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DIRE Emilia-Romagna

Largo al verde, così a Bologna rinasce la caserma Sani/FOTO e VIDEO

di Davide Landi, giornalista

BOLOGNA – Riconversione dei vecchi spazi, costruzione di nuove aree, una scuola media, una pista ciclabile e parcheggi. Tutto all’insegna del verde. Queste sono le linee guida del progetto “Passages” dello studio Dogma di Bruxelles, vincitore del concorso internazionale per la rigenerazione urbanistica dell’ex caserma Sani di via Ferrarese, presentato questo pomeriggio all’Urban center, in Sala Borsa. Un progetto per trasformare l’area di 53.547 metri quadri, di proprietà della società Sgr della Cassa depositi e prestiti, in un “grande parco lineare” a metà tra la Bolognina e il quartiere fieristico, con l’obiettivo di ridurre al minimo la presenza di auto e offrire una soluzione per lavoratori e residenti di tutte le fasce sociali.

UNA SCUOLA MEDIA IMMERSA NEGLI ALBERI E CASE SOCIALI

Oltre infatti alla scuola media immersa in una “folta foresta di alberi“, che sorgerà all’interno dello stabile più grande dell’area, sono previsti grandi spazi verdi, dai giardini (quattro) ai grandi alberi, intramezzati da cinque ingressi a bassa velocità per le automobili. Gli edifici totali saranno circa 30, di cui 15 oggetto di riqualificazione. “Ci saranno anche case sociali, a basso costo, ma anche spazi commerciali e di lavoro”, spiega Pier Vittorio Aureli dello studio Dogma. Indetto dalla società Sgr della Cassa depositi e prestiti, proprietaria dello stabile acquistato nel 2013 dall’Agenzia del demanio, il concorso ha visto la partecipazione di 84 gruppi di progettazione. “È un modo trasparente e interessante per dare idee alla città”, aggiunge Marco Sangiorgio, direttore della Sgr investimenti Cassa depositi e prestiti.

IL COMUNE: IL PIANO ATTUATIVO SARA’ PRONTO A META’ DEL 2018

Soddisfazione anche da parte del Comune, nelle vesti dell’assessore all’Urbanistica Valentina Orioli, che spiega i prossimi passi: “Nei prossimi mesi seguiremo tutta la costruzione del Piano urbanistico attuativo, che terminerà probabilmente a metà dell’anno prossimo, ma i tempi dipendono molto anche dal mercato e dall’interesse che ci sarà intorno a questo progetto”. Un percorso che tuttavia non si potrà applicare all’ex caserma Masini via Orfeo, attualmente occupata dal collettivo Labas, presente all’inaugurazione per avere chiarimenti sul futuro dello stabile: “I percorsi saranno diversi perchè è diversa la scala degli interventi, in questo caso si è reso necessario un lavoro approfondito sul masterplan urbanistico perchè l’area è molto grande e complessa, la Masini è un caso di progettazione diretta su un edificio molto più piccolo, quindi avrà sicuramente un altro iter”, conclude l’assessore.

L’evento di oggi ha visto inoltre l’inaugurazione della mostra dei cinque progetti finalisti, visibili nella Sala esposizioni dell’Urban center fino al 16 settembre. Oltre al già citato studio Dogma, ci saranno i lavori dello studio Hosoya Schaefer – Marcus Schaefer (Zurigo), dello studio Xdga (Bruxelles) e di Obr (Milano), insieme all’architetto Stefano Peluso (Bressanone) per la sezione Junior-under 39.

06 luglio 2017

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