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Hiroshima ricorda l’attacco nucleare di 70 anni fa – VIDEO

hiroshima“Alle 8.16 di 70 anni fa, in un istante, Hiroshima passò dall’essere un luogo vivo ad un deserto di polvere e morte”. A scriverlo in un post di Facebook è Pietro Grasso, presidente del Senato, nel giorno del 70° anniversario dal lancio di ‘Little boy’, la prima bomba atomica mai sganciata dall’uomo contro un obiettivo civile, seguita tre giorni dopo da ‘Fat boy’, sulla vicina città di Nagasaki.

L’attacco del 6 agosto 1945 ad opera dell’Aviazione militare statunitenste, fu motivata da Washington come un espediente per accelerare la resa del Governo giapponese e quindi la conclusione del secondo conflitto mondiale. Altri invece sostengono che fu un atto di forza, con cui gli Stati Uniti vollero dimostrare al mondo la propria potenza bellica.

Di seguito un film documentario realizzato un anno dopo il disastro, in cui si vedono gli istanti dell’esplosione:

Oggi ad Hiroshima, presso il Memoriale della pace, già ha avuto luogo la cerimonia per ricordare le quasi 200 mila vittime dell’attacco: le campane hanno suonato, ed è stato osservato un minuto di silenzio alla presenza di rappresentanti di un centinaio di nazioni straniere. Quest’anno, per la prima volta, ha partecipato anche un membro dell’Amministrazione statunitense: Rose Gottemoeller, sottosegretario di Stato Usa al Controllo delle armi e alla Sicurezza internazionale, interverrà anche alla cerimonia del secondo attacco atomico di domenica 9 agosto, a Nagasaki. Si tratta di un avvenimento storico, interpretato da alcuni come un atto ‘preparatorio’ ad una possibile viaggio del presidente Barak Obama nel paese. Visita che è stata richiesta dal premier nipponico Shinzo Abe nel suo intervento, nel corso del quale ha anche annunciato la volontà del suo governo di proporre in sede Onu l’adozione di una risoluzione per la definitiva abolizione delle armi nucleari.

Nessun riferimento invece alla modifica della legge costituzionale che faceva del Giappone un paese ultrapacifista. Il 1° luglio del 2014 infatti il parlamento ha approvato la cosidetta ‘difesa collettiva‘. che consente alle Forze armate operazioni militari non più a scopo esclusivamente difensivo, ma anche offensivo, sia che si tratti di intervenire al fianco di paesi alleati sotto attacco, sia di azioni ‘preventive’ a difesa dei confini nazionali.

Di Alessandra Fabbretti

06 agosto 2015

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