Politica

Symbola, Gentiloni: “Se l’Italia cerca guai corre rischi grandissimi”

TREIA (Macerata) – “Un paese in cerca di guai è alla fine un paese più a rischio“. Così l’ex premier Paolo Gentiloni nel corso del suo intervento a Treia per la presentazione del terzo rapporto ‘Coesione è competizione. Le nuove geografie della produzione del valore in Italia’ realizzato da Ipsos per Fondazione Symbola e Unioncamere.

Gentiloni, parlando della coesione come valore per la crescita anche economica delle imprese e come elemento di competitività, ha invitato a non sottovalutare le spinte globali composte da un mix di nostalgia, paura e chiusura. “In Italia viviamo un momento in cui se hai responsabilità pubblica devi prendere a male parole qualcuno e se hai una politica mediterranea devi litigare con i colleghi della sponda nord e sponda sud- dice Gentiloni-. Questo processo ha provocato, per la prima volta da decenni, il rischio del configurarsi di una situazione in cui l’Italia smette di fare l’Italia. L’Italia è un luogo riconosciuto nel mondo per cultura, apertura, capacità di dialogo e capacità di coesione Se dovessimo venire percepiti come paese chiuso, aggressivo, in lite con propri vicini e che non tollera le differenze, l’Italia correrebbe dei grandissimi rischi“.

L’appello alla sinistra è quello di rispondere a queste spinte anche attraverso la valorizzazione delle reti territoriali. “La sinistra può fare tutto tranne che sottovalutare la realtà- dice-. Qualcuno immagina che siamo dinanzi ad un Governo mix di maleducati e impreparati ma in realtà è l’espressione italiana di un un’onda globale. Dobbiamo prenderla sul serio e porci un paio di problemi: cercare un mix nuovo tra apertura e tutela e archiviare la disintermediazione. Noi abbiamo un bisogno straordinario di reti territoriali. Abbiamo bisogno dei sindacati e delle reti di impresa. Di tutta quella straordinaria Italia che si mette in rete e che è l’ossatura di un discorso diverso da quello nazional-populista”.

L’ex presidente del Consiglio ha poi concluso sostenendo che il suo Governo sulla gestione dei flussi migratori “ha fatto un miracolo anche se la percezione di questo problema resta enorme”.

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6 luglio 2018
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