SVILUPPO”

“La lotta ai cambiamenti climatici e un conseguente nuovo modello di sviluppo sono essenziali per le politiche di sinistra. Oggi il tema e’ produrre consumando meno. O non consumando risorse che non siano rinnovabili. Non si tratta quindi di vedere nell’ambiente una sorta di vincolo, ma un’opportunita’ per ripensare complessivamente il nostro sistema di sviluppo”.


Il ministro della giustizia Andrea Orlando, intervistato dal direttore della Dire Nico Perrone, sottolinea come lo sviluppo sostenibile non debba essere “associato a un ritorno al passato, a una regressione o a una rinuncia alla tecnologia. E’ esattamente il contrario: utilizzare meno risorse oggi e’ conseguenza di sviluppo e innovazione“.

“Un’idea di sviluppo sostenibile ha come conseguenza anche un’idea di utilizzo del lavoro piu’ avanzato. Non puo’ che essere l’orizzonte nel quale si muove la sinistra”, aggiunge il ministro Orlando che sottolinea come “anche un grande colosso come la Cina, che per molto tempo ha ignorato questi temi, nell’ultimo congresso del Partito comunista cinese abbia deciso di porre questo obiettivo come prioritario. Non credo che lo facciano perche’ amano in modo sfrenato l’ambiente, ma perche’ si rendono conto che l’unico modo di crescere, ormai, e’ questo”.

06 dicembre 2017

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