Ilva, accordo tra sindacati e ArcelorMittal: verso 10.700 assunzioni

Politica

Ilva, accordo tra sindacati e ArcelorMittal: verso 10.700 assunzioni

ROMA – Dopo la fumata nera di ieri sera e le trattative a oltranza, proseguite per tutta la notte, i sindacati e ArcelorMittal hanno raggiunto un accordo di massima sullo stabilimento Ilva. Gli acquirenti dello stabilimento della ex acciaieria della fmiglia Riva hanno infatti accettato la richiesta di incrementare il numero di assunzioni dai 10.100 della proposta iniziale ai 10.700 pretesi dai sindacati.

Ieri sera la disponibilità messa nero su bianco da ArcelorMittal era quella di assumere 10.100 lavoratori entro il 2018, altri 200 entro il 2021 e a fare una proposta agli operai che nel 2023 dovessero essere restati senza posto (e non abbiano beneficiato degli incentivi all’esodo).

All’uscita dell’incontro i sindacati avevano usato toni duri, parlando di “clima pesanti” e “grandi distanze”.

BENTIVOGLI (FIM CISL): ACCORDO CANCELLA ESUBERI E LICENZIAMENTI

“E’ un accordo assolutamente importante, perché cancella la possibilità di esuberi e in più non ci saranno licenziamenti” per 10.700 dipendenti di Ilva, “mentre per altri ci saranno incentivi all’esodo volontario grazie ad un fondo di 250 milioni”. Lo dice il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, fuori il ministero dello Sviluppo Economico dove continua l’incontro tra sindacati e ArcelorMittal per il rilancio dell’Ilva di Taranto. L’intesa tra le parti pare vicina e i sindacati sono più sereni. “Sostanzialmente- precisa Bentivogli- tutti i lavoratori, al termine del piano industriale, avranno la possibilità di poter essere assunti da ArcelorMittal”. Un punto delicato, “perché su questo c’era dissenso” , aggiunge Bentivogli lodando l’atteggiamento avuto dal sindacato in questo periodo, “che in modo unito ha convinto il governo e il ministro Di Maio a un atteggiamento molto più concreto dopo quattro mesi persi dietro ad una polemica politica molto strumentale. La condivisione del ministro dei punti del piano industriale e’ un aspetto per noi molto importante. Nelle prossime ore, appena firmato l’accordo, avvieremo il confronto coi lavoratori di tutti i reparti di tutte le fabbriche del gruppo Ilva. Questo- prosegue Bentivogli- sara’ importante anche per farli esprimere sui contenuti dell’accordo, ci auguriamo un consenso importante. L’accordo porta a 4.2 miliardi di euro l’investimento su parte ambientale e industriale, e’ un passo decisivo per ridare salute, occupazione e sviluppo alla città di Taranto”, termina.

RE DAVID: VICINI AD ACCORDO, ORA LA PAROLA AI LAVORATORI

“Dopo una lunga notte di trattativa, siamo vicini al raggiungimento dell’accordo sulla vertenza Ilva. Un accordo che però per essere valido deve essere approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori con il referendum”. Cosi’ la segretaria della Fiom Francesca Re David, su facebook.

6 settembre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»