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Femminicidio, centrodestra ferma ddl orfani al Senato: “No tutele a figli unioni civili”

ROMA – Il centrodestra ferma al Senato il disegno di legge per tutelare i figli delle vittime di femminicidio. Motivo? In un passaggio del testo sono citati i figli nati dalle unioni civili. Per questo motivo i senatori di Forza Italia, Gal e Lega hanno detto “no” all’esame in sede deliberante (che significa senza passare dall’Aula) del disegno di legge che tutela i figli delle vittime di femminicidio e crimini domestici. Il fatto che nel testo si citino anche i figli delle unioni civili agli occhi del centrodestra è apparso come un tentativo di far rientrare dalla finestra “un tema ancora caldo” e “già affrontato in altra sede”. Polemiche da più parti per questa scelta, additata come “crudele e immotivata”.

BOSCHI: STUPORE E DISPIACERE, COSI’ SI ALLUNGANO I TEMPI

“Stupore e dispiacere per la scelta del gruppo di Forza Italia al Senato di stoppare la legge in favore degli orfani vittime di crimini domestici approvata all’unanimità alla Camera dei Deputati. Forza Italia, negando l’assenso alla sede deliberante per la legge, allunga i tempi per approvarla e mette a rischio il risultato finale. Mi auguro che i deputati e le deputate di Forza Italia, a cominciare dalle ex ministre Carfagna e Prestigiacomo, facciano cambiare idea ai loro colleghi del Senato. Perché rimandare una legge che si può approvare subito? Gli orfani delle vittime hanno bisogno di riposte e di averle il prima possibile“. Lo dice la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, che ha la delega alle Pari Opportunità.

CIRINNÀ: SCELTA CRUDELE, QUESTI BAMBINI SONO GIA’ PROVATI DALLA VITA

Il ritiro del consenso da parte del centrodestra alla sede deliberante in commissione Giustizia sul disegno di legge in favore gli orfani di femminicidio è grave, crudele e senza alcuna ragione obiettiva, visto che non è stata neanche svolta la discussione generale. E’ infatti incomprensibile il perchè non bisognerebbe rafforzare le tutele per quei minori che sono rimasti orfani in seguito a crimini domestici. Si tratta di bambini che hanno, nella maggior parte dei casi, la madre morta e il padre in carcere accusato di omicidio: cosa si deve attendere per tutelarli? Il presidente Grasso, proprio per la delicatezza e urgenza della materia, aveva assegnato al ddl un iter agevolato e le stesse parlamentari di Forza Italia della Camera avevano fatto un appello affinchè il Senato approvasse rapidamente il provvedimento. È inspiegabile la scelta dei senatori di Forza Italia, Gal e Lega che con le firme dei senatori Palma, Di Maggio, Caliendo, Giovanardi, Stefani e Cardiello colpiscono, per pura tattica politica, minori già ampiamente provati dalla vita”. Lo dichiarano la senatrice del Pd Monica Cirinnà, relatrice del provvedimento, con il capogruppo Giuseppe Lumia e i senatori Pd della commissione Giustizia.

FINOCCHIARO (PD): INCREDIBILE, SPERO IN UN RIPENSAMENTO

“Faccio fatica a comprendere il ritiro del consenso da parte del centrodestra alla sede deliberante in commissione Giustizia sul disegno di legge in favore gli orfani di Femminicidio”. Lo dichiara la ministra dei Rapporti con il Parlamento Anna Finoccchiaro, che aggiunge: “C’è l’urgenza di rafforzare le tutele per quei minori che sono rimasti orfani in seguito a crimini domestici. Ritardare l’approvazione di un provvedimento così importante è una scelta priva di senso. Mi auguro ci siano ancora i margini per un ripensamento, soprattutto da parte delle donne di centrodestra che sono assolutamente consapevoli della necessità di questa legge”.

DEPUTATI PD: LEGGI TUTELA BLOCCATE A SENATO, SCONCERTATI

I deputati del Pd in commissione Giustizia alla Camera esprimono “grave sconcerto” per il fatto che al Senato “sono ancora bloccate in commissione due proposte di legge a favore dei minori approvate qui a Montecitorio all’unanimità”. I due provvedimenti, spiegano in una nota congiunta Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia, David Ermini, Sofia Amoddio, Fabrizia Giuliani e Franco Vazio, “riguardano l’uno la procedibilità d’ufficio contro gli abusi sessuali ai danni dei minori da 10 a 14 anni e l’altro la tutela degli orfani di femminicidio.

Sono due testi fermi al Senato già da parecchi mesi, e addirittura- denunciano gli esponenti del Pd- ci sono state forze politiche, tra cui Forza Italia, che hanno posto il veto a un loro esame in sede deliberante. Una opposizione incomprensibile, tanto più alla luce dell’ampia condivisione registrata alla Camera, all’approvazione di leggi che riguardano temi sensibili come la protezione dei minori, temi su cui insistenti sono anche i richiami di Papa Francesco”. Ferranti, Ermini, Amoddio, Giuliani e Vazio si appellano, a questo punto, “alla sensibilità del presidente Pietro Grasso e di tutti i capigruppo del Senato affinché intervengano al più presto per sbloccare lo stallo garantendo una rapida approvazione in aula di due leggi che potranno assicurare una tutela più compiuta nei confronti di minori vittime di reati odiosi e gravissimi”.

06 luglio 2017

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