Polemica Viminale-Caritas dopo scomparsa 50 migranti Diciotti; Stadio della Roma, indagati altri politici

POLEMICA VIMINALE-CARITAS DOPO SCOMPARSA 50 MIGRANTI DICIOTTI

E’ polemica tra il Viminale e la Caritas dopo che cinquanta migranti della nave Diciotti, ospitati nel centro di Rocca di Papa, si sono allontanati e risultano irreperibili. “Erano così bisognosi di avere protezione, vitto e alloggio che hanno deciso di sparire- ha commentato il ministro degli Interni, Matteo Salvini- È l’ennesima conferma che non tutti quelli che arrivano in Italia sono ‘scheletrini che scappano dalla guerra e dalla fame'”. Pronta la replica del direttore della Caritas, don Francesco Soddu, secondo il quale non si tratta di una fuga. “Si fugge da uno stato di detenzione e non è questo il caso. Nessuno vuole rimanere in Italia, si sa”.

STADIO DELLA ROMA, INDAGATI ALTRI POLITICI

Ci sono nuovi politici e funzionari pubblici nel registro degli indagati sulla vicenda che riguarda lo stadio della Roma a Tor di Valle. Secondo quanto rivelato oggi dal Corriere della Sera, i nomi sono emersi durante gli interrogatori. L’ipotesi della Procura di Roma è che queste persone siano destinatarie di favori o somme da parte del costruttore Luca Parnasi, presidente della Eurnova. Per più di trenta persone, quante sono quelle coinvolte negli approfondimenti, si aprirà il capitolo processuale. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Barbara Zuin hanno deciso di chiedere il processo con rito ordinario e non l’immediato.

ISTAT: ROMA IN TESTA FRA CITTA’ METROPOLITANE PER UNIONI CIVILI

Tra le città metropolitane, Roma è in testa alla graduatoria per le unioni civili. Lo ha comunicato oggi l’Istat, spiegando che dall’entrata in vigore della legge, fino al 31 dicembre del 2017, nelle città metropolitane si è concentrato il 35,4% delle
unioni civili avvenute in Italia (2.374 in totale). Roma è davanti a tutte con 763 eventi (553 coppie di uomini e 210 coppie di donne). In totale, il 70% delle unioni civili si è
concentrato in cinque regioni, con la quota più elevata in Lombardia (24,9% del totale nazionale), seguita da Lazio (15,5%), Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna.

POCHI E MAL DISTRIBUITI, DOVE LAVORANO 23MILA DIPENDENTI ROMA

Pochi e mal distribuiti. Così appaiono i quasi 24 mila dipendenti del Comune di Roma, secondo la ricognizione effettuata dalla commissione capitolina Statuto e Innovazione tecnologica. Dall’analisi della distribuzione dei dipendenti suddivisi per famiglie all’interno delle strutture di Roma Capitale, saltano all’occhio alcune differenze. Il I Municipio, ad esempio, con 185 mila abitanti può contare su 12 architetti e 7 ingegneri, mentre il V Municipio, con una popolazione di oltre 247mila abitanti, ha soltanto 3 architetti e 4 ingegneri. “Una evidente disparita’”, ha commentato il presidente della commissione, Angelo Sturni, che ha puntato il dito contro la distribuzione del personale sui territori, finora avvenuta sempre su richiesta a seconda dei fabbisogni del momento e mai affrontata a livello strutturale. Secondo Sturni, invece, “serve una pianificazione a lungo periodo di 5, 10, 15 anni”.

6 settembre 2018
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