Politica

Sicilia, su Facebook foto barcone migranti, esponente 5 stelle: “Ecco i candidati Pd”

BOLOGNA – Mentre prosegue lo spoglio in Sicilia, con l’esito ancora incerto per il testa a testa tra Nello Musumeci del centrodestra e Giancarlo Cancelleri, arrivano i primi sfottò ai democratici per lo scarno risultato che si profila per il Pd. Solo che c’è chi esagera, come Marco Campanini, capogruppo M5s a Pieve di Cento, in provincia di Bologna, che sui social calca un po’ troppo la mano e si attira l’indignazione del Pd locale e del sindaco Sergio Maccagnani.

“ECCO IL BARCONE CON EMIGRANTI PD”. “SPERIAMO CHE AFFONDI”

L’esponente 5 stelle, infatti, pubblica su Facebook la foto di un barcone di migranti in mare e scrive: “Avvistato al largo di Lampedusa primo barcone di emigranti italiani candidati nel centrosinistra e tutti appartenenti al Pd”. Il primo commento è del centese Marco Balboni, medico di base a Vigarano Mainarda, nel ferrarese. “Speriamo che affondi“, scrive. Subito arriva la risposta del Pd locale.

L’INDIGNAZIONE DEL PD

“Questo è il modo in cui oggi l’M5s di Pieve di Cento e il consigliere comunale Marco Campanini commentano i risultati elettorali siciliani- si indignano i dem- oltre alla ‘finissima e approfondita’ analisi politica, sottolineiamo con orgoglio che la derisione degli avversari e la tolleranza verso commenti biechi e razzisti sono caratteristiche solo di certi movimenti e non del nostro partito. Sul discredito che il consigliere Campanini continua a gettare sul suo ruolo istituzionale, risponderà nelle sedi appropriate e davanti a tutti i cittadini elettori. Noi siamo fieri di essere profondamente diversi nello stile e nel principi che ci guidano”.

IL SINDACO: FA BENE IL PD A CONDANNARE PAROLE M5S

A stretto giro arriva anche il commento del sindaco. “La volgarità del linguaggio è sempre da condannare, soprattutto per chi ricopre incarichi nelle istituzioni- afferma Maccagnani- bene ha fatto il Pd di Pieve a condannare le parole del consigliere M5s Marco Campanini e a prendere le distanze da questa modalità di fare politica“.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

6 novembre 2017
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