Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio - DIRE.it

Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

MONDADORI-RIZZOLI, SLC MILANO: NON SI METTANO A RISCHIO I POSTI DI LAVORO  – La Slc Cgil di Milano ribadisce la sua “preoccupazione per la vendita di Rcs Libri” a Mondadori. Per Francesco Aufieri, segretario del sindacato delle comunicazioni meneghino, “la vendita della ‘cassaforte culturale di Rcs’, oltre a snaturare il Gruppo stesso, privandolo di una sua parte caratterizzante, significa la rinuncia a un mercato che, seppur in grande evoluzione tecnologica, potrebbe generare guadagni e valore aggiunto, garantendo il dovuto pluralismo culturale nel Paese. Il tutto – prosegue la nota – con la sola logica del ‘fare cassa’ per far fronte all’enorme debito del gruppo, causato dalle scelte imprenditoriali strategicamente fallimentari degli ultimi anni”. “Riteniamo ora fondamentale porre l’attenzione sul tema occupazionale- spiega Aufieri- Questa operazione, infatti, non deve mettere a rischio i posti di lavoro e le professionalità dei lavoratori interessati. A questo proposito richiederemo specifici incontri sia a Rcs, per capire i dettagli dell’operazione e le condizioni, sia a Mondadori per conoscere il piano di sviluppo e di rilancio dell’azienda appena acquisita”.

EUROCHOCOLATE PERUGIA: SIGLATO L’ACCORDO PER LE ASSUNZIONI – Non più voucher, ma contratti di lavoro a tempo determinato. È questo il punto centrale dell’accordo che è stato raggiunto ieri, 5 ottobre, presso la Cgil di Perugia da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Perugia con la società Gioform Srl che organizza l’evento Eurochocolate, l’ormai celebre kermesse del cioccolato che si svolge ogni anno a Perugia. L’accordo prevede che la società contrattualizzerà per il periodo della manifestazione (14 giorni) tutti i lavoratori necessari allo svolgimento dell’evento stesso, che godranno quindi pienamente dei diritti previsti dal contratto nazionale del terziario. “Le organizzazioni sindacali – si legge nell’accordo – valutano positivamente la volontà di strutturare i rapporti di lavoro in linea con le previsioni contrattuali e con una visione unitaria e certa del diritto del lavoro e della contrattualistica nazionale applicabile all’interno di un contesto di relazioni sindacali condivise”. Nell’accordo, le parti si impegnano anche reciprocamente ad incontrarsi nuovamente per gli anni a venire con l’obiettivo di “rinnovare, migliorare e integrare” l’accordo raggiunto per il 2015.

MIGRANTI, CGIL E INCA PALERMO PER RESTITUZIONE ‘TASSA STRANIERO‘ – A partire dal 15 ottobre, presso tutti gli sportelli zonali della Cgil e del Patronato Inca di Palermo, si effettuerà la raccolta delle richieste di restituzione delle somme versate dai cittadini immigrati, a titolo di contributo aggiuntivo, per il rinnovo e il rilascio del permesso di soggiorno. Lo comunica la Cgil di Palermo in una nota. La Corte di Giustizia Europea ha infatti emesso a settembre una sentenza che definisce il contributo da 80 a 200 euro, che dal 2012 è richiesto in Italia per ottenere il permesso di soggiorno, “sproporzionato e di ostacolo” alle finalità di integrazione e accesso ai diritti da parte dei cittadini stranieri previste dalle norme europee. “E’ una tassa che definiamo odiosa- dichiarano il responsabile dell’Inca di Palermo Giuseppe Guarcello e la responsabile del coordinamento stranieri Bijou Nzirirane- Riteniamo auspicabile anche una mobilitazione del mondo politico a sostegno di questa battaglia e chiediamo che il governo intervenga con adeguati provvedimenti di modifica, abrogando il decreto ed eliminando gli importi chiesti ai cittadini stranieri a titolo di ulteriore contributo”.

COOP, SINDACATI UMBRIA: LAVORATORI VERSO SCIOPERO –  Venerdì 9 ottobre, presso il Park Hotel di Ponte San Giovanni (Perugia), dalle ore 9.30, si terrà l’attivo regionale delle lavoratrici e dei lavoratori della distribuzione cooperativa (Coop Centro Italia e coop Mmc) promosso da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil dell’Umbria. L’attivo è stato convocato dopo la rottura del tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da 22 mesi e in previsione degli scioperi proclamati per sabato 7 novembre e sabato 19 dicembre, che coinvolgeranno anche i lavoratori della grande distribuzione in seguito all’altra rottura della trattativa con Federdistribuzione.

FP CGIL MEDICI: RITIRARE SUBITO IL DECRETO TAGLIA-ESAMI – Un decreto sbagliato, che va ritirato subito. È netto il giudizio di Massimo Cozza, segretario generale della Fp Cgil Medici, sul provvedimento sull’appropriatezza di 208 esami e prestazioni cliniche presentato dal governo: “È sbagliata la norma complessiva, ossia quel decreto legge 78 sugli enti locali, che ha introdotto tagli di 2,35 miliardi alla sanità. Il giusto discorso sull’appropriatezza delle prescrizioni è stato inserito in una logica di tagli e non di spesa virtuosa”, spiega in un’intervista apparsa oggi (martedì 6 ottobre) sull’inserto sanità del Sole 24 Ore. Un altro errore individuato da Cozza è quello relativo alle sanzioni per i medici: “Qualora il medico non seguisse i criteri previsti dal decreto è chiamato dalla Asl a dare spiegazioni: se non saranno accettate ci sarà una decurtazione della retribuzione”, illustra il segretario generale della Fp Cgil Medici. “Le disposizioni, inoltre, attribuiscono al direttore generale l’onere dei controlli: se questi non ci saranno, ne risentirà la sua valutazione. Il medico subisce quindi un condizionamento forte a rispettare il decreto perché tutte le volte che si asterrà – senza considerare la storia del paziente, l’anamnesi, la complessità clinica e diagnostica – si troverà a risponderne”. Per Cozza il “problema dell’inappropriatezza esiste”, ma va affrontato “mettendo in condizione la Asl di chiamare a dare spiegazioni solo il medico che supera i ‘range di norma’ in maniera lampante e continuativa”. Occorre quindi introdurre “percorsi condivisi, seguendo uno schema meritocratico e non sanzionatorio”. Bisognerebbe invertire il presupposto, continua Cozza, e “premiare chi raggiunge obiettivi più che soddisfacenti in appropriatezza prescrittiva”. L’esponente sindacale contesta anche i dati recentemente presentati dal presidente del Consiglio Renzi, dove afferma che il Fondo sanitario nazionale crescerà a 111 miliardi nel 2016. “Secondo il premier il Fondo è destinato ad aumentare rispetto ai 109,7 miliardi del 2015, ma in realtà è in netto calo, perché il Patto sulla salute ne prevedeva 115,444 per il 2016” spiega. “Anche considerando- continua Cozza- la decurtazione prevista di 2,3 miliardi, il Fondo dovrebbe contare su risorse superiori a 113,14 miliardi. Sotto questa cifra sono a rischio i livelli di assistenza, come hanno ribadito pochi giorni fa lo stesso ministro della Salute e la Corte dei Conti”.

SCUOLA: FP-FILCAMS GENOVA, BASTA GARE A MASSIMO RIBASSO – Fp Cgil e Filcams Cgil di Genova denunciano la compromessa situazione igienica di asili e nidi della città. “Se non ascoltate le continue e ripetute segnalazioni dei lavoratori della scuola e dei dipendenti delle imprese di pulizia, non ci saranno le condizioni igieniche minime per aprire le scuole”, spiegano in un comunicato rivolgendosi al sindaco Doria e all’assessore Boero, secondo quanto riporta l’edizione cittadina del quotidiano La Repubblica. I sindacati, inoltre, mettono sotto accusa le gare al massimo ribasso e i continui tagli al servizio.

KSM (MESSINA), PROTESTE CONTRO LICENZIAMENTI – In corso oggi (martedì 6 ottobre) a Messina il sit-in dei lavoratori della ditta di vigilanza privata Ksm. A motivare la protesta indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, spiega il quotidiano Il Giornale di Sicilia, la decisione aziendale di provvedere a 25 licenziamenti. I sindacati contestano l’apertura della procedura in presenza di ferie e permessi arretrati accumulati dai dipendenti, del continuo ricorso agli straordinari, oltre ai ritardi con cui già da mesi vengono erogati gli stipendi.

6 ottobre 2015
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