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Il 2017 l’anno più secco; Gentiloni: “Sen scommessa per paese”; 80% rifiuti in spiaggia è plastica

IL 2017 E’ L’ANNO PIÙ SECCO DEGLI ULTIMI 2 SECOLI 

La siccità della scorsa estate è stata terribile e infatti il 2017 è risultato l’anno più secco dal 1800 ad oggi. Così l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr), spiegando che a partire dal mese di dicembre del 2016 (primo mese dell’anno meteorologico 2017) si sono susseguiti mesi quasi sempre in perdita idrica. Fatta eccezione per i mesi di gennaio, settembre e novembre, tutti gli altri hanno fatto registrare un segno negativo, quasi sempre con deficit di oltre il 30% e, in ben sei mesi, di oltre il 50%. Il 2017 è stato anche il quarto anno più caldo dal 1800 ad oggi, pari merito agli anni 2001, 2007 e 2016.

INCENDI, IN 2017 2.227 RICHIESTE INTERVENTO AEREO

Incendi boschivi, dal 15 giugno al 30 settembre scorsi sono giunte dalle Regioni al Centro operativo aereo unificato della Protezione Civile 2.227 richieste di intervento aereo sui roghi, in netto aumento rispetto alle 922 dello stesso periodo del 2016 e di poco inferiori al 2007, quando le richieste furono 2.499. Questo il bilancio finale della Campagna anti-incendio boschivo 2017, una stagione segnata dal fuoco e dall’aridità, annus horribilis per il patrimonio boschivo italiano e per chi combatte le fiamme causate, in maniera doloso o colposa, dall’uomo.

GENTILONI, LA SEN E’ SCOMMESSA ECONOMICA DEL PAESE

“La Strategia energetica nazionale è una scommessa economica”: lo dice Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio. “Non dobbiamo mai perdere di vista il fatto che si tratta di una scommessa importante per il complesso della nostra economia e che la Sen si porta dietro 175 miliardi di investimenti, di cui 30 per le reti gas, 25 per le rinnovabili, 110 per l’efficienza energetica”. Insomma, “l’80% degli investimenti della Sen è indirizzato a incrementare la sostenibilità del sistema energetico” precisa il presidente del Consiglio. “La sfida riguarda l’energia pulita e sostenibile ma non stiamo parlando di una buona causa- avverte Gentiloni- ma di uno dei vettori più straordinari di competività dei sistemi economici”.

ENEA: 80% RIFIUTI RACCOLTI SU SPIAGGE E’ PLASTICA

Oltre l’80% dei rifiuti sulle spiagge italiane è rappresentato da plastiche che minacciano l’ecosistema e la salute dell’uomo. Lo denuncia l’Enea. I frammenti prodotti dalla degradazione delle plastiche sono il 46% degli oggetti rinvenuti lungo le spiagge italiane dove si stima la presenza di almeno 100 milioni di cotton fioc. In alcune località sono stati raccolti fino a 18 oggetti di plastica per metro quadro. Ci sono poi le microplastiche con dimensioni inferiori ai 5 millimetri che non vengono trattenute dagli impianti di depurazione. Sarebbero 700mila le microfibre di plastica scaricate in mare da un solo lavaggio di lavatrice e 24 le tonnellate di microplastica provenienti dai prodotti cosmetici di uso quotidiano che ogni giorno riversiamo nei mari europei e che entrano nella catena alimentare.

GAS, CALENDA: TAP, SITUAZIONE UMILIANTE PER PAESE

Su “un gasdotto come il Tap siamo in una situazione umiliante per il Paese, perché non riusciamo a fare un tubo di un metro e mezzo che non tocca la costa” ma lo stesso si parla di “territorio violentato pure se il tubo sta sottoterra di 16 metri”. Così Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, tornando sul gasdotto Trans Adriatic pipeline che vede l’opposizione di alcune comunità locali del Salento dove dovrebbe approdare. Però nel settore energetico stiamo vivendo “cambiamenti rapidi che non possono aspettare 5 anni per un gasdotto- avverte Calenda- perché sennò va da un’altra parte e perdiamo un elemento di diversificazione” degli approvvigionamenti energetici

06 dicembre 2017

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