AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE Cooperazione Internazionale

Onu, il 19 settembre summit sulla crisi dei rifugiati

onuROMA – Attenzione alla difesa dei rifugiati e dei migranti ma anche sostegno ai paesi terzi che li ospitano. Questa la principale novita’ della Dichiarazione di New York, un pacchetto di misure – approvato lo scorso 2 agosto – che verra’ adottato in via ufficiale nel corso del primo Summit delle Nazioni Unite sui Rifugiati e i migranti organizzato dal Presidente dell’Assemblea generale del prossimo 19 settembre. In vista di questo importante appuntamento, la portavoce dell’Unhcr – Alto commissariato Onu per i rifugiati – Melissa Fleming ha parlato stamani alla sede di Ginevra per delineare scopi e obiettivi di tale importante documento, che permette tra le altre cose di “spianare la strada all’adozione del Global Compacts del 2018”. Secondo Melissa Fleming, cosi’ come si legge sul portale web dell’Unhcr, tale Dichiarazione – che riafferma i punti contenuti nella Convenzione sul rifugiato del 1951 – e’ importante in quanto “rappresenta una pietra miliare.

E’ estremamente significativo che i 194 Stati membri delle Nazioni Unite si stiano accordando per trovare un modo in cui gestire meglio questa sfida, tutti insieme”. Come sottolinea ancora la portavoce, tali Paesi “sono pronti a dichiarare profonda solidarieta’ verso quelle persone che sono costrette a lasciare le loro case; a riaffermare i loro obblighi al pieno rispetto dei diritti umani dei rifugiati e dei migranti; e a impegnarsi per fornire loro supporto”. E questo “nonostante in alcuni paesi la xenofobia stia crescendo”.

Gli impegni contenuti nella Dichiarazione di New York comprendono la lotta allo sfruttamento, al razzismo e alla xenofobia; il salvataggio di vite, rendendo i confini piu’ sicuri e facilitando le procedure di ingresso nel rispetto delle leggi in vigore; maggiore attenzione ai bisogni dei gruppi a rischio, come donne, bambini e malati; infine si assicurano procedure di finanziamento piu’ flessibili e efficienti. Si distinguono poi alcune misure specifiche per i rifugiati – Comprehensive Refugee Response (CRR) Framework – tra cui maggior supporto ai paesi che ne ospitano di piu’; scolarizzazione primaria e secondaria per i minori; creazione di posti di lavoro per gli adulti; infine, prevista la possibilita’ di estendere il ricollocamento in paesi terzi, e di coinvolgere nuovi attori nella gestione dell’emergenza: autorita’ nazionali, attori del mondo dell’associazionismo e del volontariato e il settore privato. Melissa Fleming infine ha speso parole di apprezzamento per il Summit dei leader internazionale sulla Crisi glibale dei migranti, voluto dal Presidente degli Stati Uniti Obama, che permettera’ di affrontare le stesse sfide e trovare adeguate soluzioni a livello di istituzioni di governo.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

06 settembre 2016

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988