A Bologna arriva la mortadella dinamica, servita (anche) in bici

ROMA – Se i cittadini non vanno dalla mortadella, la mortadella va dai cittadini. Quest’anno, per la terza edizione del MortadellaBo (dal 15 al 18 ottobre) c’è infatti una ‘dinamica’ novità: i profumi del salume più famoso di Italia si diffonderanno in tutto il centro storico. Come? Con apecar rosa, chiamati “foodtruck” che lungo via Rizzoli distribuiranno panini e prelibatezza con la mortadella. E per non lasciare insoddisfatti gli abitanti che vivono nei quartieri, le biciclette del Consorzio distribuiranno la classica rosetta con mortadella Igp. La reggia del gusto ‘rosa’ sarà Palazzo Re Enzo dove si terranno tante iniziative enogastronomiche e culturali. Nello storico palazzo, ogni piano sarà dedicato alla degustazione della Mortadella Igp. A pian terreno, ci saranno i chioschetti per i classici panini mentre, a salire, il gusto si fa sempre più raffinato. Al primo piano infatti, i cuochi dell’associazione TOur-tlen e ChefToChef, prepareranno piatti dove l’ingrediente principale è la regina rosa. Dalle ricette più tradizionali, come i tortellini con il ripieno di mortadella, a quelle innovative.

Sformati, polpette, calamari e cannoli: queste sono solo alcune delle prelibatezza che verranno servite a pranzo (40 euro a persona) e a cena (55 euro a persona). E per ‘vedere le stelle’ della gastronomia, all’ultimo piano ci sarà una champagneria e uno stand di vini regionali, per accompagnare la mortadella Igp e vini locali e internazionali di pregio. Ma di non solo cibo vive l’uomo. A palazzo Re Enzo ci saranno anche show cooking, dimostrazioni di cucina e le ultime novità dell’industria alimentare come le stampanti 3D e laser cutter.

Il successo della regina rosa non conosce crisi né si ferma nei confini nazionali. E con l’esperienza di Expo, il successo della mortadella Igp ha registrato numeri eccezionali. “In cinque mesi stati venduti 94.000 piatti- racconta Corradino Marconi, presidente Consorzio- per un fatturato che supera il milione di euro”. Ma la qualità alta e la riconoscibilità del prodotto ha un costo. A ricordarlo è Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura che invita le Istituzioni “a fare di più, soprattutto a livello europeo, a creare delle leggi che incentivino le aziende a produrre alimenti di qualità”. E per dare una mano concreta a Bologna, i fondi raccolti durante la kermesse culinaria saranno donati per il restauro del Nettuno. Mortadella fine o tagliata spessa? A cubetti o a fette? Se per il giornalista Giancarlo Roversi, autore del libro sul mito ‘rosa’, “i cubetti di mortadella sono una volgarità gastronomica”, per l’attore Vito la combinazione perfetta sta nella rosetta farcita che unisce tutti “dal muratore con il cappellino di carta” alle “signore per bene al ristorante”.

6 Ottobre 2015
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