Decreto Privacy, Lisi (Anorc Professioni): “Cambia approccio alla tutela. Ora nuovi percorsi”

ROMA – Nella giornata di ieri si e’ assistito ad una svolta decisiva in ambito privacy: il decreto contenente disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (Ue) 2016/679 e’ stato finalmente pubblicato in Gazzetta ufficiale ed entrera’ in vigore il 19 settembre 2018. L’Italia sembra quindi aver completato ufficialmente l’iter di allineamento al resto d’Europa (pur se ci attendono nei prossimi mesi molte integrazioni di soft law previste nello stesso decreto). Una manovra normativa indispensabile e che gli esperti del settore propiziavano oramai da mesi, la cui attesa ha contribuito ad alimentare il dibattito, portando quale risultato diatribe dottrinali (piu’ o meno affidabili). Tra i maggiori esperti, l’avvocato Andrea Lisi, coordinatore di Digital&Law Department e presidente di Anorc Professioni, ha espresso alcune prime considerazioni sullo scenario generatosi all’indomani dell’uscita del decreto, cercando di richiamare l’attenzione sulla necessita’ primaria di leggere, con pazienza e attenzione, il testo, prima di affidarsi a commenti improvvisati, ‘miracolose certificazioni’ e ‘manuali e manualini da sfogliare’.
“Molti mi stanno chiedendo in queste ore cosa dica il decreto di adeguamento, che gia’ tanti, in fretta e furia, stanno commentando. Il mio consiglio e’ innanzitutto di mettersi comodi e leggere con pazienza e attenzione il testo (come sto facendo anche io). Il Gdpr ha di fatto cambiato la prospettiva dell’approccio alla tutela della privacy rispetto al codice, introducendo il principio dell’accountability: il Garante della protezione dei dati viene rafforzato in molti suoi poteri e avremo presto strumenti di soft law a disposizione. Vengono inoltre confermati nel decreto rilevanti specificazioni in materia di ‘attribuzioni e compiti ai soggetti designati’ che permetteranno di gestire e applicare, anche nella propria organizzazione interna, l’importante principio dell’accountability che pervade la normativa europea”.

“Non esiste una ricetta miracolosa per applicare rapidamente e possibilmente in maniera indolore la normativa europea- ha spiegato ancora l’avvocato Andrea Lisi, coordinatore di Digital&Law Department e presidente di Anorc Professioni, in merito al decreto sulla privacy- L’unico ‘segreto’ e’: conoscersi e dimostrare di aver provato a mappare con serieta’ la propria situazione per avviare un percorso sostanziale e non solo formale di adeguamento. Questa operazione di screening puo’ richiedere settimane o addirittura mesi, a seconda dell’organizzazione di riferimento. È importante dunque essere informarti e formati saldamente sulla materia, basta scuse”.
In qualita’ di presidente di Anorc Professioni, l’avvocato Andrea Lisi, non a caso, ha ideato una rassegna di workshop aperti e gratuiti, estesi a tutto il territorio nazionale, volti a promuovere l’aggiornamento in materia di privacy e digitalizzazione, che l’Associazione, iscritta nell’elenco del Mise ai sensi della legge 4/2013, si impegna a diffondere e tutelare da piu’ di dieci anni. “L’obiettivo di Anorc Professioni e’ di rappresentare i professionisti della digitalizzazione e i professionisti della privacy. Il nostro primo evento si terra’ venerdi’ 14 settembre a Lecce, presso il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi https://www.anorc.eu/eventi/item/workshop-anorc-professioni ed inaugurera’ una rassegna di appuntamenti mirati al confronto e all’approfondimento, sulla scia del successo riscosso dall’evento annuale del Dig.Eat, tenutosi a Roma e giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, dal titolo ‘Digitalizzazione e privacy: tutti compliant?… Tutti compliant fino a prova contraria!’. Il secondo evento e’ previsto invece a Palermo, per il 27 settembre”.
Il dibattito vedra’ la partecipazione di importanti esperti ed esponenti istituzionali del settore, tra cui lo stesso presidente Lisi che commenta cosi’ l’attesa del debutto della rassegna: “Tante le aspettative nutrite da parte del comparto professionale di riferimento, che da sempre ci sostiene e continua a crescere. Nella complessa situazione amministrativa (nonche’ aziendale) che stiamo vivendo, si avverte sempre piu’ un disperato bisogno di strumenti e professionalita’ multidisciplinari: cercheremo sicuramente di porci molte domande e alimentare il dibattito… in cerca delle risposte”.

6 settembre 2018
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