C10 “alle strette”, punta su carta rinnovamento

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SAN MARINO – La matassa non è ancora sbrogliata in casa di Civico 10, all’indomani della riunione del movimento, convocata dopo il rifiuto di Rete e Md-Si alla proposta di una coalizione anti-restaurazione. Matteo Ciacci, coordinatore, contattato da Dire, spiega il silenzio dei civici. “Il momento è delicato- ammette- è necessario ascoltare tutti e il confronto andrà avanti questa sera o domani, ma entro la fine della settimana arriveremo a una conclusione”. Il “no” dell’altra sponda civica ha alimentato la confusione interna tra chi vorrebbe seguire Rete & co., per formare una coalizione completamente civica, e chi invece non vuole abbandonare l’alleanza con Sinistra unita, allargata a Ssd, alla luce anche del rapporto consolidato in questi anni.

La carta di una grande coalizione inclusiva a queste forze, più Repubblica Futura, avrebbe ricompattato il movimento che ora invece fa i conti con il rifiuto degli altri civici e il rischio che i malumori si trasformino in rotture. Di qui l’ampio spazio dedicato al confronto interno. Ieri sera la partecipazione degli aderenti è stata alta e non tutti sono riusciti a prendere parola, chiarisce Ciacci. La linea tenuta, prosegue, resta quella di arrivare alle elezioni con due sole coalizioni, scongiurando il ballottaggio. I civici hanno raggiunto alcuni punti di incontro, spiega il coordinatore. In primis, “la volontà di proseguire uniti e compatti– puntualizza- senza giungere a fratture“. Quindi si è messo sul tavolo un documento sul rinnovamento da proporre agli interlocutori della futura coalizione, in cui sono definite le regole di ingaggio e di “turn-over” dalle cariche istituzionali. “Siamo giunti a definire questo documento- spiega infine Ciacci- perché stiamo intraprendendo un percorso anche con forze che sono state al governo”. E il rinnovamento per C10 è la condizione “sine qua non” perché siano accolte in squadra.

6 settembre 2016
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