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Poste, ancora consegne a singhiozzo. I cittadini di Valsamoggia si infuriano e sindaco sta con loro

di Mattia Cecchini, giornalista professionista

BOLOGNA – La posta a singhiozzo ‘colpisce’ ancora nel bolognese. E’ il Comune di Valsamoggia, in particolare, a segnalare “disservizi legati alla consegna della corrispondenza”. E ora il sindaco, Daniele Ruscigno, ha deciso di dimostrare, dati alla mano, che il problema è tutt’altro che risolto come diceva Poste qualche tempo fa. A parte un disservizio a gennaio, per il resto risultava tutto nella norma, secondo l’azienda. E invece “decine di segnalazioni di cittadini“, spiega Ruscigno, mostrano una realtà diversa. Il sindaco le ha raccolte e le ha pubblicate sul suo blog.

Ci sono raccomandate che arrivano dopo un mese, persone che hanno ricevuto lettere destinate ad altri, bollette con oltre due (e a qualcuno la consegna è arrivata 90 giorni dopo il previsto: tre mesi di ritardo)… C’è addirittura un tizio che segnala di aver di aver ricevuto la corrispondenza solo due volte da gennaio a oggi e di essere dovuto quindi andare a riprendersela direttamente all’ufficio postale. E’ andata meglio, si fa per dire, a quello che per un mese ha trovato sempre la buchetta vuota. E un altro segnala: “Da 20 giorni non consegnano la corrispondenza”.

Tutti casi, scrive Ruscigno sul suo blog, che “ci fanno capire come ci siano ancora molti problemi e per questo”, come da indicazioni dei cittadini, “ho trasmesso tutto a Poste al fine di contribuire a una risoluzione puntuale della situazione che spero possa arrivare presto. Naturalmente potete continuare a segnalarci eventuali disservizi a noi o, ancora meglio, direttamente a Poste”. Alcuni cittadini hanno scritto al sindaco Ruscigno lamentando un “disservizio costante“, in un caso qualcuno ha scoperto che la busta con i soldi che aveva spedito è arrivata vuota. In totale, l’elenco messo insieme da Ruscigno conta 63 segnalazioni di disservizi: i ritardi nella consegna, soprattutto delle bollette (e la conseguente mora da pagare), sono una costante.

E’ da ormai più di un anno che i sindacati denunciano i problemi nelle consegne della corrispondenza in Emilia-Romagna dovuti all’introduzione del sistema del recapito a giorni alterni, uno sì e uno no, alle carenze di personale, alla riduzione delle zone di recapito (di fatto i postini devono coprire aree di consegna più vaste e quindi ci mettono di più). Di recente poi era emersa anche la difficoltà a garantire il servizio di consegna delle raccomandante: se non ritirate non ritirati si possono recuperare il giorno dopo anche negli uffici postali vicini a dove si abita, ma a sentire il parere dei postini, mancano i mezzi per smistare ai vari uffici queste raccomandate cosiddette ‘inesitate’ (cioè portate a domicilio ma non consegnate).

Infine, non più tardi di un mese fa i sindacati avevano indetto (fino al 7 luglio) un nuovo periodo di sciopero degli straordinari per denunciare il problema delle carenze di organico che rischia di intasare ancora di più gli uffici nei mesi estivi, quando il personale degli sportelli va in ferie, e di far arrivare ancora più tardi la corrispondenza a destinazione. In Emilia-Romagna, servirebbero, era il calcolo fatto dai sindacati, almeno 300 rinforzi di unità di personale, tra addetti agli sportelli e al recapito.

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06 luglio 2017

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