Gonzalo, senzatetto e giardiniere: a Roma petizione per dargli una casa - DIRE.it

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Gonzalo, senzatetto e giardiniere: a Roma petizione per dargli una casa

ROMA  – “Uno che lavora senza prendere soldi e fa un lavoro utile al quartiere, un tetto se lo merita“. Il commento semplice e diretto di Gianfranco racconta bene la storia di Gonzalo, un senzatetto sudamericano di 60 anni che a Roma, sull’Appia Nuova, vicino alla fermata della metro Colli Albani, ha ridato vita ad un giardino abbandonato, restituendo decoro ad un angolo del quartiere.

Gonzalo

Per lui e’ partita una iniziativa di solidarieta’ per chiedere al sindaco della capitale, Ignazio Marino, di dargli un posto dove poter vivere e dove poter dormire. La petizione, che online sulla piattaforma Change.org ha superato le 2500 firme e prosegue a ritmo sostenuto verso il traguardo delle 5000 adesioni: a lanciarla e’ stata una abitante della zona, Simonetta Macciocca, che oltre che al sindaco si rivolge – visto il prezioso lavoro svolto dall’uomo – anche all’assessorato all’Ambiente. “Gonzalo dorme oggi in una Lancia Fulvia del 1971, senza vetri: ogni mattina – si legge nell’appello – all’alba, con impegno e pazienza, toglie rifiuti, erbacce ed escrementi in compagnia di una sua amica senzatetto che vive su una panchina di Via Amelia. Lo ha fatto anche in questa estate appena passata. Lui non ha mai smesso di prendersi cura del “suo” giardino, anche sotto il sole cocente, e finalmente qualcuno si e’ accorto della sua presenza: e’ partita una campagna di solidarieta’, per donare a Gonzalo qualche spiccio per vivere e coperte per dormire. Ma l’inverno e’ alle porte, e Gonzalo, ha bisogno di aiuto e di un tetto, anche fosse una vecchia roulotte o un camper. Insomma,ha bisogno di un posto al caldo dove vivere e dormire. Aiutiamo Gonzalo per favore!”.

La petizione e’ partita una settimana fa e si sta pian piano facendo strada. Vari i commenti che vengono lasciati da chi aderisce alla richiesta. “Gonzalo ha dimostrato di voler lavorare e non e’ giusto che non abbia un tetto sulla sua testa”, dice Flora, mentre Pasquale precisa che “e’ una persona che lavora e merita una casa e una vita dignitosa”. “Un uomo che impegna gratuitamente il suo tempo per la citta’ deve essere ripagato con un minimo di disponibilita’ e accoglienza”, sottolinea Fabrizio mentre non mancano i riferimenti alla situazione difficile della citta’: “Ancora una volta nel degrado di Roma, un extra-comunitario insegna ai romani la pulizia e l’amore per il bello. Gonzalo merita un alloggio!”, dice Marcello mentre Laura afferma: “Se avessimo piu’ Gonzalo la nostra citta’ non sarebbe la vergogna che e’!”. (FONTE: www.redattoresociale.it)

6 ottobre 2015
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