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Ilva, il Mise: “Nessuno resterà senza tutele, trattativa deve ancora cominciare”

ROMA – “Al termine del confronto, nessun lavoratore rimarrà senza tutele reddituali e occupazionali. Mi auguro che lunedì si avvii una trattativa che porti a una intesa soddisfacente in tempi rapidi”. Lo afferma oggi la viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, a proposito del piano presentato da AM InvestCo per l’Ilva, per cui oggi sono stati resi noti 4.200 esuberi a livello nazionale.

In una nota del ministero allo Sviluppo economico, si ricorda che oggi “è stata inviata oggi alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, a firma congiunta dei commissari straordinari e di AM InvestCo (Arcelor Mittal), aggiudicatario della procedura di vendita del gruppo Ilva, la comunicazione formale che avvia la procedura di esame congiunto prevista dalla legge in caso di trasferimento d’azienda.

Teresa Bellanova con il ministro Delrio

Nella comunicazione inviata ai sindacati (che ha provocato una levata di scudi), spiega ancora il ministero, sono riportati “i principali contenuti del piano ambientale, industriale e occupazionale di AM InvestCo, con una previsione di assunzione di 10.000 addetti complessivi”. L’Ilva di dipendenti, invece, ne aveva appunto 14.000. “Tale previsione di assorbimento occupazionale è conforme all’offerta presentata dalla società e costituisce la base di partenza della trattativa che si svolgerà tra le parti, presso il Mise, a partire dal 9 ottobre“, dice il ministero.

“Per quanto riguarda gli altri aspetti del rapporto di lavoro- chiarisce ancora il ministero- vale quanto già illustrato alle organizzazioni sindacali nel corso della presentazione delle offerte pervenute ai Commissari dell’Amministrazione straordinaria”.

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06 ottobre 2017

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