L’Arci lancia il contest per video sull’accoglienza dei migranti

BOLOGNA – Raccontare storie di accoglienza, inclusione e integrazione. È il tema della quinta edizione del contest nazionale “Filmando a Figuralia” promosso da Arci Bologna con il contributo della Regione Emilia-Romagna e rivolto a giovani videomaker. Saranno quindi i temi caldi di questo periodo i protagonisti dei video che parteciperanno: “emergenza”, “invasione”, “clandestini” le parole chiave di un’Europa divisa sulla questione dell’accoglienza dei profughi. Il vecchio continente è ormai segnato da muri che impediscono il passaggio da Stato a Stato, dalle acque del Mediterraneo come scenario di tragedie e di morte e dagli schemi mentali che anche in Italia si consolidano grazie a paura e insicurezza. È proprio in occasione del secondo anniversario della strage del 3 ottobre a Lampedusa che Arci Bologna dà inizio alla quinta edizione del contest, al quale potranno partecipare giovani videomaker dai 14 ai 35 anni per raccontare storie di accoglienza, viaggi e migranti, ma anche di solidarietà e cittadinanza attiva, di inclusione e integrazione. Con lo scopo di sensibilizzare al meglio sulla questione, mostrando le vite di chi fugge dalla guerra e di chi accoglie chi è in difficoltà. Gli autori hanno la completa autonomia nella modalità di narrazione della loro esperienza e idea di “accoglienza”, come spot, interviste, reportage e cortometraggio di finzione. Le opere dovranno durare minimo tre minuti e massimo 20, e a ogni partecipante è concesso di presentare massimo tre video, anche già utilizzati in altri concorsi.

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I video devono essere caricati su festival.movibeta.com (a breve disponibile il link) o inviati tramite www.wetransfer.com all’indirizzo [email protected] Il bando scade lunedì 7 dicembre 2015. In premio: 700 euro per il primo classificato; 300 euro per il secondo classificato. Il concorso nazionale “Filmando a Figuralia” è organizzato da Arci Bologna e Circuito 051 (il network dei circoli giovanili Arci della provincia di Bologna), in collaborazione con il Circolo Arci Arancine, con il contributo della regione Emilia Romagna. (Dires-Redattore sociale)

6 Ottobre 2015
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