Report della commissione Esteri del 6 settembre - pomeriggio - DIRE.it

San Marino

Report della commissione Esteri del 6 settembre – pomeriggio

I rapporti con l’Italia, a seguito della recente visita del Ministro Enzo Moavero, il ‘caso Tonnini’ e il decreto che introduce le residenze per i frontalieri sono i tre temi affrontati al comma Comunicazioni all’avvio dei lavori odierni della Commissione consiliare Affari Esteri.

Ad inaugurare il dibattito è il riferimento del Segretario di Stato Nicola Renzi che motiva la consegna ai commissari della bozza del Decreto ‘Introduzione della residenza ordinaria per lavoratori frontalieri’. Il Decreto, che verrà emesso tra una quindicina di giorni, traduce nel concreto un emendamento dell’opposizione accolto nella Finanziaria dello scorso dicembre. Si introduce quindi una nuova forma di residenza ordinaria, concessa in maniera contingentata a solo 20 richiedenti l’anno, per i lavoratori a tempo indeterminato nel Paese da oltre 15 anni. Se le richieste accoglibili supereranno la soglia prevista, i futuri residenti saranno sorteggiati tra tutti i richiedenti.

Il Segretario Renzi riferisce poi alla Commissione sulla visita del ministro degli Esteri italiano sul Titano dello scorso 25 agosto, sottolineandone l’importanza per le relazioni dei due Paesi. “Una visita di un ministro degli Esteri italiano non avveniva dal 2008- sottolinea- da 10 anni”. Tanti gli argomenti affrontati nel colloquio di oltre tre ore, il Segretario di Stato li elenca, dal negoziato di San Marino con l’Ue in primis, fino ai temi più locali di mobilità e collegamento con la vicina Rimini e quindi l’Italia. “Ci siamo lasciati- spiega- con la volontà espressa di dare ulteriore impulso a strumenti che ad oggi regolano il rapporto bilaterale”. Infine, Renzi si augura che la visita di Moavero “rappresenti la ripartenza concreta e fattiva delle relazioni tra i nostri Paesi”.

Nel dibattito successivo, i commissari esprimono parere favorevole bipartisan al Decreto sulle residenze ai frontalieri, sottolineandone la portata del cambiamento. Il clima si accende con l’intervento del commissario Gian Matteo Zeppa, Rete, che chiede conto al Segretario Renzi della mancata risposta all’interpellanza delle opposizione sul caso Tonnini. Tra gli interventi poi quello di Giuseppe Maria Morganti, Ssd, che anticipa la presentazione di un Odg sull’avvio delle relazioni della Commissione con la Duma.

Segue quindi il riferimento su nomine e incarichi diplomatici e i comma relativi allo stabilimento delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di San Marino e la Repubblica Popolare Democratica del Laos e gli Stati Federati della Micronesia. I lavori proseguono con il Riferimento trimestrale sul numero e l’esito delle pratiche relative alla concessione di residenza elettiva: nel trimestre giugno-agosto 2018, è stata presentata una richiesta di residenza elettiva per investimento immobiliare ad oggi sotto processo di verifica.

I lavori proseguono ad oltranza fino le 24, con all’ordine del giorno anche l’Adozione dei pareri sulle risoluzioni conclusive della ultime cinque Consulte dei cittadini sammarinesi residenti all’estero e con il “Riferimento del Segretario di Stato per gli Affari Esteri in materia di sicurezza e ordine pubblico con particolare riferimento al sistema carcerario ed ai recenti fatti relativi al Carcere dei Cappuccini”.

Di seguito un estratto del dibattito della prima parte dei lavori.

Comma 1. Comunicazioni

Nicola Renzi, Sds Affari Esteri

Vorrei usare commissione Esteri per consegnare a tutti i commissari una bozza del Decreto ‘Introduzione della residenza ordinaria per lavoratori frontalieri’ che deriva dal mandato della Finanziaria, in cui vi era stata la richiesta di poter prevedere uno strumento normativo per concedere la residenza a un numero definito di frontalieri. Se qualcuno vorrà fare commenti o avere un confronto, la Segreteria è assolutamente disponibile. La delega scade a fine Settembre ed emetterò il Decreto nell’ultima seduta valida del congresso, ci sono due settimane di tempo utili per il confronto. Viene previsto un modello di richiesta, tra i requisiti 15 anni di lavoro a tempo indeterminato in Repubblica, quindi sono elencati i documenti necessari. Abbiamo poi pensato a una modalità di sorteggio qualora vi sia un numero superiore di 20 domande l’anno, che è la soglia prevista di residenze per i frontalieri, poi si prevedono controlli ex post.

Sulla recente visita del Ministro degli Esteri della Repubblica italiana a San Marino, Enzo Moavero: proprio nell’ultima Commissioni Esteri mi si chiedevano aggiornamenti sui rapporti con l’Italia, avevo detto che avrei potuto dare indicazioni dopo poche settimane e possiamo ora dare importanti aggiornamenti. La visita ufficiale del 25 agosto scorso e la comunicazione, in quella data, della lettera del Presidente della Repubblica italiana ai Reggenti che li invita a compiere una visita di Stato dimostrano qualcosa: non possiamo che dire che i rapporti di collaborazione siano ampi. Una visita di un ministro degli Esteri italiano non avveniva dal 2008, da 10 anni. Sono contento che possiamo dimostrare a così alti livelli una reciproca volontà di collaborazione. Auguro questa visita rappresenti la ripartenza concreta e fattiva delle relazioni tra i nostri Paesi. La visita è stata densa, il confronto è durato più di tre ore e potete immaginare quanti sono stati i temi discussi: certamente l’Ue, su cui da parte italiana è stato dimostrato massimo interesse e volontà di collaborazione, in continuità con quanto registrato con le amministrazioni precedenti. Da parte mia è stata espressa una considerazione condivisa dal ministro italiano, ossia che il rapporto che San Marino sta perseguendo con l’Ue giocoforza dona nuove prospettive nel rapporto bilaterale con l’Italia. Ci siamo lasciati con la volontà espressa di dare ulteriore impulso a strumenti che ad oggi regolano il rapporto bilaterale. A distanza di tanti anni in cui è stato scritto il testo base, riteniamo sia possibile sedersi ad un tavolo per aggiornare i rapporti bilaterali. Abbiamo parlato di tante altre cose, è in atto da mesi un confronto sull’accordo che possa ampliare

le mobilità dei cittadini ‘non Schengen’ a San Marino, ci auguriamo possa arrivare la firma in tempi rapidi. Abbiamo fatto presente argomenti di mobilità con il circondario, per noi cruciali perché la principale strada che collega San Marino e Italia- e quindi Rimini- impatta sui residenti sammarinesi e sui tanti italiani che quotidianamente si recano a San Marino. Infine la questione della riassegnazione delle frequenze e la necessità di mettere all’ordine del giorno l’accordo in materia radiotelevisa che esiste tra Italia e San Marino. Su tutti questi temi c’è disponibilità a portare avanti il confronto su cui terrò aggiornata la Commissione. A mia percezione, i rapporti con l’Italia nell’ultimo ventennio non sono mai stati così proficui e con la volontà di fare atti concreti che possano dare reciproca soddisfazione.

Pasquale Valentini, Pdcs

Sul decreto per l’introduzione della residenza ordinaria per i lavoratori frontalieri: considero questo un intervento positivo che apre una situazione nuova, ne dobbiamo essere consapevoli. Non può passare quindi come una cosa ordinaria. Su questo tema abbiamo sempre tenuto a distinguere, non tanto il problema del lavoro determinato- indeterminato, ma il fatto che lavorare a San Marino non dava diritto alla residenza. E’ perciò un cambiamento di costume notevole. San Marino cambia e dice che anche un lavoratore frontaliero, per il fatto che lavora a tempo indeterminato e a certe condizioni, può avere residenza. Sono solo preoccupato che questa questione passi come una cosa ordinaria e infatti ha la forma di decreto ordinario, in un momento poi in cui sulla libera circolazione le persone non abbiano detto cosa San Marino vuole mettere sul tavolo della Commissione europea. Spero che tutti i cittadini guardino in modo positivo questo decreto, cogliendo l’esigenza che San Marino non potrà che essere una Repubblica aperta. Ma se pensate alla modifica della normativa sullo svilippo, si è avuta la conseguenza che sono aumentati i lavoratori frontalieri. Non voglio creare allarmismo, ma mi sarebbe piaciuto che questo tipo di decreto – utile se ci sono persone che lavorano stabilmente a San Marino e abbiano desiderio di stabilirsi possa avvenire- sia da tenere presente nel quadro che San Marino vorrà mettere sulla libera circolazione delle persone e quindi dei lavoratori, e sarà un tema delicatissimo. C’è bisogno di una riflessione non limitata a quanti frontalieri potranno diventare residenti.

Sulla seconda parte del riferimento del Segretario mi compiaccio, ho conosciuto personal,ente il Ministro Moavero, è persona squisita e competente sulle materie in campo europeo, è sicuramente un fatto positivo.

Gian Matteo Zeppa, Rete

Spiace interrompere questo clima. Il Segretario di Stato Renzi ha risposto celermente a una interpellanza dell’opposizione in merito al parere sulla questione della tutela legale della Repubblica richiesta al Console in Lussemburgo Morvilli. Il Segretario Renzi ha derubricato l’importanza dell’interpellanza quando nella prima domanda non ha risposto su quali professionisti si sta parlando. Se lo tiene per lei, Segretario, chi ha scritto quel parere usando come scusante l’economicità. Sappiamo bene che rapporti ha con il Console Morvilli.
Benissimo i rapporti con Italia, averli rialacciati, però questa apparente trasparenza che vogliamo dare all’esterno non è confutata dalla trasparenza interna, visto che lei all’interpellanza parlamentare firmata da tutta l’opposizione non ha risposto eppure ha giurato come me di essere fedele alla Repubblica. Giocoforza lei a quell’interpellanza dovrà rispondere.

Matteo Fiorini, Rf

Non posso ignorare totalente il modo in cui esprimiamo le nostre opinioni. E’ diventato normale assuefarsi a una terminologia offensiva per tutta l’Aula, e non solo per il Segretario Renzi. Come si può sottointendere che qui dentor qualcuno rispetti o meno il giuramento? Si dà del falso a chi esercita il suo ruolo attribuito attraverso regole democratiche. Io non mi voglio abituare a questo modo di fare politica.

Su quello che dice invece il commissario Valentini, sono d’accordo che non può passare sotto silenzio il decreto sui frontalieri, il governo dovrà spiegare come la pensa. Ma rimarco una differenza sostanziale dalla legge sullo sviluppo e dalle regole per l’assunzione dei frontalieri che sono iniziativa del governo. Questo decreto deriva da un emendamento che è stato presentato in Consiglio alla Legge di bilancio e, se non ricordo male, è un emendamento di un consigliere di opposizione, cha ha portato l’Aula in modo costruttivo a farsi una domanda rispetto chi vogliamo aprire le nostre porte. Poi si può discutere sul come, per esempio in modo calmierato, come in questo caso in cui si parla di 20 casi all’anno, ma per la prima volta il Consiglio Grande e generale ha dato potere al governo di emanare un decreto delegato, aprendo un concetto innovativo su cui è giusto riflettere. Da anni parliamo di residenze, dando corsie privilegiate a chi faceva investimenti, a manager, medici. Per la prima volta il Consiglio ha voluto associare questo privilegio al lavoro, decidendo di aprirsi a chi vive questo paese per almeno un terzo della giornata da 15 anni, a chi consuma e fa spese in questo paese. Accetto lo spunto di Valentini, non può passare sotto silenzio, ma lo ricondurrei al Consiglio grande e generale e a una proposta nata dall’opposizione, la ritengo cosa giusta.

Giuseppe Maria Morganti, Ssd

Sui lavoratori frontalieri, la tematica è stata espressa all’interno della legge Finanziaria e oggi trova attuazione in questo provvedimento calibrato, moderato che però apre una nuova prospettiva per chi si trova a lavorare nel nostro Paese e gli si dà un giusto riconoscimento. Grazie per il provvedimento che sosterremo pienamente nella sua versione sperimentale. Dare la possibilità a un lavoratore che si è impegnato sul territorio per tanto tempo e ha fatto crescere la nostra economia con il suo lavoro è un riconoscimento dovuto.

Nella seduta scorsa della Commissione avevo dato una bozza di Odg da proporre alla Commissione, relativo all’opportunità che si è aperta, nonostante la diversità di vedute politiche tra uno Stato e l’altro. Mi riferisco al caso della Duma, visto che c’è disponibilità a tracciare relazioni con il parlamento russo, non vedo perché non farlo. Sottoporrei alla Commssione un Odg che dà mandato al Presidente di vagliare come quest’apertura di relazioni può avvenire.

Luca Santolini, C10

Sulla residenza contingentata per i frontalieri, sono d’accordo con le considerazioni del collega Fiorini e colgo positivamente l’approccio avuto dal collega Valentini che credo abbia colto la positività di questo intervento, già condiviso dall’Aula a suo tempo in discussione di Bilancio. È positivo che per tutti sia una strada da esplorare e d’altra parte sono contento che anche il governo si sia messo in moto per tradurlo nel concreto, attraverso le modalità moderate proposte. Aprire le residenze per chi vive il territorio e abita già oggi nel nostro contesto territoriale, è già integrato nella nostra realtà, credo che il Consiglio dando questa indicazione all’unanimità abbia dato l’indicazione giusta.

Nicola Renzi, Sds Affari Esteri replica

Ritengo che un parlamentare abbia diritti superiori a un cittadion normale, è in condizione di privilegio rispetto a un cittadino normale, ma di quelle prerogative non debba abusare. Qualora una persona abusasse di quelle prerogative, tanto più a danno del paese, questo andrebbe sì a infrangere il giuramento citato dal consigliere Zeppa. La Segreteria Affari esteri ha agito immediatamente e inviato al Lussemburgo la nota verbale in cui faceva presenta il caso del consigliere Tonini a tutela delle prerogative parlamentari di un consigliere. Abbiamo quindi fatto un atto politico e abbiamo avuto una risposta che distingue l’aspetto politico da quello giudiziario. Noi siamo stati interessati nella fase preliminare della questione a trovare un parere legale in merito. Ci siamo mossi con il nostro diplomatico per questo. La Segreteria di Stato, perché non c’erano stanziamenti economici, ha avuto la possibiltà di un parere preliminare tramite persone a servizio della Repubblica che si sono attivate gratuitamente per avere tale parere. E’ normale che tale parere non possa portare la firma di chi lo ha dato se non con la contropartita di una somma economica. Se l’ufficio di Presidenza domani dice che a Tonnini deve essere riconosciuto un avvocato, anche il più costoso del Lussemburgo, io non alzo penna, non sono lo strumento per avere questa cosa. Se ne occupi l’Avvocatura di Stato, si rechi in Lussembrugo e cerchi avvocato che preferisce. Se poi l’ufficio di presidenza decide, cosa abnorme, che sia il consigleire Tonnini a scegliersi il suo avvocato, sarò favorevole. Bisogna sapere comportarsi quando c’è interesse del Paese perché sono sempre i soldi dei contribuenti che utilizziamo.

Il consigliere Tonnini ha incontrato più volte il console Morvilli e ricordo che in un incontro organizzato in Segreteria lei lo ha ringraziato per quello che fino ad allora aveva fatto per lei, erché si era messo subito a disposizione. Poi all’improvviso non va pù bene. Perché mi chiedo? Ultima cosa, lei dice ‘si sa che rapporti ha lei con Morvilli’. Sono rapporti di stima, per una persona non nominata da me, ma da governi precedenti, una persona che ha sempre fatto il suo dovere di console, un professionista riconosciuto che io stimo tantissimo, è un servitore dello Stato e di tutti i cittadini di San Marino. Non so quindi cosa volesse dire il consigliere Zeppa.

6 settembre 2018
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